Deftones: “Hearts/Wires” – Intervista a Frank Delgado e Abe Cunningham

Una data sold out da mesi, quella che i Deftones, freschi dell’ultimo CD “Gore” , hanno tenuto al Live Club il 7 giugno di fronte a una marea di fan in visibilio per la band di Chino Moreno: prima del concerto siamo riusciti ad incontrare Abe Cunningham (batteria) e Frank Delgado (tastiere, campionatore, piatti) per un’intervista “a due voci” incentrata sull’ultima prova in studio e sulle prossime date live…

Ciao! Come state?

Ciao! Benissimo ed è un piacere essere qui con voi! Grazie mille

Piacere nostro! Complimenti per “Gore”, il vostro ultimo CD e volevo chiedere se siete soddisfatti del risultato finale e come è stato accolto dal pubblico.

(Frank) Personalmente penso che sia un ottimo lavoro, ci abbiamo lavorato sopra parecchio e il risultato finale si sente, direi… Le recensioni come la vostra sono il segno tangibile che anche il pubblico è d’accordo, perciò grazie mille!

Ma figurati, un piacere e solo la verità! Come sta andando il tour? Sarete molto impegnati da qui a novembre.

(Abe) Sta andando molto bene, avanti e indietro dagli USA per suonare anche in Europa, ai festival e in concerti da headliner come stasera.

Come descrivereste l’evoluzione dei Deftones dagli esordi fino ad ora?

(Abe) Fin dal nostro primo album il sound è stato pesante, basato sulle chitarre ma genuino, non costruito; con “Around The Fur”e “White Pony” man mano si è stratificato e da quel terzo album, gradualmente, è venuta fuori in maniera sempre più prepotente la nostra vera natura compositiva e del suono che avevamo in mente, anche perché l’esperienza ti porta ad avere più capacità nell’ottenere ciò che è nella tua mente e ad esplicitarlo nella giusta maniera.

“Phantom Bride” è un brano che vede la collaborazione di Jerry Cantrell e che evidenzia ancora di più il mix delle vostre influenze: come è nata l’idea di avere Jerry come ospite in questo pezzo?

(Frank) Jerry è nostro amico, come tutti gli Alice In Chains, da parecchi anni ed è stato naturale chiamare lui quando è nata l’idea di alcune parti in questo pezzo! Ci siamo sentiti e abbiamo incastrato i vari impegni in maniera amichevole. Quando, anche negli album precedenti, ci sono state collaborazioni è stata come una riunione fra amici. Abbiamo provato, ha funzionato e siamo molto soddisfatti di ciò che ne è venuto fuori…

Cosa cambiereste, a mente fredda, in “Gore”?

(Frank) Wow, man, c’è sempre qualcosa che si cambierebbe, dopo… Penso che faccia parte anche della maturità di un gruppo decidere quando una canzone o un album sono arrivati al punto giusto e non devi più metterci mano! Anche io personalmente trovo sempre cose, riascoltando il lavoro, che avrei potuto cambiare ma è giusto così.

Le canzoni più rappresentative del CD e quelle che vi piacciono di più?

(Abe) “Hearts/Wires” per come è venuta fuori: devi sapere che all’inizio qualcuno nella band la odiava ma poi si è dovuto credere: secondo me è il pezzo migliore che esalta ogni componente della band. Ma, ti prego, non chiedermi chi odiava la canzone (risate)…

(Frank) Anche per me “Hearts/Wires” è la migliore, per la struttura, per gli arrangiamenti… Trovo che siano tutte canzoni belle ma questa è quella che mi rende più fiero del nostro lavoro.

C’è qualche band con la quale vorreste suonare ma fino ad ora non c’è mai stata la possibilità di realizzare questa cosa?

(Abe) Gojira! A noi piacciono molto e speriamo di avere presto la possibilità.

Come funziona il processo compositivo nei Deftones dal punto di vista delle liriche e della musica?

(Frank) Componiamo la musica tutti insieme e poi Chino si occupa dei testi: è sempre stato coì, ci viene naturale e continuiamo a fare così, forse perché siamo molto affiatati ed un’unica entità musicale organica.

(Abe) Sì, non ci siamo mai seduti a tavolino per comporre e partiamo sempre insieme, forse perché comunque pensiamo che la musica debba essere perfetta a sé stante, poi i testi la rendono ancora più completa.

Cosa vi aspettate dallo show di stasera?

(Frank) Sarà divertente di sicuro perché è sempre bello essere qui in Italia e poi è uno dei pochi show, nell’ultimo periodo, da headliner e non in un festival, quindi potete stare sicuri che saremo al 100% per tutta la gente che verrà stasera.

Grazie mille! Potete lasciare un saluto ai vostri fan e ai lettori di Metallus.it

(Insieme) Ciao ragazzi e grazie del supporto! E’ bello essere qui da voi e con voi! Speriamo di tornare presto per altri concerti!

Deftones - Gore

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