Genere: Stoner Metal

Riti Occulti – Recensione: Tetragrammaton

“Tetragrammaton” è il terzo album in studio del Riti Occulti, band romana dedita a una particolare manifestazione del doom metal, sviluppato con alcune contaminazioni vicine al panorama black e un interessante background lirico di carattere esoterico-cabalistico. Il nuovo album sembra infatti ispirato alla Cabala ebraica dove è continua...

Attalla – Recensione: Attalla

Freschi di contratto con la Shadow Kingdom Records, gli americani Attalla presentano il debut album omonimo, uscito originariamente nel 2014 come 12” autoprodotto. Il four-piece del Winscosin propone un doom metal che non disdegna brevi fughe in uno stoner d’antan. Sound desertico e riverberato come vuole una tradizione...

Cough – Recensione: Still They Pray

Originari di Richmond, Virginia e giunti con “Still They Pray” alla terza prova sulla lunga distanza (ancora sotto l’egida della Relapse), i Cough propongono un doom metal potente e sporco di sludge, eppure vario, toccato da varie manifestazioni del rock e della psichedelia. Nonostante i suoi quasi settanta...

Black Rainbows – Recensione: Stellar Prophecy

A distanza di nemmeno un anno dal precedente ottimo lavoro “Hawkdope” tornano i romani Black Rainbows  con questo ennesimo stupefacente capitolo della loro discografia. “Stellar Prophecy“, questo il titolo, è il quinto disco pubblicato dal gruppo nostrano che mantiene invariata la sua proposta aggiungendo, però, elementi nuovi che aprono...

Lightsucker – Recensione: Zammal

“Zammal”, debut album dei finlandesi Lightsucker, vede la luce in questi giorni su Argonauta Records. La label genovese investe su questo compatto quartetto nordeuropeo, alle prese con uno stoner metal granitico e sporco che tanto spesso flirta con lo sludge più claustrofobico. I Lightsucker potrebbero infatti piacere a...

Conan – Recensione: Revengeance

I dettami dello stoner metal trovano una traduzione potente e interessante in “Revengeance”, terzo album in studio degli inglesi Conan. A due anni di distanza dal pur discreto “Blood Eagle”, il three-piece di Liverpool livella una serie di difetti che aveva minato l’effettiva bontà del disco precedente, mostrando...