Extrema: Colpo su Colpo! – Intervista

In questi giorni gli Extrema sono in giro per l’Italia a far danni con Lemmy ed i suoi Motorhead, Tommy (Massara, chitarrista della band) ha trovato comunque il tempo per rispondere alle domande di metallus. Buona lettura!

Prima di tutto, anche se voi non avete bisogno di presentazioni, “Pound for Pound” è il vostro nuovo album….

Tommy: Si il 5 in studio, l’album è spontaneo e molto immediato, prodotto bene e molto attuale.

Pound For Pound” ha segnato l’esordio in studio di Paolo Crimi dietro alle pelli, quali differenze? Qual è stato il contributo dato da Paolo durante il songwriting?

Tommy: mmmm Veramente è il secondo album in studio con Paolo ed il terzo con gli Extrema calcolando anche il disco dal vivo, Paolo era il batterista anche su “Set the world on fire” , oramai Paolo è parte integrante al 2000x 1000 della band ed ha sempre partecipato in maniera attiva a tutte le cose che riguardano la band.

Tu e Gl siete stati impegnati anche con gli Allhelluja, come ha inciso questo impegno negli Extrema? Ha ritardato i lavori o invece è stata anche fonte di ispirazione?

Tommy: Personalmente i due lavori sono andati avanti abbastanza parallelamente, l’album degli Allheluja era solo più avanti con i lavori rispetto a quello degli Extrema, sono due mondi così diversi che non entrano in contatto se non come area musicale dura.

Mi colpisce molto la copertina, sicuramente collegata al Giappone e al suo simbolismo, che significato ha? Non ho trovato molti collegamenti tra l’artwork e la musica di “Pound for Pound”…

Tommy: Io penso che invece l’Artwork sia perfetto per descrivere la musica all’interno dell’album, l’idea dei due lupi è venuta a Mattia durante una cena nel periodo delle registrazioni, abbiamo fatto un bozzetto su un tovagliolo di carta, poi arrivato a casa ho sentito Davide Nadalin, il nostro, ormai, grafico ufficiale e abbiamo iniziato a scambiarci email confrontandoci su come avremmo voluto sviluppare l’idea, poi è arrivato il titolo che si rifà al mondo della box, srti marziali etc… quindi si era, in origine, pensato ad un ring con i due lupi come pavimento poi abbiamo deciso di semplificare il tutto e portare questo Yin e yang Lupesco in primo piano, i Raggi intorno erano una delle possibili proposte.

“You Make Me Sick” oltre ad essere il mio brano preferito dell’album vede anche la partecipazione di Page Hamilton dietro al microfono; com’è nata questa partecipazione?

Tommy: Io e Page ci conosciamo da 15 anni, dai tempi di “In the Meantime”, negli anni ci siamo sempre tenuti in contatto, molto semplicemente l’ultimo giorno di studio gli Helmet suonavano proprio a Ravenna dove stavamo lavorando all’album, ho chiamato il tour manager Italiano, mi sono fatto passare Page e gli ho chiesto se gli sarebbe piaciuto cantare sul nostro nuovo album, ha semplicemente detto che ne sarebbe stato felice, quindi lo abbiamo raggiunto al locale dove avrebbero suonato la sera, abbiamo allestito una minuscola sala di ripresa nel camerino e lui ha fatto un po di Take di voce, poi abbiamo riportato tutto in studio ed il risultato è li.

Si fa fatica a trovare un brano uguale all’altro nel vostro album, ho notato influenze funky, death, hard rock e ovviamente thrash e hardcore: avete deciso di diversificare le vostre influenze o avete seguito l’istinto?

Abbiamo suonato come abbiamo sempre fatto senza tanti paraocchi, poi la gente ci può sentire Thrash, death, funk etc… a noi non piace di concetto suonare sempre uguale, la musica deve essere eccitante, sinceramente quando sento dei dischi nuovi mi sembra di sentire sempre la stessa canzone….

Necrodeath, Allhelluja, Extrema e Bulldozer: 4 band italiane sono tornate alla ribalta negli ultimi mesi con degli album sopra le righe, riscossa del metal italiano? Un plauso va anche a Scarlet…

Tommy: Scarlet anche se una piccola etichetta, sa quello che fa e soprattutto sa cosa vuole e come farlo, noi siamo felicissimi del nostro rapporto con loro, persone dedicate ed innamorate del loro lavoro.

Ho apprezzato molto la cover di “Deuce” (sono un kissomane incallito), c’è stata una scelta dietro al pezzo o era un idea che vi frullava in testa da un po’?

Tommy: Io sono un Kissfan da quando avevo 14 anni, ho iniziato a suonare per “COLPA” dei Kiss, per anni ho stressato i miei compagni di a fare una cover dei Kiss, finalmente ce l’ho fatta he he he….

In luglio accompagnerete i Motorhead nelle date italiane, ansiosi? Pronti? Conoscete già anche l’altra band di supporto le Merendine Atomiche?

Tommy: suonare con i Motorhead sarà fantastico visto che siamo sempre stati fan della band, ansiosi no, pronti si ma molto eccitati, le Merendine Atomiche li conosciamo di nome.

Prima di “Pound for Pound” avete pubblicato un grandioso album dal vivo registrato al Rolling Stone di Milano, intanto, ancora soddisfatti del live? Cosa ne pensate della recente chiusura del locale?

Sai i dischi dal vivo sono una cosa sempre un po strana, per averlo pubblicato siamo ancora sicuramente soddisfatti del lavoro, avremmo potuto suonare meglio alcune cose, ma il bello dei live è proprio quello, Il Rolling stone ha chiuso perché era impossibile andare avanti in quelle condizioni, tutt’intorno ci sono altri quattro locali che propongono musica alternativa, un miliardo di piccoli bar e quant’altro che comunque limitavano l’indotto della proprietà, mantenere quel locale non era proprio economico, poi i parcheggi erano impossibili, tutte le band che ci suonavano avevano sempre problemi logistici anche solo per lo scarico e il carico degli strumenti, i tipi del Rolling hanno fatto una scelta secondo me saggia, apriranno un nuovo locale entro un anno senza tutti i disservizi che quella zona dava, che sarà più bello e più friendly per la gente e gli artisti.

Bene Tommy, grazie della disponibilità, spero vivamente di poterci incontrare in qualche occasione a luglio! Potete concludere con un messaggio ai vostri fan di metallus!

Sbattetevi per comprare o downloadare legalmente i dischi dei gruppi Italiani, se i metallari comprassero più album di band Italiane magari tra qualche anno i nostri gruppi entrerebbero in classifica e tutto questo non può che fare bene alla nostra scena. Pound for Pound!!!!

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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