A Day To Remember – “You’re Welcome”: intervista a Neil Westfall

In occasione dell’uscita del nuovo album “You’re Welcome” degli A Day To Remember, abbiamo parlato con il chitarrista Neil Westfall sull’evoluzione del loro sound e sulla copertina del disco. Inoltre, ci ha svelato qual è la sua canzone preferita da suonare alla chitarra e la sua line-up ideale per un festival.

Ciao Neil, come stai? Parliamo del nuovo album “You’re Welcome”. Che cosa ci puoi dire sul significato del titolo, sul processo di scrittura delle canzoni e sulla registrazione del disco?

Ciao Metallus, sto bene! Il titolo “You’re Welcome” in realtà è l’idea di un fan e ha senso se pensi a tutto quello che trovi nel disco. Siamo semplicemente noi e cerchiamo di scrivere musica per noi stessi e per i fan. Siamo contenti di aver lavorato insieme alle canzoni, è un modo divertente per dire “You’re Welcome”. L’intero lavoro ha permesso a tutti di ottenere qualcosa, è questa l’essenza del disco. La scrittura di quest’album ha avuto uno sviluppo particolare, Jeremy ha scritto alcune canzoni a Los Angeles e a Nashville, prendendo spunto da varie persone e ha portato queste idee in Florida. Ci siamo riuniti assieme a molte altre persone per lavorare a questi pezzi. E’ stato un processo davvero divertente, soprattutto il fatto di prendere tutte queste idee e trasformarle in un progetto grande e coeso. Tutti abbiamo avuto l’opportunità di essere indipendenti ed autonomi, ci siamo spinti oltre i nostri limiti verso posti che non erano completamente nuovi per noi, ma che non avevamo ancora “visitato” interamente. Abbiamo avuto modo di farlo durante il processo di stesura dell’album, provando delle tecniche nuove con l’aiuto del nostro manager e ingegnere del suono. Avevamo già “pasticciato” un po’ con queste tecniche, ma non le avevamo mai approfondite e in quest’album volevamo il tempo per poterlo fare.

Quando ascoltiamo “You’re Welcome”, ci troviamo nelle mani un album molto eterogeneo. Abbiamo canzoni metalcore, ma anche influenze pop. Sei d’accordo con me? In che modo è cambiato il vostro sound nel corso degli anni?

Penso davvero che il nostro sound sia maturato con noi. Siamo cresciuti e abbiamo provato ad inserire nella nostra musica tutte queste nuove influenze che abbiamo assorbito negli anni, sia in maniera volontaria che in maniera involontaria. Quando sei un artista le tue ispirazioni provengono da molte cose diverse e da qui nascono progetti eclettici. “You’re Welcome” è un pezzo d’arte nato da varie ispirazioni, provenienti da ogni angolo. Siamo stati ispirati dal country, dal rock, dal hip hop e dal rap. Amiamo semplicemente le belle canzoni, prendere tutte queste influenze e unirle nei vari brani è stata una sfida divertente ed interessante per noi. Anche se le canzoni hanno un sound diverso tra di loro, senti che stanno bene insieme ed è quasi come andare sulle montagne russe! A volte non sembra neppure di ascoltare la stessa band, è folle!

Sono ossessionata dai singoli che sono usciti, ma mi piace tantissimo anche “Last Chance To Dance”. Qual è la tua traccia preferita dell’album?

Probabilmente sono d’accordo con te, è una delle mie tracce preferite dell’album. Mi piacciono molto anche “Viva La Mexico” e “Resentment”.

Parliamo adesso del “Live at The Audio Compound”, com’è stato ritrovarsi tutti nella stessa stanza dopo molto tempo? E quale canzone preferisci nella sua versione acustica?

E’ stato folle, era la prima volta in cui ci incontravamo di nuovo dopo quasi un anno, ma allo stesso tempo anche bellissimo, emozionante e divertente. Essere di nuovo nella stessa stanza con gli altri è stato fantastico, così come lavorare su materiale che già esisteva, ma in una maniera nuova e creativa. Direi che le mie due canzoni preferite nella versione acustica sono “Rescue Me” e “Resentment”, mi piace come suonano in maniera molto diversa rispetto all’originale.

I fan apprezzano sempre le copertine dei dischi degli A Day To Remember, che cosa rappresenta quella di “You’re Welcome”?

La copertina simboleggia quello che l’album significa per noi e quello che pensiamo sarà il significato che i fan gli daranno. E’ la rappresentazione visiva del viaggio che intraprendi con l’ascolto delle canzoni. Guardando la cover puoi vedere il “Brick Wall” (muro di mattoni) e c’è un portale verso un altro posto e non sai dove stai andando e cosa succederà durante il tuo viaggio. La copertina rappresenta questo: sfruttare le opportunità e fare ciò che di solito siamo troppo spaventati per fare.

Dato che il nome della band è A Day To Remember (un giorno da ricordare), qual è il giorno che ricorderai sempre e perché?

Non ne ho uno in particolare! Mi piace essere in tour e sul palco, interagire con i fan. Ogni volta che ho l’opportunità di farlo mi sento l’uomo più felice del mondo. Ogni giorno in cui sono in tour con i miei amici e suono per le persone che apprezzano davvero quello che faccio è un giorno da ricordare.

Come pensi che saranno i concerti dopo la pandemia? Avete qualche rituale che fate prima di ogni show?

Non lo so, spero che troveremo un modo sicuro e responsabile per farli. Penso che in futuro le cose torneranno alla normalità, com’erano prima della pandemia. Ma prima dobbiamo superare questo periodo ed essere responsabili. Prima di ogni concerto degli A Day To Remember dobbiamo tutti controllare che gli strumenti funzionino e ascoltiamo sempre “Turn Down For What” di Lil Jon, sono gli unici requisiti per avere un buon concerto degli A Day To Remember. Se queste cose avvengono in quest’ordine, allora tutto andrà bene.

Qual è la tua lineup ideale per un festival?

Direi Blink 182, Foo Fighters, Green Day, Bring Me The Horizon, Architects e ovviamente A Day To Remember.

Qual è la tua canzone preferita da suonare alla chitarra di qualsiasi altra band e qual è la tua canzone preferita degli A Day To Remember da suonare dal vivo?

Probabilmente la mia canzone preferita da suonare alla chitarra di un’altra band è anche una delle prime che ho imparato a suonare ed è “What’s My Age Again?” dei Blink 182, amo suonarla! E‘ divertente ma è anche stimolante perché non è semplice. Suonarla bene è impegnativo. Mentre per quanto riguarda la mia canzone preferita degli A Day To Remember da suonare live è “Sometimes You’re the Hammer, Sometimes You’re the Nail” perché ci sono molti elementi diversi, nelle strofe è molto impegnativa ed è quasi epica nel bridge e nella fine.

Vorresti condividere con noi un incontro divertente con un tuo fan?

Mmm, ci devo pensare un attimo. Sono sicuro che ci sono tantissime storie che potrei raccontarti, ma in questo momento per qualche motivo ho un vuoto. Ecco una storia divertente! Eravamo a Chicago per alcune questioni legali, in un tribunale, e ci siamo rimasti due settimane. Alla fine del processo siamo tornati a casa con l’aereo, tutti insieme nello stesso momento. Il ragazzo che stava difendendo la parte opposta, uno degli avvocati, era seduto vicino a me sull’aereo nel viaggio di ritorno e mi stava raccontando quanto fosse fan degli A Day To Remember e ho pensato che fosse sia divertente che folle perché per tutto il tempo lui ha rappresentato la parte opposta, ma era un nostro fan!

Grazie Neil per il tempo che ci hai dedicato, speriamo di vederci presto al prossimo concerto degli A Day To Remember in Italia!

Ciao Metallus, a presto!

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