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Homepage | Interviste | DARK TRANQUILLITY   
29/11/2003

DARK TRANQUILLITY

Invasione italiana

I Dark Tranquillity invadono l'Italia. Il mini tour nel nostro paese è un evento speciale, che consolida il legame, ormai insolubile, tra la band svedese e i suoi fan italiani. Un loquace Mikael Stanne, come sempre pacato e disponibile, risponde cortesemente alle domande riguardanti tutto il mondo Dark Tranquillity.

Allora Mikael, parliamo un po' di questo mini tour. Devo dire che è inusuale per un gruppo metal fare ben 5 show ravvicinati qui in Italia. Sapendo del particolare feeling che lega la tua band al nostro paese, che ci puoi dire riguardo la decisione di effettuare questo tour e del vostro rapporto con l'Italia?
"Mi ricordo la prima volta che abbiamo suonato qui in Italia, era nel 1996, a Roma penso. Quella sera fu veramente eccezionale, il pubblico rispose alla grande, in modo entusiastico e molto positivo. Così ogni volta che veniamo in Italia è sempre stupendo. L'anno scorso per il tour di 'Damage Done' abbiam fatto solo un concerto, a Milano, e una veloce apparizione al Day At The Border, così abbiam pensato fosse il caso di tornare per degli altri show. Amiamo suonare qui, è sempre dura scendere dal palco dopo un concerto in Italia, il calore della gente è tremendamente elettrizzante. Così siamo voluti tornare, nel mezzo della stagione invernale è davvero il momento perfetto. In Svezia fa molto freddo, così abbiam cercato un po' di calore qui, anche se oggi non è una gran giornata. E' semplicemente perfetto esser qui, ci piace davvero."

E' sicuramente positivo il fatto di esibirsi in luoghi insoliti, dove è difficile poter assistere ad un concerto...
"Certo. E' occasione anche per noi di vedere posti e conoscere persone mai viste prima. Molta gente non può sempre farsi lunghi viaggi verso Milano o Roma, è quindi un piacere arrivare direttamente anche a loro."

Di recente avete pubblicato il vostro primo DVD. Come è nata l'idea di registrare un vostro show? Siete soddisfatti del risultato finale?
"E' una cosa che abbiamo sempre voluto fare. Lo abbiamo registrato in Polonia perché c'era una tv specializzata interessata alla registrazione dello show. Non siamo mai stati in Polonia prima e così siamo andati, abbiamo fatto un paio di concerti in modo da raccogliere il materiale per realizzare il DVD. E' stata un'esperienza strana esser inquadrati dalle telecamere, non è come un normale spettacolo in cui ci sono solo il pubblico, le loro reazioni e il gruppo sul palco. Ai concerti c'erano circa centocinquanta persone, alcune erano state invitate per assistere appositamente allo show. E' stato decisamente strano, ma alla fine il risultato è davvero buono."

Una delle domande che vi capiterà più spesso di sentire è quella riguardo ai vostri testi. Immancabilmente, è anche il mio turno: cosa ti inspira quando componi? Ma soprattutto, cosa mi puoi dire dell'interno? E' così lucente come tutti possono vedere?
(sorride)"Vedi, è come esser estremamente arrabbiati ed inorriditi verso quanto i nostri occhi vedono ogni giorno. C'è tanta stupidità e ottusità nel mondo, lo si nota quotidianamente. Questo ti stanca molto e a volte ti può portare ad ignorare quanto accade: ciò mi spaventa davvero. Le cose peggiorano continuamente nel mondo e la mia rabbia cresce. A questo punto però non me ne vado in giro colmo di rabbia urlando inutilmente ai quattro venti lamentandomi di continuo, prendo semplicemente in mano carta e penna..."

E quindi è una sorta di liberazione scrivere...
"Sì, assolutamente. Ti aiuta a far uscire ciò che hai dentro piuttosto che scagliarti contro le altre persone."

Pensi dunque che la musica sia una ottima valvola di sfogo, la consiglieresti ciecamente?
"Ognuno ha bisogno di lasciarsi andare, di sfogarsi. Alcune persone lo fanno con la violenza e con altri metodi negativi, ma non riescono ad uscire dalla loro condizione. La musica ti aiuta a rilasciare i tuoi sentimenti, credo sia un modo efficace per sfogarsi, sicuramente."

Una cosa che mi incuriosisce molto sono gli artwork dei vostri dischi. Niklas è un tuo caro amico, immagino dunque che tu possa sapere come lavora e cosa lo ispira principalmente...
"Certo! Siamo cresciuti insieme e fin da piccolo si è sempre divertito a disegnare. Grazie a questo nostro legame riesco sempre a capire cosa gli passa per la mente. Con la sua arte cerca di catturare le sensazioni e le emozioni di quanto facciamo con la nostra musica. Quando abbiam concluso una canzone o un testo, discutiamo insieme riguardo ai sentimenti che evocano in noi e, in seguito, lui realizza centinaia di bozze dalle quali scegliamo quelle più adatte. E' un lavoro lungo, prende molto tempo, ma è veramente divertente e a lui piace un sacco."

In particolare, la copertina di 'Damage Done' cosa simboleggia?
"Non è per forza detto che ci sia un significato. Voglio dire, Niklas mi mostrò la copertina quando stavo registrando le parti vocali dell'album. Il tentativo era di capire che sensazioni trasmettessero le canzoni e se il materiale che aveva messo insieme era adatto e si poteva abbinare al lavoro fatto in studio. Ci sono alcuni oggetti moderni e tanto sangue, grandi contrasti di colore come il rosso e il nero. Era un'immagine molto adatta a descrivere come ci sentivamo a suonare quei brani."

Veniamo ora ai vostri progetti futuri. Che programmi avete dopo il mini tour italiano?
"Stiamo scrivendo nuove canzoni per un nuovo disco, ci mancano ancora un paio di brani. Inizieremo a registrare intorno a Febbraio e prevediamo di far uscire l'album agli inizi dell'estate 2004. Prima, sempre nel 2004, faremo uscire un CD contenente sia brani dal vivo che alcune rarità, vecchio materiale e una serie di informazioni aggiuntive contenute nel booklet."

E della direzione musicale del nuovo materiale, che mi puoi dire?
"Devo dire che le impressioni sono ottime. I nuovi brani suonano bene, siamo soddisfatti. Proporremo un pezzo nuovo stasera. Sarà una setlist lunga (solo 75 minuti in verità, n.d.A.) e avrete la possibilità di sentire in anteprima questa nuova canzone. Speriamo vi piaccia, anche se potrebbe non esser la versione finale!"

Siamo giunti alla conclusione della nostra simpatica chiaccherata, Mikael. Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per lo show di stasera!
"Grazie a te, è stato un piacere! Speriamo sia fantastico come due sere fa a Roma: siamo veramente eccitati! Ci divertiremo un mondo!"


Emanuele Marchioni
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