HOME
ANNUNCI
BOARD
RUBRICHE
il nostro negozio on line di CD! strumenti musicali ed accessori Garage Metallus
ENCICLOPEDIA
LIVE CALENDAR
LINK
CONTATTI

Powered by Metallus.it, EMP Mailorder Italia srl (2003), Tutti i diritti riservati
Realizzazione tecnica: About Web, Graphics: www.r1c0.com

Homepage | Interviste | TRANSGENDER   
25/10/2003

TRANSGENDER

Spiriti Liberi

Una band libera da ogni possibile catena che non sia quella dell’ubbidienza al proprio talento ed estro artistico. Il secondo album a nome Transgender riesce a focalizzare meglio quello che fu l’esordio all’inzio dell’anno duemila . Un nome che non è destinato a rimanere per la gioia di pochi eletti, bensì rivendica prepotentemente attraverso la propria identità un posto che gli appartiene di diritto alla tavola degli spiriti liberi. Ne abbiamo voluto parlare con loro per riuscire ad entrare meglio nel complesso mondo della band e del loro recente album, ‘Sen Soj Trumàs’ partendo da quello che è accaduto dall’uscita dell’esordio ad oggi:
”C’è stato un importante cambio di formazione (da 7 siamo diventati 5 anche se ora dal vivo con un turnista siamo 6), poi abbiamo registrato un progetto parallelo di genere etno/ambient, infine la gestazione di questo album è stata molto lunga.”

La vostra musica rimane comunque una coraggiosa miscela di influenze disparatissime, dalla carica rock al folk europeo, passando per avanguardistica. Alla fine, sembra, meno pomposamente e più artisticamente una sorta di "Boulevard Libero" a livello di ispirazione e forma: una sorta di meltin pot europeo. Concordate con una definizione simile o è del tutto "fuori di testa"? Qual è il messaggio artistico dei Transgender?
“Considerando la storia del post-rock, che nasce in Inghilterra ma si sviluppa negli USA, la parola “europeo” è un po’ limitante. Per giunta molte tra le nostre influenze vengono dagli USA (ad esempio tutti i gruppi di M.Patton, L.Anderson etc.). In parte comunque è una definizione valida. Non so se ci sia un preciso messaggio artistico se non quello di una libertà stilistica che i Transgender si prendono evitando di fissare definitivamente una formula con la quale scrivere tutti i pezzi. Giustamente parli di influenze disparatissime, e queste denotano una grande apertura mentale che a mio avviso è fondamentale, ma senza la velleità di suonare qualcosa che non sentiamo come nostro.”

L'asse Transgender - Stalin suggerito dalla copertina e dall'artwork che accompagnano il disco a cosa si collegano?
” Hai toccato un tasto dolente, devi infatti sapere che ci sono state numerose discussioni, molto accese, tra noi e la Snowdonia. A nostro parere il comportamento di Cinzia La Fauci, ideatrice e curatrice della grafica, non è stato corretto. Sulla questione rimando ai rispettivi siti di Transgender e Snowdonia. Mentre per rispondere alla tua domanda è meglio citare la diretta interessata:
‘Abbiamo utilizzato un immaginario "sovietico" semplicemente perché la musica ci suggeriva l'idea di un sogno, di una sfida al mondo, ci trasmetteva l'idea di un voler ricominciare a sognare in un mondo distrutto, chiuso su se stesso e sul proprio dolore. Quelle "parole" che volano alto, arrivano al cielo, quel lirismo "esplosivo" ci ha fatto pensare ad un epoca in cui l'umanità aveva grandi sogni, un'epoca in cui i grandi artisti si sentivano parte attiva in un mondo che doveva cambiare, diventare migliore, quasi perfetto. Questo sogno puoi chiamarlo cristianesimo, comunismo, anarchia, pacifismo ecc... Abbiamo usato l'immagine di Stalin crocifisso come simbolo (uno qualsiasi) di un sogno perso, tradito, di una sconfitta (dell'arte, della politica, dell'amore..non ha nessuna importanza).’
Cinzia La Fauci –Snowdonia”


La particolarità di 'Multìs' è uno degli aspetti più intriganti dell'intero progetto Transgender. Potete parlarne più approfonditamente?
” ‘Sen Soj TrumàS’ è fatto di colori (tendenzialmente scuri), la sua musica è organica, viva e libera. ‘Multìs’ è un brano complesso e divertente allo stesso tempo. Il testo parla di una storia, di un viaggio (vedi traduzioni sul sito dei TG www.bandtrangender.com ) e tanto la musica quanto il cantato riescono a tracciarne il percorso senza bisogno di significanti convenzionali e universalmente riconosciuti.”

La dichiarazione di Lorenzo Esposito Fornasari in apertura di libretto è più una dichiarazione di amore artistico piuttosto che una affermazione di belligeranza. Possiamo entrare in questo mondo anti convenzionale?
“Lui ha creato una lingua nuova. La scelta non è originale (vedi Sigur Ròs), ma non conta, perché è una sua creazione personale, e questo è utile per sentirsi più libero nel suo ruolo. È il caso di specificare che non è in tutti i sensi una lingua nuova, perché non ha una grammatica etc., ma ha invece un vocabolario che lui ha creato riempiendo intere pagine di diario con ciò che usciva dalle sue improvvisazioni vocali. Ora hanno creato per lui un software che lo aiuta a catalogare le varie parole della lingua inventata con tanto di traduzione in italiano ed inglese... Ascoltare una lingua nuova è un’esperienza diversa dal solito, non solo perché non si capisce il significato ma anche per il suono. Immagina se qualcuno azzerasse la memoria delle tue percezioni sensoriali...tutto sembrerebbe nuovo, meraviglioso, terribile, intenso.”

Giovanni Lindo Ferretti e Transgender. I due universi che si incontrano per una notte di sesso o per una storia d'amore?
“Da un paio d’anni Lorenzo (Esposito, voce del gruppo) collabora con Ferretti e Bernocchi in vari progetti musicali (ha appena finito il tour di “Attaranta” con Ferretti e Ambrogio Sparagna) ed è membro della Bottega di Musica e Comunicazione di Bologna fondata da Ferretti. L’inverno scorso ha registrato le voci di ‘Sen Soj TrumàS’ in Bottega, e da lì è nato tutto. Il resto del gruppo ha vissuto “a distanza” il rapporto con gli ospiti del CD...non è esaltante ma siamo molto contenti di godere della loro stima e riteniamo prezioso il loro contributo. È quindi difficile dire se in futuro ci sarà questa “storia d’amore”. ”

'A Crime Memoir', canzone trasversale allacciata alla letteratura noir di James Ellroy. L'assassinio della madre ripercorso e risofferto, fino ad esorcizzare la distanza fra autore e genitrice, fino a ritrovare il ruolo in un rapporto tra figlio e madre. Un romanzo spietato le cui atmosfere si sposano bene con il crescendo del pezzo. Ci sono altri paralleli fra Transgender e letteratura?
” Devo dire che quel testo è stato scritto dalla nostra ex cantante Paola Valandro, che è anche ospite del cd. Per il resto no, nessun altro parallelo.”

Fabio Negri
NEWS
INTERVISTE
RECENSIONI
CONCERTI
ENCICLOPEDIA
ANNUNCI

Iscriviti
Cancellati

 


ARCHIVIO ARCHIVIO Archivio Interviste Invia ad un amico