Entombed: Intervista a Alex

Entombed: Intervista a Alex

Entombed

Piacevolissima chiacchierata con Alex Hellid, chitarrista degli Entombed, dopo la loro non entusiasmante esibizione sul palco dell’Evolution Festival. Si dimostra persona decisamente aperta e disponibile, tanto che presto l’intervista si trasforma più che altro in una chiacchierata sugli argomenti più vari… qui un estratto delle parti più pertinenti.

"In effetti siamo piuttosto stanchi, è stata una settimana decisamente dura: in cinque giorni abbiamo fatto date in Svezia, Belgio, Francia e oggi in Italia… un ritmo decisamente troppo intenso! D’altronde a volte capitano date così, soprattutto in estate che si gira per festival, e quindi cerchiamo di adattarci. Per fortuna domani siamo liberi, e ci godremo un po’ il lago di Garda, che mi pare veramente un gran bel posto.

Mi piace abbastanza suonare nei festival, anche se a volte muori veramente di caldo sul palco… ha i suoi pro e i suoi contro, spesso è dispersivo e non si crea quell’alchimia che c’è nei club più piccoli in cui è venuto il tuo pubblico, d’altra parte è divertente, incontri molta gente del giro e hai la possibilità di farti conoscere da molte più persone… e poi è una bella vita, rispetto a un tour normale è quasi una vacanza… qui abbiamo finito di suonare nel tardo pomeriggio, e adesso possiamo starcene in giro a cazzeggiare e a bere fino a tarda sera, mentre di solito finisci di suonare tardi e non c’è in giro più nessuno, e poi magari devi ripartire subito.

Comunque adesso abbiamo molto più controllo su quello che facciamo, e sicuramente il prossimo tour sarà una cosa abbastanza umana. Stiamo lavorando al nuovo album, dovrebbe uscire verso marzo dell’anno prossimo, e poi ovviamente andremo in tour. Credo che lo organizzeremo per nazione, visto che tanto in Europa si riesce a viaggiare a poco prezzo l’idea sarebbe di fare una settimana in un paese, con calma, poi tornare in Svezia e dopo un po’ ripartire per un altro. Certo non potremmo farlo se dovessimo andare ad esempio in America, ma un tour europeo è fattibile, e credo sia molto meglio. Tanto noi ce la caviamo con poco, abbiamo un solo roadie e quindi ci muoviamo molto agilmente. Verremo in Italia, e spero proprio che si concretizzerà il progetto di andare anche in sud Italia a suonare. Non siamo mai stati sotto Roma, e sappiamo che comunque abbiamo molti fan, e tutti ci hanno detto che c’è moltissimo entusiasmo da quelle parti per i concerti, anche perchè di solito ce ne sono pochi… sono davvero curioso!

Spero che il prossimo album sarà qualcosa di speciale…. abbiamo fatto due dischi con la stessa formazione, adesso siamo parecchio rodati. Credo che sia il momento di tirare fuori un classico, qualcosa che sia una pietra miliare nella nostra discografia. Ovviamente è quello a cui miriamo ogni volta, ma è molto difficile. Vorrei che fosse qualcosa di immediatamente riconoscibile come nostro, ma con canzoni che siano memorabili. Nell’ultimo album ad esempio c’è ‘Chief Rebel Angel’ che è secondo me un gran pezzo, ci abbiamo lavorato tutti insieme e il risultato mi soddisfa in pieno. Vorrei fare un disco con dieci canzoni tutte di quella intensità. Insomma, quando senti qualcosa di veramente buono lo capisci subito, devi sentire basso e batteria nello stomaco, e le chitarre devono darti un brivido alla schiena. Questo vuol dire che hai raggiunto il tuo obiettivo!

Escono talmente tanti dischi al giorno d’oggi, e spesso mi sembrano tutti uguali. Probabilmente ai fan piacciono e colgono le differenze, ma è difficile trovare qualcuno che si distingua. Tutti utilizzano gli stessi strumenti, le stesse attrezzature, gli stessi programmi; questo secondo me porta a una grande omologazione, ed è piuttosto noioso. Poi ogni tanto esce l’album che cambia un po’ le prospettive, ma è un fenomeno raro. Vorrei che il prossimo fosse una specie di primo album. Credo che il primo e il terzo album, per qualche ragione, siano i migliori nelle carriere dei gruppi, prendi ad esempio gli Slayer: il primo album mi piace un sacco, è pieno di energia, e il terzo, beh, è ‘Reign In Blood’. Per noi il prossimo sarà il terzo con questa line-up, speriamo di dare il meglio! Certo non è facile dopo otto album e una carriera lunga, ma siamo ancora molto motivati e cerchiamo di dare il meglio!"

Certo avete uno status invidiabile: vi mantenete con la vostra musica ma comunque non siete delle superstar, riuscite a fare la vostra vita normale, ed è molto bello. Credo di invidiare più una posizione come la vostra che quello di gruppi di Superstar tipo Metallica, che devono affrontare la popolarità mondiale e perdono il contatto con la realtà. Non so se hai visto il loro ultimo DVD, con l’analista per il gruppo e tutte i loro problemi.

"Si, e trovo che sia grandioso che l’abbiano reso pubblico in quel modo. Non mi sento certo di criticarli, sicuramente si trovano ad affrontare problemi che sono diversi da quelli della gente comune, ma probabilmente anche quelli sono molto difficili da affrontare. Anche perchè i problemi normali continui ad averli, relazioni con le altre persone, famiglia, e in più si aggiungono anche i problemi da troppa popolarità ed esposizione. E comunque ammiro i Metallica per come stanno portando avanti la loro carriera, hanno talmente tanti soldi che potrebbero smettere di suonare e goderseli, invece continuano a fare dischi, e a fare tour, e soprattutto a mettersi in discussione. Sarebbero potuti andare avanti a fare ‘Master Of Puppets’ a vita, invece ogni volta cambiano, facendo incazzare un sacco di gente, ma riuscendo comunque a tenere una base di fan enorme. Alla fine il successo va e viene, e penso sia molto difficile anche per quei gruppi che hanno un successo enorme con un album e poi magari non vendono più nulla… insomma sicuramente quello dello spettacolo è un mondo abbastanza difficile, anche se magari da fuori sembra tutto bello. Adoro anche gli Slayer per come invece continuano a fare sempre la stessa cosa senza mai calare di una virgola l’intensità con cui la fanno. Certo magari fanno pochi album, che non aggiungono molto ai loro classici, però continuano a suonare in giro per il mondo senza fermarsi mai e per questo li ammiro tantissimo."

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