Despised Icon: “Grind Forever” – Intervista a Alexandre Erian

Si erano sciolti ma sono tornati più potenti che mai col poderoso “Beast”: i Despised Icon, realtà deathcore amata dai fan del genere, si riconfermano a distanza di anni una delle realtà più fulgide del firmamento musicale che propone randellate sui denti. Il cantante Alexandre Erian si è dimostrato molto disponibile e ben lieto di parlare delle nuove canzoni e di cosa è successo in questo periodo di silenzio discografico.

Ciao Alex! Come va? Grazie mille per la tua disponibilità, è un piacere parlare con te!

Ciao e grazie a voi! Tutto bene, grazie mille! Abbiamo sistemato lo streaming di “Beast” e facendo interviste in relax…

Partiamo dal vostro ultimo lavoro, “Beast”: cosa puoi raccontarci di questo CD?

Abbiamo lavorato sodo per questo nuovo album e pensiamo sia stato un bene non essere stati attivi in studio per sette anni in quanto abbiamo ricaricato le batterie; questo periodo ci ha dato l’opportunità di definire veramente cosa ci piace e la nostra identità musicale, fondamentalmente. Di sicuro è il nostro disco migliore perché incorpora elementi riconoscibili del nostro sound, combinandoli con qualche svisata più hardcore ed influenze, aspetti più tecnici che si sono integrati perfettamente e che probabilmente non saremmo riusciti a fare uscire in questa maniera con un tempo inferiore a disposizione.

Cosa avete fatto in questi sette anni?

Guarda, posso dirti innanzitutto che per me è stato diverso rispetto agli altri membri della band: quando ci siamo sciolti, gli altri ragazzi hanno pensato alla loro vita personal-sentimentale facendosi una famiglia, opportunità di lavoro a destra e a sinistra mentre a me sono bastati due mesi per rendermi conto che mi mancava terribilmente un gruppo, perciò ho formato gli Obey The Brave e abbiamo pubblicato due dischi su Epitaph Records, in questo lasso di tempo. A dirla tutta abbiamo finito il terzo disco qualche settimana fa che presto sarà pubblicato: tutto ciò mi ha tenuto occupato in questo periodo fra dischi, tour e riprendendo l’anno passato a rimettere mano ai Despised Icon.

Quando avete deciso di riformare la band e perché?

Siamo sempre rimasti in contatto ma sinceramente in cuor nostro nessuno pensava di ricominciare… Ci siamo resi conto tutti insieme e grosso modo nello stesso momento di quanto la musica e in special modo i Despised Icon fossero parte della nostra vita e ci mancassero tremendamente; insieme a questo ci siamo sentiti fortunati per quell’esperienza musicale di vita e forse sarebbe stato un po’ da ingrati non continuare a favorirne, anche perché adesso siamo più maturi e liberi da certi impegni in un certo senso. Quindi nel 2014 abbiamo deciso di radunarci tutti insieme sotto lo stesso tetto e parlare delle possibilità che avevamo di ritornare sulla scena, della serie “Perché non facciamo un paio di show con i pezzi vecchi per vedere com’è la reazione del pubblico e come ci troviamo noi?”: alla fine è stato stupendo vedere il supporto dei vecchi fan ma anche di facce nuove sotto al palco che magari hanno cominciato ad ascoltarci dopo il nostro scioglimento e non avevano mai avuto la possibilità di vederci dal vivo. Il calore, il feedback e il feeling sono stati eccezionali per noi: da lì abbiamo deciso che forse potevamo fare qualche piccolo tour e magari comporre qualche nuova traccia perché con una motivazione come quella che abbiamo ricevuto dai fan non potevamo fare altro… Tanto amore per loro!

Passiamo a parlare un po’ delle canzoni che compongono il nuovo album… “Aftermath” è l’espressione di ciò che i Despised Icon sono nel 2016 ma ci sono anche altre parti ben presenti nel nuovo lavoro, come “Drapeau Noir”, più death metal, e “Grind Forever”, un deathcore grind da paura. Cosa pensi di queste canzoni?

Beh, “Grind Forever” è materiale esplosivo, veloce, furioso: a me piace tantissimo perché nonostante la velocità puoi comunque farci headbanging sopra ed è abbastanza “catchy”; “Drapeau Noir” è una delle mie canzoni preferite di “Beast” ed essendo in francese è anche un modo per rimarcare le nostre radici. Questa canzone forse è un po’ più melodica e richiama certe cose dei The Black Dahlia Murder, che sono nostri cari amici (il nostro ex bassista ora suona con loro) e coi quali abbiamo condiviso parecchie date (e forse c’è molta loro influenza, in questo pezzo). Una delle mie preferite è “Bad Vibes”, molto old school e con influenze dei Sepultura di “Arise”, Obituary, Biohazard, molto groove oriented ma violenta, non tecnica ma efficace. “Inner Demons”, la seconda traccia, è tecnica, death, può soddisfare molti ascoltatori. Beh, che dire? Adoro questo disco!

C’è un motivo particolare dietro la scelta di chiamare il nuovo CD “Beast”?

Mah, sinceramente è una parola che è saltata fuori per caso ma pensiamo rappresenti appieno le caratteristiche musicali dell’album e i Despised Icon nel 2016: la bestia è rimasta chiusa da qualche parte per molti anni ed ora è pronta per tornare fuori e fare macello!

Personalmente, come dicevamo prima, ho trovato l’album più vario rispetto ai precedenti: è cambiato qualcosa durante questi anni nel modo in cui componete e, soprattutto, il materiale di “Beast” è tutto recente o c’è qualche idea più stagionata?

E’ tutto materiale nuovo e sinceramente non sapevamo che direzione avrebbe preso il songwriting dopo tutto questo tempo: ci siamo seduti insieme a comporre e tutto è venuto naturalmente. Pensavamo di fare un EP all’inizio poi man mano sono venute le idee e ci siamo resi conto che erano talmente tante da non poter fare a meno di essere incluse in un album intero. Non è cambiato niente, fondamentalmente: forse stavolta non avevamo scadenze o pressioni discografiche quindi tutto è risultato naturale al 100% e di sicuro anche la “pausa” di qualche anno ha influito: a volte le aspettative e gli impegni soffocano un po’ il processo creativo anche perché è musica, non è un prodotto di consumo a nostro parere! Noi siamo già contenti di essere tornati, adesso vedremo di fare tour quando possibile, fare nuovi album quando possibile: siate pazienti con noi ma vedrai che sarete ripagati. Adesso siamo in Canada per un tour poi andremo in Giappone a settembre e torneremo negli USA ad ottobre: abbiamo dovuto rinunciare a tour nel periodo giugno-luglio per motivi personali e perché non volevamo comunque riprendere una corsa frenetica perché passare da 0 a 100 all’improvviso sarebbe stato destabilizzante e controproducente. Vogliamo divertirci. Probabilmente torneremo in Europa all’inizio del 2017 come headliner quindi speriamo di rivedervi tutti sotto al palco! Vorremmo non essere nel bill di un festival per avere più tempo a nostra disposizione. Vedremo…

Avete già girato tre video per questo album, vero?

Sì, al momento sono usciti i video per la title track, per “The Aftermath” e l’ultimo, in ordine di tempo, per “Bad Vibes”: quest’ultimo ha influenze degli anni ’90 ed è qualcosa diverso da ciò che abbiamo fatto in passato! Spero che piaccia, così come gli altri. Tre video direi che siano abbastanza per un album. Abbiamo suonato dal vivo per una radio canadese, Radio Canada, “Drapeau Noir” e “Inner Demons” nel loro studio e presto pubblicheremo questi live footage per dimostrare che non c’è trucco e non c’è inganno, ciò che suoniamo su disco lo suoniamo anche dal vivo!

Com’è stato incidere dopo tutto questo tempo?

Sinceramente a me è una parte del processo che non esalta più di tanto: preferisco concentrarmi sui testi e voglio che tutto sia perfetto. Non mi piace proprio essere in studio ma è un “male necessario”. Questo disco è un’ottima rappresentazione di come siamo anche dal vivo e recupera la magia che si crea durante un live, senza tante elaborazioni fatte in studio. Sono comunque contento di ciò che è venuto fuori anche questa volta!

Avremo la possibilità di vedervi in Italia presto?

Guarda, sono cresciuto nel quartiere italiano di Montreal, con un sacco di amici italiani e quando vengo da voi, coi Despised Icon o con gli Obey The Brave, per me è come tornare a casa quando era giovane. Speriamo di rivederci presto davvero!

Bene Alex. Grazie mille e complimenti per il nuovo CD. Puoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani.

Ciao ragazzi e grazie per averci aspettato per tutto questo tempo. Grazie mille per l’intervista!

Despised Icon - Beast

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