Death Dealer: “War Master” – Intervista a Sean Peck

Dopo aver recensito un album fenomenale come l’esordio dei Death Dealer intitolato “War Master” non potevamo esimerci dal farci raccontare tutto circa questo nuovo super gruppo da uno dei protagonisti più convincenti, il fenomenale cantante Sean Peck, già conosciuto grazie alle splendide prove con i suoi Cage.

Ciao Sean… prima di tutto i miei complimenti per “War Master”; si tratta davvero di un album eccellente che ogni fan di power apprezzerà. Cosa ci puoi raccontare circa la nascita dei Death Dealer? E’ davvero meraviglioso veder lavorare fianco a fianco musicisti come te, Ross the Boss, Rhino, Stu e Mike. Come avete deciso di creare la band?

“ok… dunque, Stu una notte mi ha contattato su skype proponendomi di creare una nuova band; ho ceduto dopo mesi di richieste da parte sua (ndr, Sean in passato ha già collaborato in uno dei progetti di Stu Marshall). Tante band conosciute di metal mi hanno chiesto in passato di entrare nella loro line-up ed ho sempre resistito ma stavolta mi è sembrato il momento giusto per prendere questa decisione.

Dopo aver deciso di partire con questa avventura abbiamo cominciato a fantasticare su quali superstar avremmo potuto contare per completare la line-up. Dopo aver pensato ai nomi che ci sembravano perfetti nell’arco di due ore, tramite mail o telefonando, avevamo la formazione completa. A quel punto io e Stu ervamo davvero scioccati e stavamo pensando. “Oh, merda, adesso dobbiamo darci da fare e comporre un album!”

Il nome Death Dealer per il gruppo è stato ideato da Stu e subito è piaciuto. Adesso che abbiamo anche suonato dal vivo con questa formazione possiamo affermare che si tratta di una realtà, una forza reale nel genere in cui ci riconosciamo tutti noi.”

Come avete lavorato per scrivere le canzoni di “War Master”? Chi ha composto la musica e chi i testi?

“Abbiamo collaborato tutti grazie alla possibilità di internet di scambiarci i file fin da subito nei primi giorni. Stu è un produttore eccellente e crea senza problemi dal nulla un sacco di idee per comporre nuove canzoni; abbiamo seguito ed ascoltato quel che ha composto praticamente in diretta. Così posso dirti che si tratta dell’album più semplice a cui io abbia mai contribuito dal punto di vista della realizzazione nella mia carriera.

Le canzoni sono state composte senza problemi e in modo molto spontaneo. Ero molto incuriosito riguardo al fatto di poter collaborare e realizzare brani con compagni come quelli che ho nei Death Dealer. E’ stato davvero meraviglioso lavorare con loro. Tutto si è svolto molto in fretta; praticamente in due mesi abbiamo completato l’album e qualche giorno in più è servito per perfezionare gli assoli di chitarra”.

“War Master” è un concept album? Noto che come per la tua band Cage l’artwork è molto curato e sembra richiamare in modo abbastanza diretto le atmosfere del board game Warhammer 40.000. Chi è l’autore? L’immagine è legata ai testi delle canzoni?

“Ah! Conosciamo bene Warhammer. Ho davvero amato quel videogioco; in ogni caso volevamo che l’artwork riflettesse una versione moderna del classico guerriero fantasy mostrando anche direttamente la nostra intenzione di spingere il metal in una nuova era. Per questo motivo ho lavorato ancora una volta con Marc Sasso e il risultato è stato come sempre eccellente. Adoro collaborare con lui ed è anche un metal fan (www.marcsasso.com). Per chi volesse ordinare direttamente tramite il sito la versione limitata del CD, ossia la Ultimate Warrior version”, beh, posso anticipare che si troverà nel pacchetto tutta una serie di immagini aggiuntive davvero “killer”.

I testi trattano alcune vicende di science-fiction e i temi classici del metal con un sentimento di ribellione e di lotta contro l’oppressione. Questi erano i sentimenti che sentivo nel periodo in cui abbiamo composto l’album. C’è la “Luce” (ndr, ritengo cristianamente intesa) che brilla su alcuni testi e si parla di ciò che ci attende dopo la morte in due altre canzoni. Poi ovviamente abbiamo “Curse Of the Heretic” perché bisogna avere almeno una canzone che parli di streghe su un album metal.”

La produzione ed il suono di ogni singolo strumento è esplosivo! Come avete lavorato per realizzare un sound così potente?

“Devi chiedere a Stu, è un vero pazzo in studio e sembra che per lui sia tutto semplice da realizzare. Penso che abbia fatto rendere le mie linee vocali meglio che in ogni altra mia prova.”

Tornando a parlare dei testi dell’album potresti descriverceli uno per uno?

“Wow! Ogni canzone? Ok.

“Death Dealer” è un racconto che raccolgia tutta la furia che abbiamo come band ed è ispirato ai film della serie Underworld.

“Warmaster” è una canzone che parla di guerra e contiene alcuni messaggi nascosti.

“Curse” è una storia di streghe con un certo gusto in stile Mercyful Fate.

“Hammer Down” è una song che risente molto dello stile Accept.

“Devil’s Mile” racconta del trionfo di un uomo che riesce a vincere contro la tentazione ed il male.

“Liberty Or Death” parla della pessima situazione della nostra nazione in cui il livello di oppressione e controllo delle autorità è insopportabile.

“Children Of Flames” è legato all’emozione di una vera connessione con una persona amata e morta; è un messaggio che intende comunicare che è ancora possibile connettersi con chi è trapassato.

“Heads Spikes Walls” è totalmente inspirato dai libri di George Martin e dalla serie televisiva a loro dedicata, “Game Of Thrones”. Volevo dare un taglio in pieno Manowar style ed il pezzo è uscito con questa carica thrash… lo adoro.

“Wraiths” è la prima song che abbiamo scritto insieme e parla ancora della vita dopo la morte e della natura degli spiriti.”

So che avete suonato per la prima volta non tanto tempo fa a San Diego. Com’è andata?

“Beh è stato decisamente meglio di quanto mi sarei aspettato; abbiamo provato solo tre giorni prima di salire sul palco. Le prove sono state un’esperienza magnifica! Ci siamo divertiti parecchio. Il concerto non l’abbiamo promozionato più di tanto perché vogliamo prima di tutto crescere come band e conoscerci bene ed ora posso dirti che non si tratterà solo di un progetto.

L’entusiasmo dei fan al concerto è stato uno shock! Persone sono arrivate sia dal Messico che da altri stati per assistere allo show. Dopo abbiamo suonato anche in Messico e ad Hollywood; anche questi si sono rivelati show fantastici. Non potevamo davvero chiedere un inizio migliore per la band. Purtroppo abbiamo dovuto cancellare un concerto in un grande festival perché in quel periodo non potevo allontanarmi da casa in quanto la mia compagna doveva affrontare un intervento chirurgico.”

Avete in programma di suonare in qualche festival in Europa? Sono sicuro che il vostro US power esplosivo verrà molto apprezzato dai fan europei del genere.

“Ovviamente l’Europa rientra in pieno nei nostri piani quindi la risposta è si. Probabilmente accadrà a dicembre 2013. Non possiamo aspettare oltre, son sicuro che sarà entusiasmante!”

Ora che hai lavorato con gli altri membri della band (anche se tu conoscevi Stu fin da prima) ti chiederei un commento per ognuno di loro, da Stu a Rhino, da Ross a Mike. Come sono come musicisti e che carattere hanno?

“Ross non lo conoscevo ma siamo andati d’accordo fin da subito. Non sono mai stato un grande fan dei Manowar quindi ci ho messo un po’ ad apprezzare la magia che Ross riesce ad aggiungere alle composizioni. Il bagaglio di idee che aggiunge alla nostra miscela è perfetto.

Mike ed io siamo diventati grandi amici. Andiam d’accordo praticamente su tutto. E’ un ragazzo molto alla mano ed ogni tanto se ne esce con commenti colmi di saggezza che ci lascian tutti a bocca aperta.

Rhino è anche lui una persona splendida e suona la batteria in modo incredibile! Non avevo idea del suo livello tecnico ed esecutivo prima di suonare in studio con lui. Dal vivo ha anche cantato in alcune parti ed abbiamo realizzato delle armonie davvero ottime.

Per quanto riguarda Stu, beh, io e lui siamo come fratelli. Parliamo ogni giorno così sembra davvero che la nostra mamma sia la stessa. Noi due siam davvero diventati un’ottima squadra per comporre canzoni.”

Una domanda diretta per te Sean: questo debutto con i Death Dealer influenzerà l’attività e la carriera dei Cage? Continuerai a cantare ed impegnarti con la stessa energia che conosciamo in tutte e due le band?

“Ti rispondo dicendoti che proprio ora sto lavorando al prossimo album dei Cage ed è una situazione davvero strana perchè non ho mai cantato in due band nello stesso momento. In ogni caso i Cage hanno una lungo storia e molti fan e sono molto emozionato per il concept album dalle tinte horror che stiamo realizzando.”

Ancora una domanda per te Sean. “War Master” dei Death Dealer e “Supremacy Of Steel” dei Cage hanno delle linee vocali sempre più estreme! Sembra che il tuo approccio al microfono diventi più potente anno dopo anno! Vuoi distruggere ogni confine possibile per tutti gli altri cantanti metal?

“Ah! Si, voglio davvero lasciare il segno. Continuo a studiare e ad esercitarmi e cerco sempre di sperimentare nuove tecniche. Adoro comporre brani e cantarli! Ho dedicato molta attenzione alle linee vocali dei Death Dealer, specialmente, ad esempio, nell’urlo dell’intro di “Death dealer”: ha fatto impazzire parecchi e ritengo che davvero l’unico limite sia il cielo!”

Ok; per concludere l’intervista e sperando di vedere questa tua nuova band dal vivo il prima possibile ti chiedo di salutare tutti i fan italiani dei Death Dealer ed ovviamente tutti i metal fan che potrebbero apprezzare “War Master”.

“Stiamo pianificando di suonare in Italia visto che Rhino ha dei buoni contatti dalle vostre parti quindi spero di incontrare dal vivo in qualche concerto tutti voi che apprezzate o che avete acquistato l’album. “We will see you out there as we claim the throne !!  HAILZ!!”

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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