Beartooth: “Aggressive” – Intervista a Taylor Lumley

Agli inizi di questo strano giugno è uscito il secondo disco dei Beartooth, “Aggressive” [questa la nostra recensione], album caratterizzato da un’attitudine più positiva, potente e aggressiva rispetto a quanto ascoltato precedentemente in “Disgusting“. La band nata per volontà di Caleb Shomo, vero e proprio mastermind del progetto, è di recente stata protagonista di alcuni concerti in Europa e per promuovere la loro nuova opera abbiamo avuto modo di scambiare qualche battuta con Taylor Lumley, chitarrista.

Ciao Taylor, benvenuto su Metallus.it

Ciao a tutti e grazie per quest’intervista.

Partiamo da “Aggressive”, vostro secondo album. Dall’ascolto di queste 12 tracce emerge lampante la presenza di una attitudine più positiva rispetto al precedente. Cosa è successo nella vostra vita che ha cambiato l’approccio alla composizione?

Siamo cresciuti come band oltre ad aver raggiunto una condizione mentale migliore, non possiamo nasconderlo e comportarci diversamente (certo, ci sono alcune band che lo fanno, ma non è il nostro modo di essere). Come band ci troviamo in una condizione perfetta, è aumentato il nostro grado di confidenza e siamo felici nel fare questo.

Perché la scelta di questa parola [Aggressive] come titolo del vostro album? Cosa volevate rappresentare con questo termine?

Molte delle ultime registrazioni sono intrise di questa aggressività. In passato alcuni testi Caleb [Shomo, cantante e leader del gruppo] descriveva sé stesso e le sensazioni che ha vissuto durante quel periodo. Ora che si è lasciato alle spalle quel periodo, tutta la nostra aggressività è venuta fuori, a causa di tutte le cose che vediamo intorno a noi e che non condividiamo, che non ci piacciono. Tutte cose che crediamo essere dannose per la società.

Che musica state ascoltando in questo periodo? Ci sono band che attualmente vi stanno influenzando?

In quest’ultimo periodo stiamo ascoltando tanto i Seaway, Architects, Motorhead, Blink-182 e Metallica. Insomma, tutte le band che amiamo [Ride].

La scena Metalcore americana sta vivendo una fase positiva e molte sono le band che stanno emergendo in questi ultimi anni. Pensi che la vostra proposta sia troppo vecchia per questa cena o i Beartooth possono apportare qualcosa di nuovo?

In questo periodo è come se ci sentissimo a metà della rinascita del Metalcore negli Stati Uniti. Sebbene crediamo che non sia di ottima qualità. Abbiamo sempre suonato questo genere di musica indipendentemente dal fatto che sia un genere popolare o meno. Abbiamo la musica heavy, e suoneremo sempre la musica che vogliamo ascoltare a un concerto.

Alcune band storiche come Black Sabbath, Motley Crue o Motorhead ci stanno salutando. Credi che sia possibile un ricambio generazionale? Credi che ci siano delle band che possano rimpiazzarli? Attualemte quali sono le tue band preferite?

Credo che nessuna di queste band (soprattutto quelle leggendarie e influenti come Motorhead e Black Sabbath) possano essere rimpiazzate. È triste vederle andar via, ma la gente finalmente guarderà a tutte queste nuove band che stanno crescendo e raccogliendo la sfida, portando avanti l’eredità lasciata da questi gruppi. Se guado alla nostra musica e la nostra scena, le band che sono leggendarie per noi sono gli Underoath, Every Time I Die, e Architects.

Quali sono i vostri progetti futuri? Avremo la possibilità di vedervi dal vivo in Italia?

Attualmente saremo impegnati in un tour in Europa per alcun festival. Saremo in Italia per la prima volta [l’intervista si è svolta prima che la band suonasse lo scorso 16 giugno 2016 al Legend Club di Milano].

Grazie Taylor e in bocca al lupo!

beartooth

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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