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Homepage | Interviste | MOTHER SUPERIOR   
10/03/2003

MOTHER SUPERIOR

Jim Wilson

Quando si parla di influenze rock del passato e si vuole cercare una band che del rock and roll fa una ragione di vita, allora i Mother Superior sono l’ obiettivo giusto impersonando un ruolo fondamentale in questo grande “ gioco” chiamato musica. “Sin” vede la luce all’inizio del nuovo anno ma di tutto si tratta tranne che di rock innovativo e rivoluzionario, anzi, è un vero e proprio tributo al passato della musica, ripercorrendo le tracce del soul, del rhythm and blues, del rock and roll e del southern… un gran mix che ha contribuito, insieme alla classe e al talento di questo fenomenale trio, a creare un album molto bello e vario. Jim Wilson (chitarre/voce) desidera illuminarci dicendo che “… questa è da sempre la nostra musica preferita, quella che ci piace suonare e soprattutto ascoltare! Come hai affermato tu poco fa, a noi piace tutto il vecchio rock, dai Byrds ai Beatles, dai Rolling Stones ai Led Zeppelin… non puó mancare certo nemmeno Jimi Hendrix, il capostipite di tutto il ‘nuovo’ rock… Cerchiamo di mescolare al meglio tutte queste influenze in un modo molto moderno di fare musica, non cercando di creare un nuovo stile musicale o di rivoluzionare il concetto di rock and roll. Portiamo avanti, invece, tutto ció che tanti anni fa era moderno e innovativo e lo riproponiamo in un modo che lo sia ancora oggi nonostante la grande varietà di generi musicali presenti sul mercato. Vogliamo mantenere intatte le nostre radici, sentiamo la necessità di suonare questa musica, capisci? Oggi abbiamo la tecnologia per farlo, per avere cioè suoni migliori che negli anni ’60 suonando la stessa musica di allora. Abbiamo bisogno di far sapere alla gente da dove proviene tutto quello che oggi stanno ascoltando, capisci cosa intendo dire?”

In effetti il discorso sembra essere chiaro e convincente, ma si potrebbe rischiare di venire paragonati ad altri artisti e risultarne quindi una copia, come nel caso di “Jaded Little Princess” che ricorda perfettamente lo stile di Jimi Hendrix e la sua personalissima interpretazione musicale… “ capisco perfettamente cosa cerchi di dirmi e ti rispondo dicendo che era voluto, è stata una scelta ponderata in quanto… voglio dire, come si fa, suonando rock and roll, a non fare qualcosa che Jimi Hendrix non ha già fatto in passato? Lui sta ovunque, dappertutto e per sempre. In tutta la musica che viene scritta oggi c’è il suo zampino, lui è il solo e unico ‘colpevole’ dell’evoluzione fenomenale del rock moderno.”

Ed è quindi anche per questo che “Sin” va ascoltato… “tu vuoi sapere se riteniamo necessario che la gente ascolti il nostro disco? SI ahah! Vedi… abbiamo parlato di radici, di origini e dell’ importanza di mantenerle salde e robuste per ricordarsi da dove veniamo, abbiamo tirato in ballo grandi nomi del rock e la bellezza di suonare le canzoni che hanno reso grande questa musica. Ora, invece, ci sono un sacco di band che non hanno quella istruzione musicale necessaria che li possa aiutare a riconoscere le proprie origini, voglio dire che quando sei più interessato a fare un video che venga trasmesso su MTV e fare soldi nella maniera più veloce e facile possibile beh… allora non suoni in una band… a noi interessa prima di tutto la musica che suoniamo, questo è il motivo per cui quando tu ascolti un nostro disco è la musica la prima cosa a venire fuori prima di tutto il resto. Credo che sia tutto qui ciò che cerchiamo di fare e che abbiamo fatto anche in passato. Noi siamo solo in tre e non abbiamo bisogno di altri per fare la musica che ci piace e per avere la massima qualità e i migliori risultati in quello che facciamo. Tutto questo lo abbiamo imparato dalle band ‘anziane’ e da loro abbiamo appreso la ‘musicianship’ semplicemente suonando le loro canzoni e capendo la loro passione!”

Se le cause che hanno spinto i Mother Superior a prendere in mano gli strumenti musicali sono queste, allora non possiamo che esserne felici e goderne. Ma tornando al presente, ci stavamo chiedendo della collaborazione con Henry Rollins… “ah sì, i Mother Superior erano già in circolazione quando Henry ci chiese di collaborare con lui qualche anno fa. Lui ci disse che era da sempre un fan sfegatato della nostra musica e che gli piaceva molto il nostro stile sia su disco che on stage e che eravamo anche bravi cantanti e che gli sarebbe piaciuto molto collaborare con noi. Attualmente, siccome ci siamo poi appasionati l’un l’altro, stiamo portando avanti entrambi i progetti. Con Henry suoniamo roba più heavy, comprensibilmente, ma le due band sono molto diverse e abbiamo avuto la necessità si separare la pesantezza della Rollins Band dalla musicalità dei Mother Superior… eheh, ma ci pensi a senitr cantare Henry Rollins su ‘Jaded Little Princess’?? Ahah da sbellicarsi! Comunque siamo molto felici di avere un lato heavy da poter suonare dal vivo su un grosso palco e uno più melodico da piccolo locale. E’ ; meraviglioso!”

Si capisce! Ma una domanda sorge spontanea… qual è quindi l’ hobby tra le due band? “mi aspettavo questa domanda… entrambe sono l’hobby e la principale occupazione, in quanto con i Mother Superior facciamo la musica che piace a noi tre, mentre con Henry suoniamo la musica di Henry. Noi siamo fans anche della soul music che non possiamo far esistere nella realtà di una Rollins Band ma in una dei Mother Superior ci sta a pennello e viceversa, essendo fans di Henry, non possiamo far entrare lo stile di Henry nei Mother Superior. Credo che sia una cosa eccezionale perché abbiamo la possibilità di suonare sempre musica diversa.”

E a proposito del progetto di Henry -dato che ormai lo abbiamo tirato nel discorso- chiamato “Rise Above”, ci sono delle cose interessanti e necessarie da sapere, conoscere infatti i motivi per cui Henry si è dato tanto da fare –e continua a farlo- “crediamo sia fondamentale. Ci sono questi ragazzi dei West Memphis Three che sono stati arrestati e schiaffati in prigione perché ci fu un omicidio di due giovani nell’area frequentata da questi giovani. Hanno cercato invano di proclamare la loro innocenza ma sono stati sbattuti in carcere in fretta e furia senza una buona investigazione dei fatti realmente accaduti. Henry tempo fa ebbe l’occasione di parlare con la moglie di uno dei tre arrestati, voleva sapere il possibile sulla situazione per poter poi fare qualcosa. Gli venne in mente che un modo c’era: ricavare i soldi con un disco e dei concerti ed utilizzare questi guadagni in modo da poter far fare serie investigazioni sul caso e scoprire chi fosse il vero colpevole. Così nacque l’idea di unire diversi cantanti e musicisti e suonare vecchie canzoni dei Black Flag, in cui lo stesso Henry militava. Si è scelta questa storica band per il semplice fatto che tutti noi siamo stati da sempre loro ammiratori e ci sarebbe piaciuto molto suonare le loro canzoni su disco e dal vivo. Henry ci disse sin da subito che non si trattava di un tributo ai Black Flag, ma un vero e proprio ‘benefit’ per i tre ragazzi incarcerati e che servivano soldi per la causa e farli scarcerare, se fossero risultati innocenti… ovvio. Così noi Mother Superior imparammo le canzoni dei Black Flag e le rielaborammo in modo che non risultassero delle copie spudorate, ma senza cambiarle troppo, gli demmo una personalità diversa interpretata poi dai differenti cantanti. Si andò poi in tour, cioè noi tre dei Mother Superior, nel tour estivo organizzato dal nostro producer Wayne Kramer e quando tornammo Henry aveva finito con le registrazioni e il missaggio dell’intero lavoro. Ne siamo molto orgogliosi! Ma non è ancora finita… il seguito di questo progetto sarà un tour, che toccherà anche l’Europa, per fare alcuni show con Henry e l’originale cantante dei Black Flag, Keith Morris (uscito dalla band nel 1981 – NdA). Abbiam o fatto cinque o sei concerti in qualche locale qui intorno a Los Angeles e Henry ci disse che forse era il caso, dati i risultati, di portare il materiale dei Black Flag in tour anche per la prossima estate, non appena il tour europeo dei Mother Superior fosse finito. In questo modo saremo in Europa due volte quest’anno… e certamente anche in Italia, probabilmente a metà Aprile!”

Tornando ai Mother Superior, sarebbe interessante sapere come la gente reagisce sentendo suonare dal vivo canzoni del tutto simili a molti anni fa e dallo spirito perfettamente sixties… una situazione non sempre facile “a meno che non ci sia gente che già ti conosce da parecchio tempo e sa cosa fai. Quando aprimmo per Henry Rollins durante il tour dello scorso anno e dell’anno precedente sembrava che tutti fossero molto familiari con la nostra musica, ma dopo un po’ si vedeva che erano leggermente spaesati, che non ci seguivano attentamente, mentre invece quando siamo in tour solamente noi, e quindi vieni seguito dai TUOI fans, diventa ovvio che suonare le canzoni dei Mother Superior dal vivo è molto divertente. Per quanto riguarda il tour europeo, questa è la prima importante release che arriva in Europa e sappiamo che da voi il rock and roll classico è apprezzato molto più che da noi in America…” beh non ci scommetterei troppo su… “ahah hai ragione!! Beh, diciamo che in alcuni posti da voi il rock and roll è meglio accolto che non da noi, sai… in America c’ è, in campo musicale, una grossa spinta commerciale verso le nuove band che dopo un anno o poco oltre si stancano di essere dei musicisti e si annoiano e non senti più parlare di loro, per sempre… è una situazione piuttosto triste che ci fa riflettere sul valore di essere dei musicisti di professione con ancora la voglia di fare… inoltre io trovo che l’Europa, e soprattutto l’Italia, siano posti affascinanti e venire a suonare da voi è un vero privilegio, ne siamo orgogliosi e molto soddisfatti!”

Per completezza di informazione ci sembra doveroso far sapere ai ragazzi qui da noi, e anche alle band che vogliono mantenersi attive, in che modo si puó riuscire a non essere noiosi, ad essere sempre interessanti ed attivi, a stimolare le persone a seguire la band. “E’ una bella domanda! Difficile rispondere perché credo che sia talmente naturale il fatto di essere costantemente interessanti per il pubblico che risulta molto difficile da spiegare… cercherò di essere breve… per noi Mother Superior non è solo una band, è la nostra vita, la nostra passione. Cerchiamo continuamente di cambiare ma sempre ‘rockeggiando’, sempre meglio se possibile, senza fare sempre lo stesso disco. Così noi mettiamo gran parte di noi stessi nella nostra musica, la nostra naturalezza e i nostri interessi, ognuno mette il proprio ed è così che siamo diventati un ‘power trio’. Già ora abbiamo un sacco di cose nuove ed interessanti da mettere nel nuovo disco… per esempio un paio di canzoni in cui David Bowie ha collaborato con noi alle chitarre e sarà anche il nostro nuovo produttore. Inoltre faremo un paio di show c on Daniel Lanois, il produttore di U2 e Peter Gabriel, il quale pubblicherà un proprio album quest’anno. Suoneremo insieme in Austin, Texas, e in un altro paio di posti… suoneremo il suo set con lui. Cerchiamo di invecchiare mantenendoci attivi musicisti, un po’ come hanno fatto –finchè possibile- i Beatles e come continuano a fare i Rolling Stones… o il mito del rock and roll Chuck Berry… Credo che questo sia il miglior modo per essere sempre interessanti… e poi bisogna abituare i tuoi fan ad aspettarsi l’inaspettabile! Keep rocking!”

Ettore Bezzi
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