Amorphis: "Un viaggio attraverso le ere mitologiche" - Intervista

Amorphis: “Un viaggio attraverso le ere mitologiche” – Intervista

Amorphis

In esclusiva su Metallus, l’intervista agli Amorphis!
Si ringrazia il Rock Mailorder EMP per la gentile concessione.

- Intervista a cura di: Adam Weishaupt
- Traduzione in italiano a cura di: Elisa Brenna

Da quando il frontman Tomi Joutsen si è unito alla band finlandese sei anni fa, gli Amorphis sono diventati un gruppo di prima classe. Con “The Beginning Of Times”, il loro decimo album, ci presentano ancora una volta una simbiosi impressionante tra la melanconia del Rock/Metal (con forti richiami agli anni ’70) ed il folklore nordico.

Compresa la bonus track che troverete nel digipak, ci sono 13 pezzi in questo nuovo album, molti più di quanti ne avessimo mai inseriti. Non siamo riusciti ad eliminare una sola traccia perché ci piacevano davvero tutte”, ha dichiarato il chitarrista Esa Holopainen di ritorno dopo una passeggiata. “L’album è unico e multi-sfaccettato”, continua il fondatore della band “Contiene elementi tipicamente Rock ma altrettante parti che richiamano le nostri radici prettamente Metal. In sostanza, tutti I fan degli Amorphis ameranno quest’album.”

Questa volta l’approccio è stato ben diverso poiché il concept dell’album era già presente, incentrato sulla divinità di Väinämöinen, alla quale erano devote molte persone in passato. Questa divinità è un personaggio principale in Kalevala”. La stessa copertina mostra perfettamente come fulcro dell’album sia la nascita mitologica della terra e dell’uovo d’oro a forma di occhio. “E’ stata una vera e propria sfida quella di comporre musica basata sui testi, ma il risultato ha una sua identità precisa e ne sono davvero molto orgoglioso. Tomi ha lavorato alle parti vocali con Marco Hietala (Nightwish) e siamo davvero molto soddisfatti del risultato che hanno ottenuto. Crediamo molto gli uni negli altri, ci fidiamo e ciascuno di noi ha spazio e modo di esprimersi come meglio crede, di dare il suo contributo alla musica ed agli arrangiamenti”. Ciò che contraddistingue gli Amorphis dagli altri gruppi sono il loro incredibile talento e gusto per le melodie folk e le sonorità di ispirazione anni ’70, per la maggior parte ad opera di Esa e del tastierista Santeri Kallio.

Si tratta della combinazione di diversi fattori: il tuo stato d’animo, le cose ed il genere di musica che preferisci, un’idea che ti ronza in testa. La maggior parte delle volte, tornavo da una passeggiata nel bosco, immerso nella natura, con un certo stato d’animo e pensieri e mi ispiravo semplicemente alle idee che mi erano venute nel tragitto”.

Dal punto di vista musicale, i finlandesi dimostrano di avere la mente aperta, apprezzando i classici old-school: “In questi giorni sto ascoltando molto i Jethro Tull ed apprezzo tantissimo anche Led Zeppelin e Pink Floyd. Allo stesso tempo però, sono molto incuriosito ed interessato ai gruppi emergenti come i polacchi Riverside, che mi piacciono molto. Adoro quando tutti questi stili si intrecciano e danno vita a generi nuovi“.  Un esempio? “Uno sei nuovi pezzi, “Song Of The Sage” si apre con una parte Power Metal, passa poi ad un Melodic Death e termina con in stile Progressive Folk”. Il chitarrista sorride sornione: “Seguiamo sempre le nostre emozioni e ci lasciamo trasportare da esse ovunque ci conducano. Si tratta sempre di un percorso emozionante che ha come risultato qualcosa di assolutamente nuovo e sorprendente”. “The Beginnig Of Times” è un album fantastico, un viaggio emozionante attraverso la mitologia nordica.

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