Chroma Key: Intervista a Kevin Moore

You Go Now’, il secondo album dei Chroma Key è un disco fuori dal metal, che si pone al di fuori dei confini dell’elettronica per quanto ne sia pervaso. Kevin Moore oggi è Chroma Key, nonostante quasi tutti lo vogliano ricordare solo come ex Dream Theater e gregario dei Fates Warning. E’ un personaggio timido, introverso, di poche parole, che ama quello che sta facendo, anche se non è metal, anche se non è nemmeno rock, ma sublimazione elettronica e fusione di suoni per un disco che assomiglia sempre più ad un sogno piuttosto che ad una collezione di canzoni. Di questo ed altro abbiamo parlato, partendo proprio da ‘You Go Now’: Ho iniziato elaborando le idee che avevo suonandole al pianoforte e questo ha influenzato la costruzione delle canzoni, rendendole più acustiche che elettroniche. Su quelle idee, Steve ed io abbiamo lavorato molto, accorgendoci che da quelle atmosfere a volte l’ellettronica permeava comunque, ed ecco che oggi quello che abbiamo costruito si chiama ‘You Go Now’. Forse c’è una componente onirica nel mio modo di comporre, non ne sono poi sicurissimo nemmeno io, forse il tutto è anche dovuto dal fatto che qualora sentissimo di aggiungere dei testi, essi seguono l’andamento della melodia portante, quelle stesse atmosfere, eteree rispetto a ciò che può nascere da strumenti elettrici. Alla fine, quando ascolti il disco, credo ci sia un mood molto.. spaziale che in una certa misura potrebbe somigliare al fluttuare dei sogni… Cosa puoi dirci allora a proposito dello spazio, un tema sia dell’artwork che di alcune canzoni del disco? Un’altra bella domanda, eh? (ride). Vedi, quelle foto le abbiamo trovate nello studio, abbiamo deciso solo in seguito di metterle come artwork del disco! Senz’altro meglio quella di una mia foto con la tuta spaziale ed un microfono che fluttuo nello spazio, non credi? (risate generali) Trovo che ci siano molti punti di coesione fra il modo di sperimentare utilizzato da Peter Gabriel e quello che tu utilizzi per i suoni dei Chroma Key: è solo una mia impressione? Mah… (silenzio imbarazzante) C’è molta sperimentazione nei Chroma Key soprattutto sull’elaborazione dei suoni. Sicuramente non ci poniamo limiti su dove arrivare con una atmosfera. Lavoriamo finchè quell’atmosfera si materializzi all’ascolto della canzone, non importa se manipolando un suono oppure utilizzandone uno puro. In questo senso possiamo essere accomunati a Peter Gabriel, si. In ogni caso, abbiamo sempre voglia di nuovi suoni e non ci stanchiamo di inventarne attraverso manipolazioni, posso dirti che mi piacerebbe sperimentare molto di più… Come ad esempio il fatto di usare un sample di Neil Young? E’ stata una cosa strana. (ride) Ci sono alcuni suoni che da un cd non puoi avere, come quello del ruomore di fondo di un vinile. Stavo ascoltando un disco di Neil Young, e alla fine del lato ho impiegato qualche minuto prima di spegnerlo, c’era quel suono, dato dalla fine del disco… un suono che mi interessava e che non si poteva ricreare se non campionandolo, ecco come i Chroma Key abbiano campionato un silenzio di Neil Young (ride) Quali sono le tue influenze musicali? Ce ne sono moltissime. Penso che ci sia in parte Peter Gabriel come approccio alla musica, oppure Laurie Anderson, poi mi piace tantissimo quello che ha fatto Mark Hollis, ex Talk Talk… Talk Talk? Quelli di “Such a Shame”? Si, quelli! In particoalre ‘Spirit OF Eden’, un disco meraviglioso, lontanissimo dal pop, amo quel disco e te lo consiglio. Ci sono influenze jazz che sono mirabili. Altro che pop! Qui non parliamo di generi, parliamo di buoan musica. Domani dovresti uscire di casa e comprartelo al volo! (risate generali) C’è qualche piano per un’attività live concernente i Chroma Key? I Chroma Key non hanno mai suonato dal vivo, siamo in due e da soli non risuciremmo a suonare le stesse cose che si sovrappongono in studio. Dovremmo prendere molti musicisti per poter arrivare alle stesse miscele che trovi su disco ed i costi sarebbero altissimi. Stiamo comunque progettando di fare qualcosa per You Go Now, tipo registrarlo nuovamente con dei musicisti e creare uno show su misura per il disco. L’idea è quella di fare comunque con più musicisti lo stesso cd, aggiungendo idee diverse, magari non per un tour, ma per un evento multimediale… Multimedialità… cosa ne pensi di Internet? Guarda, sono felicissimo di poter utilizzare Internet, mi ha cambiato la vita. Ci puoi lavorare, è molto importante per la musica ad esempio, posso mettere dei brani miei che tutti possono venire ad ascoltare su un sito, oppure posso mandare le mie idee via web, componendo le melodie, registrandole su un hard disk ed inviandole al destinatario, facendo loro fare un viaggio dalla Costa Rica alla Germania ad esempio, nel giro di pochi minuti… sarebbe impossibile altrimenti. E’ grande! Sei sempre più spesso associato ai Fates Warning o ai Dream Theater come gregario o come ex membro, oggi con il secondo disco, finalmente i Chroma Key possono affermare di essere un’entità autonoma e non il progetto dell’ex tastierista dei Dream Theater, giusto? Si, ora credo di aver fatto il mio gruppo e ‘You Go Now’ era il disco che volevo incidere. Su ‘Dead Air For Radios’ c’erano delle pressioni affinchè non ci si allontanasse troppo dal progressive, io provengo da quel mondo e c’erano delle attese volte a quello. Questa volta ho fatto quello che ho voluto fino in fondo, non è un solo-project, è un porgetto a se stante, Distante dalle mie precedenti esperienze musicali, senza alcun dubbio, ma quello che adesso mi va di fare. Cosa diresti ad un ragazzo metal fan per comprarsi You Go Now? (ride) Oh, ragazzi! (ride) Aspettatevi di tutto, tranne quello che avete sentito con i Fates Warning ed i Dream Theater! Non c’entra nulla! Se amate quel mondo forse dovreste amare anche l’elttropop, la musica elettronica, qui non c’è progressive! Un saluto agli amici di metallus.it Che posso dirvi? (ride) Sono contento che ci sia gente che si ricorda che io sto ancora facendo musica dopo i dream theater! Connettiamoci e spero vi piaccia la mia musica, vi ringrazio per tutto il supporto che mi avete dato e che mi state dando tutt’ora e spero vi faccia piacere trovare altre cose su di me su http://www.chromakey.com Grazie davvero.

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