Baphomet’s Blood: “In Satan We Trust” – Intervista a Necrovomiterror

Con il loro classic speed metal costellato di testi dai forti richiami anti-cristiani, gli italianissimi Baphomet’s Blood sono ormai arrivati al loro quarto full length, a sette anni di distanza dall’ultimo lavoro “Metal Damnation”. Abbiamo parlato del nuovo album “In Satan We Trust” con il frontman della combo marchigiana, Necrovomiterror, che ci ha raccontato della sua immensa passione per lo speed/thrash metal old school e ci ha rivelato tutto il suo amore per la musica dei Motörhead.

Ciao Necrovomiterror, innanzitutto grazie per il tuo tempo!
I Baphomet’s Blood sono ormai in pista da molti anni, dal lontano 2005. Innanzitutto, come è nato questo progetto e vi aspettavate di essere qui a parlarne a distanza di 11 anni e con ormai ben 4 full-length all’attivo?

Salve a tutti! In realtà siamo in giro dal 2003: il progetto e’ nato da me e RR Bastard suonando in un garage di un amico nella zona. L’intento era cercare di suonare Speed/Thrash metal old school piu’ veloce e violento possibile. Dopo tanti anni il sound si è affinato e finalmente abbiamo trovato il nostro stile ideale. Credevo che la cosa si sarebbe fermata ad un solo demotape, invece ci ritroviamo qui dopo 13 anni a parlare del nostro 4 disco! Vedo il Metal come mio unico modo di vivere, impossibile stare senza.

Sono passati 7 anni dal vostro ultimo full-length, “Metal Damnation” del 2009, e ora siete tornati con il nuovo album dal titolo “In Satan We Trust”, in uscita a fine Gennaio. Qual è il motivo di questa lunga pausa creativa?

Il motivo di questa pausa e’ stato la difficoltà di avere una Line-Up stabile. Dopo l’uscita di RR Bastard, avevamo reclutato un nuovo batterista che, poco dopo, ebbe un incidente in moto con conseguenze abbastanza serie ad una gamba. Dopo qualche anno, finalmente, abbiamo ingaggiato il miglior batterista della zona, SR Bestial Hammer.

Parliamo di “In Satan We Trust”: dal punto di vista sonoro, l’album si affida ad un collaudato speed metal con forti richiami ai Motörhead, anche dal punto di vista vocale. L’opener “Command Of The Inverted Cross” si dimostra però da subito un brano meno grezzo e molto strutturato, con un intro che crea un’atmosfera da rito satanico e una durata di oltre 8 minuti. E’ cambiato qualcosa nel vostro approccio musicale rispetto al passato? E come si sono svolte le registrazioni di questo nuovo album?

Essendo appassionato di cinema, mi piace inserire intro e campionamenti vari nei dischi che facciamo, sia per tributo che per l’atmosfera che crea. Non penso che il pezzo duri 8 minuti: ha un intro campionato ed un intro suonato, per poi partire con la canzone, assolutamente nel nostro stile! Il nostro stile e’ sempre lo stesso e lavoriamo sempre nello stesso identico modo. Io compongo i pezzi ed i testi e poi li proviamo e arrangiamo tutti insieme in sala, anche le registrazioni si sono svolte esattamente come le precedenti e cioè allo studio Mara’s Cave sotto la supervisione del miglior Sound Engineer italiano e non solo: Manuele “cianomanz” Marani, che ci segue fin dagli inizi ed e’ importantissimo per noi. Riesce sempre a capire in pieno cosa vogliamo, ormai puo’ considerarsi effettivamente il quinto membro della band.

Il titolo in primis e poi anche i testi delle tracce rivelano una forte impronta anti-cristiana, che rappresenta un vostro marchio di fabbrica. Da cosa nasce questa visione? Ha un valore più metaforico e provocatorio o è qualcosa che la band avverte concretamente?

E’ ovvio che l’impronta della band è stata e sarà sempre su quelle tematiche, volutamente provocatorie e ispirate all’epoca in cui il rock ed il Metal erano catene, borchie e sangue, non una massa di subumani coi risvoltini sui pantaloni. Ci piace seguire quel modo di scrivere dei vecchi maestri come VENOM, primi RUNNING WILD, SODOM e così via. Siamo molto legati a quelle tematiche.

Nell’album è presente anche “Eleg”, cover dell’heavy metal band ungherese “Fàrào”. Come siete arrivati alla scelta di questa traccia come cover da inserire in un vostro album?

Mi piace molto la scena dell est europa: tutte le difficoltà che hanno avuto in passato si riflettono nella musica. Ci sono gruppi strepitosi e il nostro intento era omaggiare un gruppo che personalmente adoro!

Anche questo album verrà pubblicato esclusivamente in vinile o è possibile che, arrivati ormai al quarto lavoro di studio, la release veda la luce anche in versione CD?

Non vedrete mai una release ufficiale in CD! Se volete ascoltare i Baphomet’s Blood, compratevi un giradischi e una bottiglia di whiskey. In caso contrario… Burn in Hell!

Come già detto, il richiamo ai Motörhead e all’heavy metal classico è molto forte nella vostra musica. Recentemente, il mondo del metal ha perso proprio la leggenda Lemmy Kilmister e poi un altro maestro del rock, David Bowie. Cosa succederà al panorama metal dopo che tutte queste leggende se ne saranno andate? Esistono delle band che siano attualmente in grado di raccoglierne l’eredità?

Eredita’ di Lemmy? Nemmeno tra mille anni! Se non ci fosse stato lui il 90 % delle band nel metal non sarebbero nemmeno nate. Se noi siamo qui a suonare e vivere in questo modo lo dobbiamo a lui. Non sara’ mai dimenticato. Ho visto i Motörhead 21 volte nella mia vita, sono completamente ossessionato da quella band.

Come tristemente noto, il vostro è un genere che in Italia ha difficoltà ad emergere a livello di notorietà e pubblico. In compenso, voi avete ottenuto un ottimo successo all’estero, e soprattutto in Germania. Qual è la vostra percezione della situazione musicale italiana attuale rispetto al mondo estero?

Il problema della scena in Italia è che molti preferiscono ascoltarsi i dischi su youtube e non muovere il culo per gli show, mentre nel resto del mondo si e’ rimasti alla vecchia scuola, comprare il disco via posta e andare ai concerti. Nonostante tutto abbiamo delle ottime band in italia che spero diranno la loro nella scena mondiale in futuro.

Quali sono i progetti della band al momento? Sarete impegnati in un tour promozionale del nuovo album?

Abbiamo molte date fissate in Italia ed Europa per quest’anno. A luglio saremo in tour negli U.S.A con i VIOLENTOR e al ritorno cominceremo a lavorare al prossimo LP.

Vi vedremo quindi a breve dal vivo anche nel nostro e vostro paese, l’Italia?

Facciamo una decina di date in italia ogni anno, basta seguire la nostra pagina ufficiale per trovare tutte le info. Anche quest’anno saremo molto attivi live!

Questa era la mia ultima domanda. Grazie ancora e ci vediamo on the road!

See you in hell! Forever in Metal We Reign!

 

Baphomet's Blood

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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