Amorphis - Niclas Etelävuori parla di "The Beginning of Times"

Amorphis – Niclas Etelävuori parla di “The Beginning of Times”

Amorphis

Con un ritorno così eclatante non potevamo farci sfuggire la possibilità di scambiare due chiacchiere con gli Amorphis, band che ormai non ha veramente più bisogno di presentazioni. Il nostro interlocutore è Niclas, bassista degli Amorphis dal 2000, purtroppo non eccessivamente espansivo ma comunque preciso e puntuale nel rispondere alle domande di Metallus. Buona lettura!

Ciao Niclas, come stai? Come procedono i lavori in casa Amorphis?

Ciao! Molto bene, stiamo partendo per la Germania per suonare al Rock Hard Festival domani e da lì andremo diretti in Giappone e Taiwan e poi di nuovo in Europa

Puoi introdurre il vostro nuovo album “The Beginning of Times” ai lettori di metallus.it?

E’ il nostro decimo album nonché il nostro quarto album con la stessa line up. Penso che rappresenti un grosso sviluppo per il nostro percorso, il sound in generale è migliore di sempre. Musicalmente è riconoscibile l’impronta degli Amorphis anche se ci sono alcuni nuovi elementi.

Durante il 2010 avete celebrato il vostro ventesimo anniversario, come ci si sente? Poche band riescono a scrivere album così buoni dopo 20 anni di carriera…

Siamo stati in tour costantemente per molti anni, con persone che andavano e venivano. Il tour per l’anniversario ha portato tutti i nostri ex membri sul palco con noi, è stato fantastico! Abbiamo inoltre realizzato dopo tutto questo tempo un Dvd che è riuscito alla perfezione. E’ stato un buon anno di celebrazioni!

Secondo la mia opinione, “The Beginning of Times” è il vostro lavoro migliore ma soprattutto il più completo; avete mantenuto lo stesso metodo per quanto riguarda le registrazioni rispetto ai dischi passati?

Più o meno si, ad eccezione del fatto che abbiamo fatto 2 tour durante le registrazioni. Siamo entrati in studio ad ottobre e abbiamo suonato dal vivo in ottobre e novembre, poi di nuovo in studio a gennaio. E’ stato un po’ difficile all’inizio ma in fin dei conti in questo modo abbiamo avuto modo di ascoltare ciò che avevamo fatto, mentre in passato avevamo sempre registrato tutto in un’unica session.

Ascoltando l’album si possono notare molti elementi folk e sinfonici, in quantità maggiore rispetto al passato…

Penso che le nostre influenze siano le stesse che ci hanno condotto fin qui. Questa volta le abbiamo spinte ad un livello successivo. Per esempio in “Song of Sage” gli elementi prog suonano molto più genuinamente, più ancorati al vero progressive, mentre prima li avremo comunque suonati più distorti e più metal.

Puoi presentarci il concept che ruota attorno ai testi? E’ collegato ai vostri lavori precedenti? Penso che anche l’uovo primordiale in copertina necessiti di una spiegazione.

I nostri testi sono tutti collegati al Kalevala. Dall’uovo nasce Väinämöinen, il personaggio principale della narrazione , il quale ha costruito il mondo con I pezzi dell’uovo stesso.

Ho visto il vostro nuovo video “You I Need”, perché avete scelto il Villaggio Olimpico di Berlino come location? Vi piace girare questi videoclip? Pensi che il video sia ancora un buon mezzo promozionale?

Di solito odio girare i video ma questa volta è stato decisamente meglio. Siamo stati fortunati con le condizioni climatiche e tutto si è svolto senza grossi intoppi. Per quanto riguarda la promozione in Tv, Mtv ormai sembra trasmettere solo reality e non ci sono molti altri canali che trattino musica. Ma c’è anche YouTube o altri siti internet, pensando a quante visualizzazioni hanno avuto i nostri video penso che possa essere ancora un ottima promozione.

In “Soothsayer” ci sono delle fantastiche female vocals, di chi è quella voce? Come mai avete deciso di usare anche una voce femminile?

Il suo nome è Netta Dahlberg, canta in un paio di brani dell’album. E’ capitato che girasse nello studio mentre stavamo registrando e le abbiamo chiesto di provare con noi ed è stato subito fantastico così ha registrato le sue parti per qualche brano. Avevamo già inserito delle female vocals in “Eclipse” ma questa volta le abbiamo messe maggiormente in primo piano.

“Crack In a Stone” mi ha veramente sorpreso, un ritorno alle sonorità acid/psych di “Far From the Sun”…

Non è stata una cosa voluta, il working title del brano era “Zumba” per via del ritmo nel riff…

Com’è il rapporto con i vostri fans italiani? Ho letto del vostro ritorno in Italia per novembre!

In ogni tour cerchiamo sempre di suonare almeno uno show in Italia, l’ultima volta è stata a Bologna, abbiamo sempre ricevuto un accoglienza calorosa dalle vostre parti.

Dal 2006 non è passato un anno senza almeno una release targata Amorphis, sempre mantenendo un incredibile qualità, quasi una seconda giovinezza per la band.

Si, dopo il 2006 le cose sono iniziate ad andare veramente bene. E’ semplicemente più facile continuare a fare quello che stiamo facendo piuttosto che avere pause e poi pensare a quando dovremo ricominciare. Adesso siamo sempre al lavoro, ma solitamente tra le registrazioni e la release passano sempre alcuni mesi in cui siamo in pausa.

Nel 2010 avete pubblicato il live album/dvd “Forging the land of the thousand lakes” e la compilation “Magic and Mayhem”. Siete soddisfatti di questi lavori? Suonerete ancora I brani più datati o vi focalizzerete sull’era Joutsen (Tomi, il cantante della band)?

Penso che il dvd sia migliore e sicuramente più ricco di quanto ci aspettassimo. All’inizio doveva contenere solo uno show, ma poi abbiamo ampliato a due show includendo anche il documentario e il resto del materiale bonus.  Per quanto riguarda “M&M” pensavamo fosse più divertente una compilation di questo tipo poiché dalle registrazioni la line up è variata molto: nell’album puoi ascoltare i brani come li eseguiamo ora dal vivo. Suoneremo sicuramente ancora quei brani durante i concerti, ma album dopo album è sempre più dura decidere la setlist da proporre. Suoneremo sicuramente molti brani del nuovo album ma anche materiale più datato e per noi datato significa anche da “Eclipse” e “Silent Waters”.

Grazie della disponibilità Niclas. Chiudi con un messaggio!

Grazie per il supporto, spero vi piaccia l’album e spero di vedervi in tour!

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