Devildriver - Mike Spreizer

Devildriver – Mike Spreizer

Devildriver

Domenica 13 novembre 2011, sono le tre del pomeriggio e ci troviamo dentro agli spogliatoi dell’Alcatraz di Milano faccia a faccia con un Mike Spreizer visibilmente soddisfatto e rilassato, che si presenta con un enorme sorriso compiaciuto, probabilmente carico per la super serata che gli aspetta. Il palco è zeppo dei ragazzi del service che montano casse e trasportano bauli con all’interno strumenti vari, mentre i Bring Me The Horizon stanno per fare il sound check. L’atmosfera dentro all’Alcatraz è molto tesa mentre fuori già da tempo una fila kilometrica di ragazzi attende con ansia le ore 18:00: orario di apertura per l’importantissimo concerto che oggi vedrà come protagonisti ben quattro gruppi, in ordine di comparsa, Darkest Hour, Devildriver, Bring Me The Horizon e infine, Machine Head. Dopo che Mike si è seduto iniziamo la nostra chiacchierata.

Come ci si sente a suonare di fronte al pubblico italiano?

È bello! Il pubblico italiano è un po’ più hardcore del resto d’Europa, c’è un sacco di gente fuori, di solito non abbiamo così tanta fila fuori dalla venue così presto!

Come siete finiti a suonare insieme ai Machine Head in questo tour? Ci sono altre due band di supporto insieme a voi, i Darkest Hour e i Bring Me The Horizon, come funziona il vostro rapporto tra di voi?

In realtà non è la prima volta che lavoriamo insieme, sai succede spesso anche coi festival grossi di incontrare più volte le stesse band, questa è la seconda volta che siamo in tour con i Bring Me The Horizon, e anche la seconda volta in tour con i Darkest Hour… si ci troviamo bene, sono delle belle persone e ci divertiamo molto insieme.

In questo momento i Devidriver stanno diventando più popolari e hanno una solida base di fan, da dove è incominciata questa scalata? L’aver inciso pezzi per colonne sonore come ad esempio in 2Resident Evil” può avervi aiutato?

La prima nostra canzone usata all’interno di una colonna sonora è stata “Swinging The Dead” per il film Freddy vs Jason, io non ero ancora nella band ma si, potrebbe aver sicuramente aiutato ad avere più pubblico, “Resident Evil” certamente ci ha introdotto a un pubblico più vasto, ma una canzone o due non ti affermano all’interno dei fans metal, devi comunque provarlo in qualche maniera consolidando la band con un intero album accattivante e questo è stato difficile, ma stiamo ottenendo ottimi risultati e di questo siamo contenti, anche perchè il massimo lo stiamo ottenendo adesso ed è passato molto tempo da quando sono uscite le canzoni per il videogioco e per il film.

Il simbolo dei Devildriver è The Cross Of Confusion (la croce della confusione) parlaci un po’ di questo simbolo.

La Cross Of Confusion, se non ricordo male, l’ha scelto Dez che l’ha trovato su un libro, credo che questo simbolo sia stato creato dai romani e mette in dubbio la validità del cristianesimo. Addirittura prima che io entrassi nella band, la mia ragazza, di ritorno da un viaggio ad Hong Kong, mi regalò una piccola catenella con sopra la Cross Of Confusion, purtroppo l’ho persa… forse l’avrò persa a casa di amici durante una festa! E poi la cosa divertente è stato entrare in una band con un simbolo che già mi apparteneva!. È importante secondo me che ogni band abbia un suo proprio simbolo, rappresenta l’anima del gruppo, è un po’ come quando un gruppo di amici per ricordarsi di una bella esperienza si fanno lo stesso tatuaggio insieme, da più significato a ciò che si vuole trasmettere e rende tutti più compatti.

Al Download Festival nel 2007 la band Devildriver tentò di entrare nel Guinnes dei primati con “il circle pit più grande del mondo”, record rifiutato dall’associazione. Come avete reagito?

Ci abbiamo provato due volte. In realtà è stata una mia idea, eravamo in Germania, stavamo pensando alle cose più stupide che potevano venirci in mente e io ho pensato, ma perchè non provare a realizzare il più grande circle pit del mondo?? In più è stato pensato il Download Festival perchè si trova in Inghilterra, e anche la base del Guinnes World Record si trova in Inghilterra, quindi pensavo che fosse più semplice che un membro dell’associazione venisse a valutare. Non mi hanno mai risposto. Poi quando l’abbiamo creato hanno dato una strana risposta, 4 pagine di risposta incomprensibile dove giravano attorno al fatto che in pratica non si poteva valutare una cosa del genere. Evidentemente per loro era davvero troppo stupido come progetto da realizzare. (ride)

Il vostro genere musicale è molto particolare, avete intenzione di variare per il vostro novo album, se ne state preparando già uno? Nel caso avete in mente nuovi stili da incorporare nel vostro sound, quali sono?

Si è da un po’ che tra di noi parliamo del nostro nuovo album, credo decisamente che inseriremo qualcosa di diverso, ovviamente non incorporeremo musica elettronica o altre strane porcherie simili! In realtà è un po’ difficile da descrivere, anche perchè non abbiamo effettivamente scritto nessuna canzone, in ogni caso quando finiremo questo tour avremo tre mesi off e infatti abbiamo già deciso che in quesi tre mesi ci concentreremo a scrivere i nostri pezzi.

Quando pensi che uscirà il vostro nuovo album?

Non mi aspetto che esca prima di un anno, intanto dobbiamo finire questo tour, poi ci impegneremo a scrivere, penso che questa volta i nostri fans dovranno aspettare un po’, mi dispiace (ride)

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