Belphegor: “Europe Under Black Death Metal Fire Tour 2019” Intervista con Helmuth

Ciao Helmuth e benvenuto su Metallus. Sono passati due anni dalla pubblicazione del vostro ultimo album, “Totenritual”. Il tour in promozione del suddetto album dev’essere stato molto faticoso e di successo: avete viaggiato per molti paesi in Europa, Sudamerica, suonato al prestigioso 70000 Tons of Metal e, se ho ragione, è stato il primo tour in cui avete suonato per la prima volta in Australia. Le prossime date come support act dei Suffocation includono anche due date in Italia a Ciampino e Paderno Dugnano. Com’è stata l’intera esperienza?

Helmuth: Sì, abbiamo viaggiato per tutto il mondo suonando “TOTENRITUAL”, e non ci siamo ancora fermati. Abbiamo perfino suonato in posti nuovi come Australia e Nuova Zelanda. Questa è stata la seconda volta al 70000 Tons of Metal, ed è stato grande. Mi piace, è qualcosa di diverso, e non sarei mai andato in altro modo in una crociera. Ci stiamo preparando per un viaggio di quattro mesi iniziando in Europa che ci porterà in Nord America e finirà in Giappone con alcuni festival open-air nel mezzo. È stato eccezionale. Siamo in fiamme e ci piace quello che facciamo. La band è più grande in tempi recenti, e possiamo portare una produzione migliore dal vivo come abbiamo sempre voluto.

Parlando di “Totenritual”, ho ascoltato l’album molte volte, e anche se non è uno dei miei preferiti dell’anno, penso comunque che è un affare da calci nel sedere come i Belphegor hanno sempre dato. In particolare, [per quanto riguarda] l’uso di accordature di chitarre più basse, produzione monolitica e il songwriting. Anche se potrebbe essere troppo presto per discuterne, pianificate di pubblicare il vostro dodicesimo album prossimamente? Dovremo aspettarci qualcosa di simile all’ultimo album?

Sono molto orgoglioso di “TOTENRITUAL”, ed è venuto fuori proprio come volevamo, uno dei nostri album più maestosi e brutali tuttora. C’è un’ipotetica data di pubblicazione per il prossimo album nei primi mesi del 2020, per ora. Serpenth e io abbiamo cominciato a scrivere musica lo scorso novembre e pianifichiamo di iniziare a fare prove dopo la stagione open air a metà agosto. In questo momento, siamo totalmente concentrati nei rituali live.

“Totenritual” è la sesta pubblicazione del gruppo sotto Nuclear Blast. L’etichetta tedesca è cresciuta con gli anni come una delle più attive e professionali nel metal, e la propria lista include gruppi come Beast in Black, Blind Guardian, Cradle of Filth, Children of Bodom e molti altri. Com’è stata la vostra affiliazione con l’etichetta finora? Pensate che valga la pena lavorare con il loro supporto?

Abbiamo pubblicato 6 album con la Nuclear Blast dal 2006 e siamo un buon team. Il loro artisti-repertorio mi ha detto lo scorso mese che sono anche interessati al dodicesimo album dei BELPHEGOR. Sono compiaciuto con la nostra etichetta, ma oltre a questo, non ho molto da dire sull’industria nell’insieme, né mi piace granché. Sono troppo concentrato con i BELPHEGOR, la musica, la chitarra e tutto il resto. Questo è ciò che importa.

I Belphegor sono noti per essere un gruppo-mitragliatrice in concerto. In sede live, usate sangue e un po’ di trucco per aggiungere qualcosa per lo spettacolo. Anche se potrebbe essere una domanda banale, cosa vi aspettate dal pubblico in un concerto? Potete raccontare un momento particolare o divertente che è accaduto durante gli anni in tour?

Ci sono troppi eventi per raccontarne alcuni specifici. In generale, I concerti sono la vera essenza dei Belphegor. La produzione del palco e l’immagine sono importanti per noi. Portiamo sempre sculture elaborate, stendardi, macchine della nebbia e, in alcune date all’aperto, abbiamo i nostri giochi pirotecnici.
Ci sarà del nuovo equipaggiamento nei prossimi tour. Essere nel palco è trascendentale, quasi orgasmico. Le migliori esperienze sono quando si sente l’energia fra il gruppo e il pubblico. È piacevole, pura magia, e distruggiamo ogni traccia al pubblico con la massima brutalità.

Guardando nel vostro sito ufficiale, vedo che siete pubblicizzati da molti brand commerciali che hanno fama e ricognizione nel metal: chitarre Jackson e ESP, corde D’Addario, Axis Percussion e EMG Pickups per citarne alcuni. Puoi dirci qualcosa sulla tua attuale strumentazione, come è cambiata negli anni e qual è la tua opinione sulle vostre preferenze personali sugli strumenti?

Dal 2006 vengo pubblicizzato dalla Jackson Guitars, e in tutti gli album da PESTAPOKALYPSE VI si sentono asce Jackson. Per esempio, io ho registrato “TOTENRITUAL“ con una “Satin Blackout“ numero 201 statunitense personalizzata con legno e toni impressionati ed è la mia ascia principale da alcuni anni. Nella mia opinione, la Maxon fa i migliori pedali distorto/overdrive da pavimento al mondo. Non uso qualcosa solo per pubblicità, mi piace questo equipaggiamento e ho usato questi brand da decenni, stesso discorso per le corde D’Addario, gli EMG PU’s e i plettri NO LOGO. Anche Serpenth fa parte della famiglia ESP USA dal 2006, e ottiene i suoi bassi da loro.

L’anno scorso hai compiuto 50 anni. Invecchiare significa molte cose: per i musicisti, per esempio, significa combattere con la perdita di un po’ di tecnica, resistenza e il fervore dinamico dei giorni della giovinezza. Inoltre, nel 2011 sei stato colpito da febbre tifoide e sei stato operato a cuore aperto, e da allora hai moderato il tuo consumo di alcol e modificato la tua dieta personale. Considerando che i Belphegor suonano un tipo di metal estremo molto veloce e tecnico, come fronteggi questi problemi.

Non mi sembra di dover combattere con molti problemi extra per la mia età. Penso di essere più in forma di 10 anni fa, quando ero alcolizzato ed eccessivo. È molto impegnativo, certo, ecco perché noi cambiamo spesso la formazione, alcuni non riescono ad offrire il loro servizio, oppure perdono la passione e smettono di fare pratica, oppure si sposano, hanno una famiglia o lavori dove ottengono molto più denaro. Non lo tolleriamo e otteniamo nuovo sangue quando serve. Continuiamo e cerchiamo di svilupparci e migliorare. Ho dovuto cambiare il mio stile di vita dopo l’operazione nel 2011, come tagliare alcuni miei eccessi e cattive abitudini che avevo. Recuperare è stato duro, ma mi ha aiutato a concentrarmi di più nella band.

I testi dei Belphegor ruotano sempre attorno temi di oscurità, in particolare satanismo, occultismo, violenza e altri temi collegati (inclusi sesso e mitologia). Considerando che molte band death/black metal si basano più o meno sulle stesse cose, perché avete scelto esattamente questi argomenti? Come pensi che i testi dei Belphegor si differenzino da altri gruppi con le stesse caratteristiche?

Penso che ci siamo sempre distinti, ed esploriamo questi temi nella nostra maniera, così tanto che ci siamo fatti conoscere per questo, assieme al nostro sound tipico. Il nostro contenuto testuale si è sempre basato su differenti aspetti dell’occulto e altri temi oscuri come perversione, blasfemia, perfino nichilismo. A volte usiamo più lingue in una canzone, come in “APOPHIS – BLACK DRAGON”. Ogni lingua ha il suo suono variabile. Usiamo molte magie/maledizioni/canti, e non li traduciamo. Inoltre, usiamo qua e là la lingua tedesca dal 1994, l’idioma perfetto per dare ordini col proprio effetto, e lo apprezzo.
DIABOLI VIRTUS IN LUMBAR EST, come una delle nostre canzoni suggerisce, non si può separare il diavolo e il romanticismo nero. Mi ispirano i miei viaggi, e proseguo con occhi aperti. Ho visto molte cose interessanti e conosciuto molta gente affascinante in ugual maniera. Sono sempre stato affascinato dall’horror e tutto quello che è astratto, il lato bizzarro della vita. Preghiamo per la libertà. La cosa più importante nella vita e di camminare per la propria strada e non inchinarsi o strisciare da nessun dio o istituzione. Le vostre vite, il vostro mondo! Questa è la mia filosofia, devo dirlo.

Parlando di concerti, la situazione in Italia è decisamente inferiore, comparata ad altri paesi europei, includendo date annullate, problemi con la burocrazia, l’organizzazione e i prezzi, senza contare che la musica metal non ha una grande reputazione fra le masse. Cosa pensi del nostro paese e del nostro pubblico?

Ho sempre amato l’Italia, la gente, il cibo, la mentalità e tutto il resto. La mia prima vacanza è stata in Italia, e i miei genitori ci portavano lì ogni anno. L’Italia è sempre stata nella mia vita. Amo tutto, dal mare alla pizza alla pasta. Sono stato ovunque in Italia tranne in Sardegna, ma chissà, forse ci andrò un giorno. Ho sentito dire che è bella. I viaggi e le viste mi hanno sempre eccitato. Sono fortunato del fatto che la mia musica mi porti attorno al mondo.
Sono 26 anni che i Belphegor esistono, e questo vi rende una delle band black/death metal più longeve ad essere ancora attive. In questi anni, avete affrontato la vita on-the-road, la fatica e molta pratica. Che consiglio daresti ai gruppi più recenti che vogliono iniziare una carriera in musica e diventare famosi?
[Come diventare famosi] non saprei, amico. Beh, fate pratica, fate pratica e fate pratica. Diventate migliori come band e musicisti individuali. Credete in ciò che fate e non lasciate che nessuno cambi il corso che volete seguire. Abbiamo sempre amministrato ogni aspetto del gruppo da soli, e consiglio di farlo in questo modo perché possiate rimanere veri alla vostra visione.

Grazie per l’intervista, ora dell’ultima domanda. Vorresti aggiungere qualcosa all’audience italiana circa il gruppo e i vostri prossimi concerti?


Grazie per lo spazio, amico. Saluti alla comunità metal italiana, non perdete questi due rituali. Speriamo di vedervi per strada.
30.04.2019
Ciampino (Rm)
Orion Club
01.05.2019
Paderno Dugnano (Mi)
Slaughter Club
Un onore – questo orrore!

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login