Artillery: “Legions” – Intervista a Michael Bastholm Dahl e Michael Stützer

Tre decenni sulle spalle e non sentirli nemmeno! Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con la pubblicazione di “Legions” e un cambio di line up che ha portato all’entrata nel gruppo del vocalist Michael Bastholm Dahl, e un nuovo batterista, Joshua Madsen, tornano sulle scene gli Artillery, storica band danese che fonda le proprie radici nel genere thrash metal. In occasione della release di quest’ultima fatica discografica, abbiamo avuto modo di chiacchierare con il singer e il chitarrista dell’esemble di Taastrup.

Oggi Metallus ha il piacere di ospitare gli Artillery dalla Danimarca. Ciao ragazzi, è un piacere per noi avervi qui oggi.

Michael B: Ciao a tutti! Io sto bene, grazie! Spero che anche voi stiate bene! È un vero piacere parlare con voi!

Michael S: Sto bene anche io, grazie per l’interesse dimostrato nei confronti degli Artillery!

Pochi giorni fa è uscito il vostro nuovo lavoro discografico, “Legions”. Qual è stato il feedback ricevuto dai fans?

Michael S: È veramente fantastico, è andato ben oltre ogni nostro sogno e siamo veramente grati per tutto questo!

Michael B: Oh, molto positivo! È andato oltre ogni nostra aspettativa! Nonostante i cambi avvenuti all’interno della line up, eravamo molto curiosi di come sarebbe potuta essere l’accoglienza per questo album, ma possiamo dire che è stato veramente positivo, per cui è un grosso sollievo!

Per gli Artillery questi ultimi due anni sono stati importanti per alcuni fattori, primo fra tutti la dipartita di Carsten Nielsen e di Søren Nico Adamsen. Vorreste spiegarci la decisione di prendere strade differenti?

Michael S: Sia Carsten sia Søren hanno lasciato poco dopo la registrazione di “My Blood” avvenuta nel 2011. Carsten voleva dedicarsi nuovamente alle sue radici punk e Søren voleva dedicarsi a molti altri progetti, non avevano più quella dedizione per gli Artillery come in passato, per cui è stato un bene per tutti che loro abbiano abbandonato la band. Noi non abbiamo comunque nessun rancore e siamo ancora in buoni rapporti!

Una novità che vi riguarda è la collaborazione nata con la Metal Blade Records, con la quale avete firmato un contratto discografico e che ha proprio pubblicato quest’album. Cosa vi ha spinto a valutare nuove opportunità con una nuova casa discografica?

Michael B: Prima di tutto, non avevamo rapporti professionali con una casa discografica dopo la pubblicazione di “My Blood”, per cui eravamo liberi di fare ciò che volevamo e una delle cose che volevamo fare era provare qualcosa di nuovo. La Metal Blade è una etichetta molto rinomata e il supporto che ci hanno fornito, il modo in cui gestiscono tutte le varie cose ci ha fatto capire di aver fatto la scelta più adeguata. Molte cose interessanti si stanno manifestando e ne stiamo veramente molto entusiasti e tutto questo non può che far bene alla band.

Michael S: Per gli Artillery è stata una gran bella mossa da quando ci siamo riuniti e abbiamo già avuto modo di vedere che tutto questo ci ha aperto nuove possibilità! Non vediamo l’ora di metterci al lavoro al fianco della Metal Blade!

Nuovamente avete collaborato con Søren Andersen, che aveva già prodotto “My Blood” e “When Death Comes”: infatti la produzione è ben bilanciata, è notevole. Qual è il vostro rapporto con questo produttore? Come è stato lavorare con lui?

Michael B.: Lavorare con Søren è sempre un’esperienza facile, positiva e redditizia. È un ragazzo ambizioso che vede, offre opportunità piuttosto che essere un presuntuoso “signor no”, una persona pessimista e negativa. Ogni volta che entriamo in studio, lui è pronto per darti il suo aiuto e l’unica risposta che puoi dare è “wow”!

Questo disco è molto importante per la band in quanto segna il “debutto” dei due nuovi membri: vediamo infatti l’ingresso in lineup del batterista Joshua Madsen e il cantante Michael Bastholm Dahl. Qual è stato il loro contributo?

Michael S.: Per loro è stata una grande possibilità. Joshua ha curato la batteria nella maniera in cui l’aveva pianificata e Michael ha scritto 9 brani su 10 per quest’album, per cui c’è stato molto spazio per tutti in modo da offrire ad ognuno il proprio contributo.

Questo è un aneddoto che riguarda proprio il cantante. È vero che è stato scovato in una cover band che proponeva pezzi di Mercyful Fate e King Diamond? Siete fan di queste due band?

Michael S.:Sì. Abbiamo suonato ad un concerto locale in Danimarca dove Michael si prestava a cantare delle cover dei Mercyful Fate / King Diamond e avevamo pensato che fosse il cantante giusto per gli Artillery! Gli abbiamo quindi proposto di entrare a far parte della band e lui ha detto di sì senza alcuna esitazione!

Disponendo ora di due nuovi ragazzi che completano la line up, come definiresti il legame che è venuto a crearsi durante questo tempo?

Michael S.:Lo definirei molto buono, abbiamo “guadagnato” due ottimi elementi per gli Artillery e abbiamo sviluppato una grande bella amicizia!

Se non sbaglio, il disco è stato registrato in appena tre settimane. Perché avete deciso di registrarlo in così poco tempo rispetto alle vostre produzioni passate? Se ricordo bene, siete entrati in studio a Giugno…

Michael B.: Abbiamo terminato il tour europeo alla fine di Maggio, per cui siamo entrati quasi immediatamente in studio di registrazione. Volevamo portare un po’ di quella energia rimasta dal tour direttamente in studio e allo stesso tempo ogni cosa è volata velocemente e in maniera molto buona quindi volevamo mantenere viva quell’energia mentale e quell’atmosfera grandiosa, ecco perché abbiamo registrato l’album molto rapidamente. Non era stato pianificato di essere registrato così di corsa, se avessimo avuto più tempo, ce lo saremmo preso ma dato che le cose si sono sviluppate frettolosamente non abbiamo visto alcuna ragione per prolungare ulteriormente.

Michael S.: È il disco degli Artillery più veloce, prima d’ora non avevamo mai registrato in maniera così celere e tutto questo a causa di un tour imponente, ma il risultato finale ha dato a “Legions” un sacco di esuberanza e sfacciataggine!

Ascoltando l’album, mi è parso di scorgere uno stile più melodico, che abbraccia sonorità che richiamano il classico sound della band pur introducendo nuovi elementi… È una osservazione corretta?

Michael B.: Sì, direi che hai ragione. Contiene alcuni vecchi elementi melodici. Semplicemente c’erano delle caratteristiche in questo nuovo materiale che ha mantenuto viva quell’atmosfera. Non stavamo puntando a questo, sia chiaro, eravamo soltanto soddisfatti alla fine tanto da dire di avere in mano qualcosa che definisse la band.

Presumo che per promuovere ulteriormente il nuovo album, intraprenderete anche un tour Europeo. Vi è già qualcosa di confermato? Avremo modo di vedervi anche qua in Italia?

Michael S.: Intraprenderemo un tour, faremo tappa anche il Sud America, ovviamente toccheremo anche  l’Europa (Italia inclusa) e a seguire vi sarà un tour in USA/Canada, oltre che a qualche festival come ad esempio il MetalDays!

Attivi ormai da 31 anni, gli Artillery sono state una delle prime band a proporre questo genere musicale. Quale è il tuo pensiero riguardante la scena musicale odierna?

Michael S.: La scena musicale danese è buona e ci sono ancora un sacco di band giovani e un sacco di fan che supportano il thrash metal!

La Danimarca negli ultimi anni ha offerto molte band talentuose. C’è qualche band che recentemente ha attirato la tua attenzione?

Michael B.:Sì, la scena metal danese è sbocciata nel corso degli ultimi anni, quindi ci sono moltissime realtà musicali là fuori. Vi è in corso un nuovo movimento di thrash vecchia scuola, per cui abbiamo visto band come Impalers, Battery and Encyrcle che abbiamo scoperto di recente.

Qualche tempo fa, era stata menzionata la possibile realizzazione di un DVD. È ancora un’ipotesi remota o in futuro avrete modo di lavorare a questa possibile creatura?

Michael B.:Sì. Vogliamo tuttora realizzare un DVD. Speriamo di poterlo fare in future. Sarebbe grandioso poter realizzare una sorta di documentario che possa includere i tour e roba simile.

Grazie per averci concesso questa intervista. A voi le parole finali per i nostri lettori e i vostri fans italiani che avranno modo di leggere questa intervista.

Michael B.: Prima di tutto, grazie per averci ospitati! Non diamo mai per scontato di poter chiacchierare piacevolmente riguardo a ciò che facciamo! Grazie di nuovo! In secondo luogo, ma non meno importante, un groooosso fantagalattico “grazie” ragazzi, ragazzi, ragazzini e signorine che siete là fuori! Grazie per essere presenti, per credere in noi e per sostenerci! Siate metal, siate in salute e siate fantastici! Ci vedremo on the road!

Michael S.: Vi ringraziamo davvero tanto, torneremo in Italia il prossimo Maggio. Ci divertiamo sempre alla grande in Italia. Ci si vede presto!

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