Danko Jones: “Burn In Hell”, intervista a John Calabrese

Il conto alla rovescia è praticamente agli sgoccioli, con i Danko Jones prontissimi per tornare a calcare I palchi tricolore da qui ad una manciata di giorni. 3 date, 3 occasioni (Milano, 29 novembre al Legend Club, 30 novembre all’Orion di Ciampino e 1 dicembre al Rock Planet di Pinarella di Cervia) per respirare l’aria rock tipica dei loro concerti. Un tour per “anticipare” quello che sarà anche il prossimo album, previsto per prossimo anno ed anticipato da due singoli. Ne abbiamo parlato con il bassista John Calabrese, che ha analizzato lo stato di salute della band.

Ciao John, in poco meno di un mese due nuovi singoli: “We’re Crazy” e “Burn in Hell”. Quanto manca per l’annuncio del vostro nuovo album?

L’album uscirà primavera 2019 e un annuncio ufficiale sarà penso a gennaio.

Per “We’re Crazy” avete registrato anche un video, con buona parte di filmati live. La vita da “band live” vi rappresenta come nel video?

Siamo una band che e in tournée da più di 20 anni. Il video per We’re Crazy è un piccolo filmato di quello che accade in tour.

Avete registrato “Burn in Hell” con Garth Richardson, com’è lavorare con lui? Sarà lui il produttore del vostro nuovo disco?

Sì, Garth Richardson è il produttore del nostro nuovo disco. È da quando abbiamo iniziato il nostro gruppo che siamo fan di Garth. Ci siamo messi in contatto con lui, ed essendo fan del gruppo ha voluto lavorare con noi. È stata una esperienza unica che secondo me ha portato ad una registrazione ideale per la band.

State per iniziare il tour proprio questa sera a in Olanda, in Italia previste 3 date: Milano, Roma e Pinarella di Cervia. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Ci saranno dei pezzi nuovi che suoneremo, ma per il resto sarà come sempre puro rock ‘n’ roll.

Il più bel ricordo di un live italiano?

Suonare live in Italia è sempre bello, specialmente per Ma quando abbiamo suonato con i Backyard Babies a Milano anni fa è stato molto memorabile.

Nel 2017 è uscito l’album “Wild Cat”, siete contenti dei risultati ottenuti?

Si, sono molto felice anche perché stiamo tornado in Italia molto spesso. Speriamo che questa frequenza possa continua così anche con il nuovo disco.

Tu e Danko suonate insieme da più di 20 anni, quanto siete cambiati voi e la vostra musica nel tempo?

Ancora suoniamo dei pezzi scritti 20 anni, ma è cambiato molto direi. Ma la cosa che rimane costante è l’amore e la passione per la musica che suoniamo. Siamo ancora fan di musica ed è questo che ci aiuta a continuare a fare quello che facciamo. Ci vediamo in Italia, ciao a tutti!

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login