Argonauta Fest: Intervista a Gero

In soli tre anni l’Argonauta Records, etichetta tra i fiori all’occhiello della scena indipendente italiana, ha riscosso notevoli successi anche a livello internazionale con le proprie uscite. I suoi riscontri sono stati tali che la label è già stata in grado di organizzare un proprio evento, l’Argonauta Fest, che si svolgerà il prossimo 10 maggio. Raggiungiamo allora Gero, organizzatore del festival e fondatore dell’etichetta coi suoi Varego, per sapere tutto sul concerto e fare il punto sulla sua attività discografica.

Ciao Gero! Potresti dirci innanzitutto come e quando nasce l’Argonauta Fest?

Ciao Matteo e grazie a voi di Metallus per l’opportunità di questa intervista. L’Argonauta Fest nasce in seguito ad aver tracciato il cosiddetto “punto della situazione” dopo l’ultimo anno di lavoro a tutto campo da parte mia e dei miei collaboratori. L’Argonauta Records è andata caratterizzandosi come una specie di famiglia di artisti, un collettivo con cui portare avanti un discorso di un certo tipo tutti assieme. Il Fest è in primo luogo un regalo che ci siamo fatti e poi un’esigenza artistica per dare uno sbocco “dal vivo” a ciò che proponiamo su supporto fisico.

Quali sono le tue aspettative per l’edizione di quest’anno?

È un primissimo passo, la prima edizione del Fest. Non mi sono posto obiettivi particolari per adesso, l’importante è divertirsi e regalare sei ore di musica a tutti quelli che saranno presenti. Poi, stiamo già lavorando per riproporre periodicamente nel tempo eventi di questo tipo, magari facendo confluire anche le molte band estere che fanno parte del nostro roster. Andiamo cauti e ci muoviamo passo passo, ma le cose si stanno muovendo in maniera più che incoraggiante.

Gli headliner saranno un gruppo originale e complesso come i Nibiru: quali sono le tue sensazioni in vista della loro performance?

Abbiamo pensato che la “tarda ora” dell’esibizione dei NIBIRU meglio si confacesse alle loro caratteristiche psichedeliche e alla loro matrice dai tratti esoterici. Senza considerare inoltre il fatto che avranno il nuovo CD in uscita proprio la settimana successiva al Fest. I ragazzi non deluderanno le attese.

Cosa puoi dirci invece delle altre band partecipanti?

I KAYLETH in apertura, con il loro space stoner carichissimo di energia, avranno il compito di scaldare gli animi. I ragazzi sono nel nostro roster da poco tempo e con il loro recentissimo album hanno ottenuto grandissimi consensi. I DEAF EYES sono invece fautori di un debordante Post Metal strumentale fatto di un continuo susseguirsi di partiture dal forte impatto emotivo. I LAST MINUTE TO JAFFNA sono usciti a marzo su Argonauta con il loro nuovissimo album, un’altra band unica nel suo genere in cui le lunghe parti strumentali fanno da contraltare all’aggressività dei loro momenti cantati più “drammatici”. I VAREGO, la band in cui suono, hanno caratteristiche che abbracciano alcuni territori del post metal e dello stoner/sludge, dando alla proposta in generale un’impronta quasi cinematografica. E poi ci sono gli INFECTION CODE, che quest’anno festeggiano il 15° anno di attività e il cui ultimo album “La Dittatura del Rumore” è apparso qua e là in numerose Top List del 2014.

Parlando del poster/locandina dell’evento, si tratta di una bellissima immagine realizzata dall’artista Marco Castagnetto: com’è nata questa collaborazione?

Marco è una persona dal talento immenso. Un amico che ho avuto modo di conoscere anni fa quando da promoter ho lavorato con un album di remix della sua band THEE MALDOROR KOLLECTIVE. Ci siamo poi incontrati molto tempo dopo per via del suo nuovo progetto musicale SHABDA. Abbiamo parlato a quattr’occhi di moltissime cose, a tutto campo, e ha realizzato la copertina di “Blindness of the Sun” dei VAREGO, e da lì ci siamo quasi tacitamente ripromessi che qualora fosse nata davvero l’Argonauta Records, si doveva portare avanti la collaborazione sotto diversi punti di vista, non solo musicali in senso stretto. Ad oggi Marco è praticamente un mio collaboratore “esterno” con cui ho contatti quasi quotidiani.

Nel comunicato stampa del festival parlavi di “iniziative e sorprese legate all’evento”: ora che il concerto si avvicina, potresti anticiparci qualche piccola curiosità?

Qualcosa in realtà è già stata svelata ad oggi, ma per adesso posso anche rivelarti che ci sarà una bella iniziativa per le band che vogliono entrare in contatto con noi: durante il Fest sarà allestito uno spazio in cui i gruppi possono lasciarci i loro demo/promo. Durante quella giornata noi saremo parecchio impegnati con molti dettagli “tecnici”, ecco quindi che siamo pronti a garantire nei giorni successivi l’ascolto di tutto il materiale e risponderemo singolarmente a tutte le band.

All’ingresso del Fest verrà distribuito un esclusivo CD sampler marchiato Argonauta Records: di cosa si tratta nel dettaglio?

Sì, questa è una di quelle iniziative di cui si parlava prima, si tratta di un CD esclusivo a tiratura limitatissima e disponibile solo in quella serata per i primi ingressi. Al suo interno ci saranno tutte le band del festival, una panoramica delle uscite di questi primi mesi del 2015 e ben sei anteprime.

Cosa puoi dirci poi sulla location dell’evento, il Live 23 di Bosco Marengo?

È una delle location più in ascesa nella zona piemontese. Ha ospitato nell’ultimo anno nomi come GUS G (chitarrista di OZZY), SECRET SPHERE, ELVENKING e molti altri, e sta piano piano programmando nomi sempre più interessanti del panorama italiano e non.

Parliamo infine dell’attività dell’Argonauta Records: quali nuove promettenti band avete fatto entrare nel roster o lancerete quest’anno?

Te ne cito tre: intanto i SUMA, la band stoner/sludge svedese che seguo da sempre e che ora è nel nostro roster per la ristampa e distribuzione di due album da tempo introvabili. Poi i finlandesi LOWBURN, side project stoner rock dei BATTLELORE, ora in studio con il guru Billy Anderson per curare gli ultimi dettagli dell’album. E poi gli olandesi OBESE, un sound enorme, il cui moniker si riferisce proprio al suono grassissimo delle loro chitarre, davvero molto particolare: stoner/sludge impressionante.

Qual è il tuo bilancio a tre anni di distanza dalla nascita dell’etichetta?

Sì, dunque, l’etichetta è nata ufficialmente a Settembre 2012, quando uscì il primo album dei VAREGO. Doveva essere una label con cui noi della band dovevamo promuovere e distribuire i nostri dischi. Da lì invece nacque qualcosa di quasi inaspettato: ci contattarono numerose band e addetti ai lavori da tutto il mondo per collaborare con l’etichetta e così ho preso la decisione di far nascere una vera e propria label. Il bilancio non può che essere più che positivo, se si pensa che tutto viene mosso dalla passione e dall’entusiasmo. Ad oggi abbiamo fatto ben 25 uscite che hanno ricevuto moltissimi riscontri positivi anche all’estero e in canali di prim’ordine, anche distributivi.

Argonauta Records Office

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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