Genere: Rock

707 – Recensione: The Bridge

‘The Bridge’ è un’altra piccola gemma dimenticata nei cassetti. La storia del rock melodico è costellata di album mai pubblicati o pubblicati con notevole ritardo a causa di problemi legali o contrattuali e questo non fa eccezione. Rimasto chiuso nel passaggio della Casablanca – l’etichetta dei primi album...

707 – Recensione: Mega Force

Altra uscita importante per le ristampe dei classici dell’AOR dell’MTM è il terzo album degli AOR-pomp rocker americani 707. Il gruppo di Detroit si forma nel lontano 1976 e ‘Mega Force’ (titolo legato ad una canzone dell’album che verrà anche utilizzata per la colonna sonora di un film...

Alice Cooper – Recensione: The Eyes Of

“one, two three, four…” C’è una nuova garage band in città, sguaiata, cattiva, divertente ed irriverente. Ha qualcosa di familiare, qualcosa che i più attempati hanno riconosciuto nella valanga di nuovi nomi recentemente apparsi alla ribalta. Solo che aggiunge le rughe, le battaglie, le ghigliottine, le bambole maltrattate,...

Alice Cooper – Recensione: Dragontown

Esisteva un luogo, in un Pianeta Brutale, dove alcune cose rimanevano inesplorate. La visione distorta della realtà (nemmeno poi molto, intendiamoci) del signor Vincent (in arte Alice) torna prepotente alla ribalta. Campo Lungo. Un Pianeta. Una città, ‘Dragontown‘ appunto, e le sue creature, i suoi incubi, le sue...

Aerosmith – Recensione: Just Push Play

E di nuovo tornano gli Aerosmith. I ragazzacci hanno costruito praticamente tutto in casa, questa volta, riuscendo nell’intento se non di bissare qualitativamente ‘Nine Lives‘, almeno di fare ciò che a loro piace: rock leggero, da MTV per intenderci, con puntiglio e grande dose di mestiere ed innata...

Accomplice – Recensione: S/T

Ispirati dalle band storiche del progressive rock come Rush, Marillion e compagnia (senza dimenticare i Queensryche e gli onnipresenti Dream Theater), gli Accomplice si propongono come una delle nuove leve del genere. Il loro omonimo album di debutto risale al 1998, ma è stato ristampato solo recentemente dalla...

Alice Cooper – Recensione: Brutal Planet

C’è chi oggi si propone come lo scioccante cantore del disagio interiore causato dal marciume della società moderna, autoinnalzandosi al ruolo di santone e di guida generazionale, e c’è invece chi l’Incubo lo narra da trent’anni a questa parte, costruendo la propria provocazione con un’intelligenza e una classe...