Atrocity: Intervista a Alex Krull

In occasione dell’imminente tour che toccherà anche la nostra penisola, abbiamo raggiunto per e-mail Alex Krull, front man degli Atrocity. Approfittiamo del disponibile singer tedesco per scoprire innanzitutto qualche particolare sulla promozione dal vivo dell’ultimo album ‘Atlantis’, uscito nella tarda primavera dell’anno corrente e oggetto di giudizi positivi da parte di numerosi media specializzati.

“Saremo in tour con i Leave’s Eyes, i Battlelore (per un certo periodo) e i Darkwell. Gli Atrocity e I Leave’s Eyes hanno lo stesso management e lo stesso team di lavoro per le performance live: questo assicurerà più di due ore di vero spettacolo, uno show heavy e rovente! Come dicevo, durante la prima parte del tour degli Atrocity e dei Leave’s Eyes (per la promozione di ‘Atlantis’ e di ‘Lovelorn’), saranno presenti i Battlelore, una band molto scenografica che porterà atmosfere ancestrali sul palco! I Sirenia (inizialmente previsti come opening act, N.d.a.) sono stati sostituiti dai Darkwell, il cui debut album è stato mixato da me ai Mastersound Studios. Sarà divertente, vedrete! L’ultima volta che siamo venuti in Italia il palco è letteralmente crollato, voi siete un pubblico caldissimo, ah,ah,ah! Uno show degli Atrocity vive nel ‘dinamismo’ della musica stessa. Eseguiremo sia brani più veloci e pesanti che altri più melodici ed epici, in modo che la gente possa seguire uno spettacolo vario e sia partecipe. Io adoro comunicare con il pubblico! Porteremo con noi un equipaggiamento sofisticato con numerose illuminazioni e vari giochi di luce, speriamo di avere lo spazio necessario sui palchi che visiteremo.”

A sei mesi di distanza dall’uscita del disco, per Alex giunge il momento di tirare alcune somme su ‘Atlantis’. Un album che non rinnega certo i flirt elettronici debitori alla dark wave contemporanea cui la band ci ha abituati negli ultimi tempi (la “dancereccia” ‘Cold Black Days’ sembra fatta apposta per diventare una hit da goth party), ma che propone altrettanti riferimenti ad un death/thrash melodico con quel flavour epico e sinfonico tanto caro ai Celtic Frost di ‘Into The Pandemonium’.

” ‘Atlantis’ è un concept album che parla del mitico continente sommerso. A mio avviso il disco si propone come una vera colonna sonora, per questo abbiamo voluto combinare degli elementi drammatici e dal forte impatto ad altri più atmosferici, per regalare diverse emozioni all’ascoltatore. Per i nostri spettacoli dal vivo estrarremo sicuramente due canzoni dal nuovo album, ma ci sarà spazio anche per i vecchi cavalli da battaglia degli Atrocity. Qualche classico è sempre gradito, ah,ah,ah! A sei mesi dall’uscita di ‘Atlantis’ posso dirti che ne sono enormemente soddisfatto, è senza dubbio uno degli album più carichi d’impatto ed emozionanti che abbiamo mai composto. Il sound è incredibile e mi piace la sua grande varietà. La musica ed il concept lirico vanno di pari passo, la prima sottolinea i vari sviluppi del secondo. Ad esempio ‘Clash Of The Titans’ parla dell’ultima battaglia delle forze di Atlantide, mentre ‘The Sunken Paradise’ vede gli abitanti del continente cercare una nuova casa dopo che questo è stato inghiottito dall’oceano. Trovo inoltre che la copertina del disco e la grafica delle tracce multimediali siano eccellenti e diano all’ascoltatore l’impressione di trovarsi realmente in un mondo sommerso…”

Nell’augurare ad Alex, agli Atrocity e ai Leave’s Eyes la migliore riuscita del tour, non ci rimane che curiosare un po’ nell’immediato futuro della band tedesca. Il front man non si lascia andare a molte dichiarazioni, ma riusciamo comunque a strappare un paio di anticipazioni interessanti…

“Stiamo lavorando alla seconda parte di ‘Werk ’80’, un nuovo album di cover, un omaggio alle hit pop di quel periodo. Riprenderemo le registrazioni al termine del tour, il disco uscirà l’anno prossimo, proprio quando cadrà il ventesimo anniversario della band. Dopodiché ci concentreremo sulle nuove canzoni…e ti anticipo che il prossimo album degli Atrocity sarà…monumentale! Prima di congedarmi, invito i fan italiani degli Atrocity a seguirci in tour, siamo entusiasti di poter suonare nuovamente nel vostro paese! Best wishes and SEMPRE VIVA!”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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