Behemoth: “Messe Noire” – Intervista a Inferno

Pochi minuti prima del devastante show di Trezzo Sull’Adda, abbiamo avuto l’occasione per scambiare due chiacchiere con Inferno, batterista dei Behemoth, che però si è rivelato decisamente poco loquace. Questo quello che siamo riusciti ad estorcergli (a fatica).

Benvenuto su Metallus.it, siete arrivati alla fase finale del tour di promozione per “The Satanist”, come sta andando?

Grazie, in realtà saremo impegnati dal vivo fino a Ottobre, sinceramente non so se avremo date estive in Italia per qualche festival quindi molto probabilmente questa sarà l’ultima occasione per voi di vederci per ora.

Questo tour può essere definito come l’esperienza definitiva live dei Behemoth, quali sono gli obbiettivi raggiunti?

Per noi ovviamente è dare sempre il meglio, sono passati 2 anni dall’uscita dell’album. La grande novità è che lo eseguiremo completamente dal vivo e spero i fan lo apprezzeranno quanto noi.

Perché la decisione di suonarlo nella sua interezza?

Perché lo sentiamo, tutto quì.

Ritengo “The Satanist” uno dei vostri album più importanti, mentre molte band realizzato i loro capolavori nei primi anni di carriera voi siete riusciti a dare il meglio con il decimo album, qual è la tua opinione?

“The Satanist” è decisamente l’album più importante che abbiamo composto.

Ho apprezzato molto l’edizione digipack dell’album, la cover ha un effetto a specchio che riflette l’ascoltatore rendendolo il “The Satanist”, è questo l’effetto voluto? Quanto è per voi importante portare l’ascoltatore letteralmente nella vostra musica/visione?

Hai centrato il punto, questo è quello che volevamo. Il titolo dell’album dice tutto. Per noi è fondamentale trascinare letteralmente chi ci apprezza nella nostra musica, ci sentiamo più forti che mai in questo e ci rendiamo conto che oramai siamo i Behemoth e i fans.

L’album “Look At Yourself” degli Urriah Heep aveva negli anni ’70 una cover con un concept simile e l’ascoltatore guardava se stesso, è ispirato a loro in qualche modo?

No, non lo conoscevo, ma in effetti è veramente un idea molto simile.

Per questo tour avete collaborato con Sharon di Toxic Vision, come è nata questa collaborazione e quanto è importante la parte visiva per voi?

Fa parte della band anche questo, abbiamo sempre curato l’immagine della band e ci è sembrato naturale averla con noi in tour, se non avete mai visto la sua pagina ve la consiglio vivamente. Lei ci cura i costumi di scena ed ha collaborato con noi in molti video come Messe Noir o il nuovo video Ben Sahar, avrà una sua esposizione in ogni show dove mostrerà le sue creazioni.

In una recente intervista Nergal ha dichiarato che il nuovo album avrà delle influenze post punk, cosa ne pensi e puoi darci qualche aggiornamento sullo stato dei lavori?

C’è stato anche in Polonia un movimento che possiamo semplicemente chiamare New Wave con band punk come i 1984 o i Siekiera (della quale i Behemoth hanno coverizzato Ludzie Wschodu Nda) di cui sono molto appassionato, penso sia questo quello a cui si riferiva Nergal. Non sappiamo ancora come suonerà il nuovo album, tutte le nostre influenze potrebbero mischiare le carte ma è ancora presto per dire che direzione musicale prenderà.

Questo tour è caratterizzato da quattro nomi molto importanti, com’è il rapporto tra di voi?

Molto buono, alla fine tra i gruppi ci si conosce tutti. Sono molto amico degli Inquisition con i quali abbiamo già suonato anche negli Stati Uniti e mi piace vederli dal vivo, è decisamente una buona combinazione di bands

Navigando sul sito behemothstore.com si può notare un alto livello qualitativo anche per quanto riguarda il merchandise della band, quanto è importante ora ancor più di 20 anni fa prendersi cura personalmente di ogni attività legata alla band?

Prendiamo seriamente ogni cosa legata alla band, non solo la musica o la produzione live. Quando una band mantiene un alto livello professionale in tutto ciò che la riguarda, solo allora si può dire che sta lavorando bene.

Quali sono i prossimi obbiettivi per i Behemoth?

Ovviamente il nuovo album, ma non mi pongo pressioni a riguardo. Semplicemente suono ciò che sento

Come definiresti in una sola parola i Behemoth e la loro visione?

The Satanist

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo.

Grazie a voi, e spero vi divertiate al nostro show

21 Behemoth - Bologna, Zona Roveri 2015

Roberto Banfi

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Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

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