Genere: Synthpop

Mesh – Recensione: Automation Baby

“Automation Baby” segna il ritorno sul mercato discografico di Richard Silverthorn e Mark Hockings, duo di Bristol noto con il nome di Mesh. La band si è distinta nel corso degli anni per aver creato un ibrido (complici anche le ispirazioni diversificate dei suoi componenti) tra le esigenze...

Faderhead – Recensione: FH4

Il ritorno in scena degli amburghesi Faderhead è all’insegna del più totale disimpegno. Avevate dei dubbi? Probabilmente no, se ben conoscete questo filone. Faderhead è un progetto estremamente club-friendly che nel corso del tempo si è costruito e guadagnato stima all’interno del panorama electro-goth in forza di successi...

Blutengel – Recensione: Monument

Volete saperne di più su “Monument”, il nuovo studio album dei Blutengel? Bene, allora andate pure a leggervi la recensione dell’album precedente, o di quello prima ancora, tanto non cambia niente. Orgogliosamente immobili, enfatici e plastificati, i Blutengel sono il tipico esempio di band tedesca caciarona e ruffiana,...

De/Vision – Recensione: Rockets & Swords

Forti di ben ventiquattro anni di onorata carriera, i berlinesi De/Vision tornano sulle piste dei dancefloor alternativi con il loro dodicesimo studio album, dal titolo “Rockets & Swords”. Mischiando un synthpop orecchiabile ai ritmi più enfatici dell’industrial, il duo tedesco ha creato una formula piuttosto caratteristica che nel...

Assemblage 23 – Recensione: Bruise

Gli Assemblage 23 di Tom Shear sono una garanzia nell’ambito dell’elettronica alternativa. Non aspettatevi chissà quali particolari innovazioni dal nuovo album “Bruise” e godetevi un disco che inanella una serie di potenziali singoli attraverso un pugno di brani intriganti ed orecchiabili inseriti in un contesto che tende a...