Angra: ØMNI – Intervista a Rafael Bittencourt

È con estremo piacere che ho raggiunto via e-mail Rafael Bittencourt, musicista mai adeguatamente considerato nel panorama metal mondiale, che dai primi anni ’90 insieme all’amico Kiko Loureiro ha incarnato l’ossatura primaria degli Angra andando a formare un’impareggiabile coppia di twin guitars. Appena arrivato nei negozi e piattaforme internazionali, “ØMNI” è l’ultima opera concepita dai musicisti brasiliani, la prima con Marcelo Barbosa a fianco proprio di Rafael… sentiamo cos’ha da dirci in merito…

Ciao Rafael, ho avuto la fortuna, essendo praticamente tuo coetaneo, di seguire tutta la traiettoria degli Angra dai fulminanti esordi fino alle vostre più recenti mosse commerciali… com’è stata la tua “prima volta” senza Kiko a fianco?

Bene, ora è tutto a posto, ma quando ho saputo che Kiko stava per lasciare la band, all’inizio ero molto preoccupato di come avrei proseguito con la stesura delle canzoni senza un chitarrista così talentuoso e esperto, ma è andato tutto molto bene… mi ha aiutato a trovare un nuovo chitarrista, che è Marcelo, una persona molto umile, carina e le cose vanno molto meglio di quanto ci aspettassimo.

In realtà se non ho capito male credo vi abbia comunque affiancato come guest in alcuni passaggi di “ØMNI”?

Sì! Voglio precisare che è stato coinvolto in alcune delle decisioni di business, perché avevamo firmato molti dei contratti insieme, quindi è stato coinvolto da questo lato. Inoltre come ti ho detto mi ha aiutato a trovare un chitarrista e Marcelo era già un amico comune; era molto preoccupato di non lasciarci in una brutta situazione quando ha deciso che i Megadeth sarebbero stati la sua priorità, e insieme abbiamo risolto la situazione e il nostro futuro, al momento è senza di lui. Oltre a starci molto vicino durante il processo di scrittura ha registrato alcune chitarre e vorrei fosse chiaro a tutti che da parte nostra le porte saranno sempre aperte per lui… in qualsiasi momento sia come artista che come amico, ogni volta che lui voglia prendere parte all’attività degli Angra (anche solo come ospite), in nome di tutta l’esperienza che abbiamo fatto insieme.

Da italiano invece mi interessa chiaramente come si è cementato il rapporto con Fabio, musicista impegnatissimo anche su altri fronti.

Il mio rapporto con Fabio è fantastico! È molto facile lavorare con lui, perché è un ragazzo molto simpatico e sempre molto rilassato. E sì, è sempre molto impegnato, ma rispettiamo tutto il lavoro che doveva portare avanti in questi mesi con il tour Rhapsody Reunion ma pensiamo e pianifichiamo sempre insieme come sarà la sua presenza sul palcoscenico e proveremo a rendere confortevole per tutti questa collaborazione.

Questo lavoro mi sembra davvero molto eterogeneo anche se devo ancora approfondirlo a dovere visto che il vostro power progressive metal non è mai stato superficiale; da estremo fan di “Secret Garden” ho comunque colto un altro approccio, ce ne puoi parlare?

Certamente, il processo di scrittura è stato un po ‘diverso. Per “Secret Garden” avevo qualche idea per alcune canzoni mentre Kiko ne aveva altre… ci siamo messi a tavolino in pre-produzione per finalizzare queste idee e scambiandocene di nuove. Questa volta ho iniziato tutto da zero con la band, ho riunito tutti e abbiamo iniziato con le ritmiche, tutti i groove, i riff in una serie di jam session… quindi è stato tutto un po ‘diverso.

C’è qualche pezzo in particolare che vorresti segnalare ai potenziali ascoltatori di “ØMNI”?

Ce n’è per tutti i gusti, provo a fare una serie di collegamenti: c’è “Insania”, per le persone a cui piace, ad esempio “Acid Rain”. Alle persone a cui piace la canzone “The Shadow Hunter”, piacerà ascoltare “Ømni – Silence Inside”. Le persone a cui sono piaciute “Carolina IV” o “Unholy Wars”, apprezzeranno la canzone “The Caveman”. Coloro a cui piace “Spread Your Fire”, apprezzeranno la canzone “Lights of Transcendence”. Alle persone affezionate a “Final Light” o “Newborn Me” piaceranno “Travelers of Time” e “Magic Mirror”. Infine chi ha amato “Lisbon”, apprezzerà “Always More” e “The Bottom Of My Soul”.

Ho visto che vi imbarcherete a breve per un tour notevole, prima in Europa e poi in Sudamerica (l’intervista è precedente alla recente serie di concerti tenuta in Italia, nda); come lo state preparando? Sarà un mix di nuovo e classico?

Oh sì! Voglio dire, vorremmo essere in grado di suonare l’intero album in America. Sarà la nostra prima volta lì e suoneremo davanti a molte persone che non hanno mai sentito gli Angra dal vivo prima, quindi è una buona occasione per presentare la band come suona oggi. Ma sarà certamente sempre un mix tra nuovo e classico.

Ho avuto la fortuna di vedere i vostri primi concerti in Italia (con Eldritch prima e Time Machine e Vanden Plas poi) eravamo a cavallo tra 1995 e 1996: che ricordi hai di quei momenti?

Sì, ricordo che i Time Machine coverizzavano una canzone dei Dream Theater e avevano un sassofonista sul palco. Ricordo anche gli Eldritch, erano ragazzi fantastici… e eravamo tutti molto giovani. Spero che i ragazzi siano ancora in giro. Se non ricordo male suonammo anche ad un Gods Of Metal (vero, nel 1997 al Palavobis di Milano, nda) con i Manowar come headliner e fu molto divertente.

E i rapporti con i vostri ex cantanti Andre Matos e Edu Falaschi sono buoni o meglio tralasciare la domanda?

No! Non tralascio nessuna risposta, puoi chiedermi tutto quello che vuoi. Con loro ora la relazione è un po’ “a distanza” ma quando possiamo li invitiamo sempre a festeggiare qualche ricorrenza. Edu effettivamente ha accettato alcune volte di celebrare qualcosa con gli Angra, sul palco insieme a Fabio più di una volta mentre Andre è un po’ infastidito a partecipare a eventi del genere o a concerti speciali. Spero un giorno di ritrovarli tutti e tre su un palco, Andre, Edu e Fabio tutti insieme sarebbe un bel regalo per i fan.

Grazie Alberto e a tutti i lettori di Metallus, ci vedremo in Italia!

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