Dark Moor: “Project X” – Intervista alla band

I Dark Moor hanno sorpreso un po’ tutti, con il nuovo album “Project X”. Hanno detto addio (o arrivederci?) alle atmosfere power metal sinfoniche del passato, per seguire il cammino tracciato dai Queen, tra atmosfere hard rock, cori gospel e ritmiche più morbide. Qualche fan di vecchia data ha già storto il naso, ma Enrik Garcia, leader della band spagnola, ha assciurato che il decimo lavoro dei suoi, alla fine convincerà tutti. Siamo andati a curiosare in casa Dark Moor per scoprirne di più.

“Project X” è il decimo album della vostra carriera. Pensavate di arrivare così lontano?

Sinceramente no. Non è facile restare a lungo uniti in una band, ma con il duro lavoro, la perseveranza, la speranza e il grande supporto dei fan tutto è possibile. Per questo vogliamo ringraziare sentitamente i nostri fan per averci dato questa opportunità e per averci seguito nel corso di questa lunga carriera.

Siete tornati in Italia a registrare da Luigi Stefanini ai New Sin, quale la ragione di questa scelta?

Per noi è stata una scelta semplicissima e naturale. Luigi lavora in uno degli studi migliori d’Europa ed è il miglior sound engineer con cui abbiamo collaborato. In tutti questi anni siamo diventati anche buoni amici ed è stato un piacere puntare ancora su di lui. Anche per lealtà nei suoi confronti e per tutto ciò che ha fatto per noi fino adesso.

“Project X” segna una svolta nel vostro sound. Cori, sfumature da musical, arrangiamenti sinfonici ulteriormente amplificati: è stato pianificato a tavolino o si è trattata di una naturale evoluzione?

O penso sia una naturale evoluzione, perchè non abbiamo mai voluto registrare due volte lo stesso album. Così abbiamo cercato di esplorare nuove armonie e melodie durante la fase di songwriting e altre influenze adesso sono ben visibili.

E’ un errore paragonarvi ai Queen?

Sicuramente no. I Queen sono una band di riferimento per tutti noi da sempre, ma adesso è più evidente che la via che stanno seguendo i Dark Moor è la stessa. Per noi è comunque un’onore questo paragone.

Non avete pensato che I fans che hanno imparato a conoscervi come power metal band, potrebbero storcere il naso per questo cambiamento di rotta?

Alcuni fans è possibile che possano restare spiazzati, ma per loro abbiamo riregistrato alcune power metal song del passato come bonus track. Non rinneghiamo certo il power metal, abbiamo sempre suonato song epiche dal vivo, semplicemente vogliamo, e possiamo, scriverne altre ancora in futuro, ma penso che creare barriere nella musica non sia positivo. E io sono sicuro che i nostri fans amino tutta la nostra musica, perché sanno che scriviamo sempre col cuore.

Qual è lastoria che c’è dietro ai testi di “Project X”

Non c’è una vera e propria trama, ma è una sorta di concept album. Tutte le canzoni trattano di UFO, dello spazio. Abbiamo pensato a qualcosa che potesse essere molto originale per i nostri fans e sono sicuro che vi sorprenderà, perché non vogliamo fare lo stesso album più di una volta, anche dal punto vista delle lyrics.

Cosa rappresenta la bellissima copertina?

Volevamo cercare continuità con la cover di “Ars Music”, così abbiamo deciso di mettere lo stesso bambino anche in questa copertina. L’idea poi è stata di Giulia, l’artista che l’ha realizzata. Ci piace dare libertà all’artista che lavora con noi e l’idea dell’ UFO che si riflette nell’ acqua credo sia semplicemente incredibile.

Stato pianificando dei concerti per supportare l’abum?

Speriamo davvero, ci stiamo lavorando proprio in questi giorni. Stiamo cercando di suonare in tanti paesi diversi con l’album, come è stato per il tour di “Ars Musica. Dovremmo rendere noti i dettagli dei nostri prossimi live show a breve sui nostri canali ufficiali.

Qual è lo stato di salute della scena metal spagnola?

Il momento non è dei più facili, per non dire peggio. Non ci sono opportunità per la giovani band e questo penso sia tragico per un paese. E’ triste, ma è la realtà.

Qual è la più grande soddisfazione che vi siete tolti in carriera?

E’ vedere i nostri fan entusiasti quando suoniamo dal vivo e ricevere il loro supporto ed amore.

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