Caliban: “Paralyzed” – Intervista a Andy Dörner

Di sicuro i Caliban sono uno dei gruppi più importanti del metalcore, portavoci fieri del genere in Europa, con una storia ricca di soddisfazioni alle spalle e di sicuro col nuovo “Gravity” raccoglieranno nuovi successi. La pubblicazione del lavoro in questione è stata la molla che ha spinto Metallus.it a raggiungere il cantante Andy Dörner per fare il punto della situazione.

Ciao Andy e benvenuto su Metallus.it! Come va?

Ciao! Grazie mille! E’ un piacere parlare con voi. Oggi giornata fiacca, tempo orribile e sono stato in relax!

Il nuovo CD, “Gravity”, è in uscita a fine marzo: come lo descriveresti?

“Gravity” è il disco più pesante e oscuro che abbiamo mai composto. Più aggressivo del precedente, un buon mix tra “I Am Nemesis” e “Ghost Empire”, se dovessi definirlo in breve… Ci sono tante parti aggressive ma sempre con la melodia: siamo molto soddisfatti di questa nuova prova. E’ venuto fuori così, di getto, e Marc (Görtz, il chitarrista) ha composto la parte preponderante con questo piglio più cattivo e insieme abbiamo cucito le varie idee insieme ma ti assicuro che non c’era niente di forzato, tutto è venuto fuori naturalmente.

Vorremmo ora parlare un po’ dei testi: messaggi positivi, di forza interiore, come nell’opener “Paralyzed”

Questa canzone parla di ritrovare sé stessi dopo che si è rimasti “paralizzati” emozionalmente: i media, la politica, provocano un senso di intorpidimento e a un certo punto non sai più chi sei perché sei bombardato continuamente… Ti ritrovi come in un bozzolo che ti hanno costruito intorno e devi uscire, tornare ad essere te stesso e pensare, agire come una persona che decide il proprio destino, senza farlo fare ad altri.

“Left For Dead” si riferisce a qualcuno nel mondo del music business?

E’ una canzone che parla di tradimento nella forma più generale… Molta gente ha avuto l’esperienza di essere tradita a una persona che credeva essere il migliore amico. Parla di amicizie che si rivelano, purtroppo, diverse da come si pensava all’inizio.

“The Ocean’s Heart”: come mai avete scelto Alissa White-Gluz (cantante degli Arch Enemy) e com’è stata questa collaborazione?

Alissa è una cara amica e volevamo avere una cantante donna su questo “Gravity”: era naturale chiedere a lei, specie per un tema sul quale lei è sempre stata sensibile (ecologia, massacro delle balene). E’ stata una bella esperienza e il risultato finale, per quanto ci riguarda, è perfetto!

Marcel (autore anche della copertina) and Zachary dei Dream On Dreamer sono ospiti in “Inferno”: qualche parola su questa canzone? Anche qui l’oscurità è vista in maniera positiva, giusto?

“Inferno” parla dell’oscurità interiore che ognuno di noi possiede, in misura maggiore o minore… Non è necessariamente un male avere questo lato oscuro, anzi! Bisogna convivere con esso e comunque in fin dei conti ti può dare una chiave di lettura diversa per molte esperienze.

In fin dei conti si può dire che il CD parla di come le esperienze ti fanno diventare la persona che sei e del decesso del mondo… C’è qualche altra canzone particolare che ti va di commentare?

E’ proprio così! La situazione del mondo è presa come punto di partenza ma posso dirti che è un campanello, deve arrivare come uno stimolo per farci cambiare le cose, altrimenti la situazione peggiorerà e molto presto non ci sarà la possibilità di tornare indietro. Una canzone molto speciale per me è “brOken”, perché musicalmente la adoro, ma non prenderei un brano in particolare perché siamo molto soddisfatti globalmente di “Gravity”.

Avete in programma dei video, per questo album?

Sì, “Paralyzed” uscirà in concomitanza con il CD e siamo molto contenti del risutlato finale. E’ sempre divertente girare i video, per noi!

Tour? Festivals?

Guarda, faremo qualche data in Germania e qualche festival estivo; verso l’autunno abbiamo il tour in Russia poi, finalmente, l’Europa! Penso che saremo in Italia, forse anche per un paio di festival che al momento abbiamo come opzione… Io spero davvero di tornare prestissimo da voi!

Quali band ti hanno impressionato ultimamente?

Bring Me The Horizon, di sicuro, Defeater… Ascolto tanti generi diversi contemporaneamente e questi sono i primi nomi relativi alla musica “pesante” che mi vengono in mente!

OK, Andy, grazie mille. E’ stato un piacere chiacchierare con te. Puoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani.

Grazie a te e a Metallus.it! Grazie ai ragazzi in Italia che ci hanno supportato durante gli anni: spero che corriate a comprare “Gravity” e che vi piaccia tantissimo! Ciao!

Caliban 2016 Official 02

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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