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Danger Zone: “Undying” – Intervista alla band

In occasione dell’uscita di “Undying”, il disco del riscatto con il quale i Danger Zone hanno preso  a pugni il destino, ci siamo tolti la soddisfazione di realizzare un’intervista alla band.

Ciao ragazzi! Innanzitutto mi congratulo con voi! “Undying” è veramente una bomba!

(Danger Zone) – Grazie !!!

Le canzoni dell’album che preferisco sono la title track, “I to I”, “More Heaven Than Hell” e “Love Still Finds A Way”. Voi quali preferite?

(Paolo Palmieri)Beh, difficile da dire per noi! Sono tutti brani che abbiamo elaborato e vissuto quindi sono come parte di noi. Di sicuro la canzone “Undying” ha un significato particolare perché è la prima da cui siamo partiti con il nuovo progetto quindi ci siamo particolarmente legati.

I dodici brani che fanno parte del nuovo lavoro sono di recente composizione o alcuni di essi provengono da varie sessioni di songwriting del passato?

(Giacomo Gigantelli) – La maggior parte delle canzoni sono state scritte dopo la reunion ma nel corso della realizzazione dei provini abbiamo ripreso e riarrangiato alcuni vecchi brani non inclusi in “Line Of Fire” e altri scritti subito dopo, poi abbiamo scelto quelli che ci piacevano di più.

Il consolidato sodalizio tra Roberto Priori e Jody Gray ( già partner in crime della band durante la realizzazione di “Line of Fire”) garantisce una produzione impeccabile al disco.

(Roberto Priori) – Grazie mille! Per me realizzare questo disco era anche un modo per portare il suono dei Danger Zone esattamente dove volevamo noi, avendo il controllo della produzione e dei suoni. E’ stato stancante dovermi cimentare come arrangiatore, fonico e chitarrista allo stesso tempo ma sono molto contento del risultato. Questo album ci appartiene fino in fondo.

Com’è lavorare con il mitico producer americano?

(Giacomo Gigantelli) – Jody Gray è un grande produttore e songwriter ma soprattutto un amico. Quando gli abbiamo fatto sentire i provini del disco ha immediatamente accettato di aiutarci nella stesura definitiva dei testi, collaborando anche con Don Rollins e lavorando alla produzione delle parti vocali. Il suo impegno è stato incredibile. Quando si lavora insieme si crea un team fantastico!

Avete qualche aneddoto divertente da raccontarmi a proposito del ‘making of’ di “Undying”?

(Roberto Priori) – Jody Gray doveva raggiungerci in Italia per finire la produzione delle parti vocali ma a causa di un lavoro che si protraeva a NYC non era in grado di arrivare in tempo. Visto che avevamo già pianificato la registrazione delle voci abbiamo creato un collegamento di videoconferenza con lui ed abbiamo lavorato in diretta, ma noi eravamo a Bologna e lui a NYC. La cosa incredibile è che siamo riusciti a lavorare per un mese di seguito tutti i giorni senza mai avere un problema di collegamento! L’unico neo era quello del fuso orario, che ha costretto Jody al alzarsi all’alba per potersi collegare con noi, gli abbiamo fatto fare gli straordinari!

Quali sono i vostri progetti futuri? In che maniera promuoverete l’album? Suonerete live?

(Roberto Galli) – I progetti sono tanti, sicuramente adesso abbiamo voglia di fare sentire i Danger Zone dal vivo quindi cercheremo di andare a suonare il più possibile, cosa non facile in Italia. Oltre alla attività live, la promozione passerà dai canali convenzionali online e speriamo anche che il passaparola tra i fans funzioni!

Una curiosità. Martedì 23 Ottobre 12 dovevate suonare al Teatro delle Celebrazioni di Bologna come opening act di Mike Portnoy, Billy Sheehan, Tony MacAlpine e Derek Sherinian ma poi la vostra partecipazione è saltata.

(Danger Zone) – Già…

Cos’è successo realmente?

(Paolo Palmieri) – Abbiamo spiegato tutto il giorno dopo con un comunicato ufficiale sulla nostra pagina Facebook: non abbiamo potuto suonare per una precisa scelta di Derek Sherinian e Mike Portnoy che non volevano assolutamente avere un gruppo spalla, il perché dovreste chiederlo a loro visto che non lo sappiamo nemmeno noi…

Girerete un video per promuovere “Undying”?

(Roberto Galli) – Abbiamo diverse cose in cantiere, stiamo cercando di decidere , l’idea  è di realizzare qualcosa entro fine anno.

A proposito. Non tutti lo sanno ma esiste il videoclip di “Fingers” da “Line of Fire”, alquanto raro ed invisibile. 

(Danger Zone)  – 😉

Parlatemene. 

(Giacomo Gigantelli) – In realtà non era un vero videoclip quanto un promo video da fare vedere alle etichette negli States che erano interessate alla band. Non c’era una vera storia ed era molto semplice, non ci è mai piaciuto più di tanto ma non era previsto che fosse pubblicato.

Perché non è stato inserito nel cd pubblicato da Avenue of Allies nel 2011?

(Roberto Priori) – Non esiste nemmeno più la matrice. Le nostre copie sono di scarsa qualità e rovinate. Non volevamo avere un video amatoriale in un disco realizzato in maniera professionale come “Line Of Fire”.

I vostri fans avranno mai modo di vederlo?

(Giacomo Gigantelli) – Alcuni nostri amici hanno avuto modo di vederlo ma non è mai stato volutamente reso pubblico.

Ci sarà un nuovo album dei Danger Zone in futuro?

(Danger Zone) – Assolutamente! Per noi questa è una ripartenza, non l’arrivo!

Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori e ai vostri fans italiani?

(Danger Zone) – Grazie per l’interesse dimostrato per il nostro gruppo e per il Metal Italiano! Abbiamo bisogno del vostro aiuto per fare crescere, una volta per tutte, la credibilità dell’Italia a livello europeo anche nel Rock/Metal. Tanti gruppi Italiani, di cui svariati con la nostra etichetta tedesca “Avenue Of Allies”, hanno un potenziale notevole e già all’estero ci danno credito. Il vostro supporto ci può aiutare a crescere in maniera definitiva. Ci vediamo ai prossimi concerti!

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