Genere: Psychedelic Rock

Graveyard – Recensione: Peace

Sul finire del 2016, l’inaspettato annuncio dello scioglimento, seguito, solo qualche mese più tardi, da una altrettanto inaspettata reunion, purtroppo orfana del batterista  Axel Sjöberg, in seguito sostituito da Oskar Bergenheim. L’avventura dei Graveyard, dunque continua. Un bene dal nostro punto di vista, perché la band svedese ha...

Messa – Recensione: Feast For Water

Con il debut album “Belfry” (2016), i veneti Messa avevano già messo in luce molte buone idee, sviluppate con rinnovata inventiva nel secondo capitolo “Feast For Water”. Il four-piece riunisce musicisti provenienti da panorami diversi e la cosa può avere dato una spinta a creare una simile combinazione...

Earthless – Recensione: Black Heaven

Cinque anni dopo “From The Ages”, album che generò parecchio entusiasmo tra gli addetti ai lavori, i californiani Earthless tornano sul mercato discografico con “Black Heaven”, quarta fatica in studio del three piece di San Diego. Sono molte le novità che caratterizzano la nuova uscita degli psycho-stoners americani,...

Arcadea – Recensione: Arcadea

Tempo di side projects per Brann Dailor, batterista dei Mastodon, che presenta i suoi Arcadea, una band di rock psichedelico dedita a un concept sci-fi che vede il mastermind affiancato da Core Atoms (Zruda) e Raheem Amlani (Withered), entrambi alle chitarre e a ai sintetizzatori. Il debut album...

Tusmørke – Recensione: Hinsides

Svart Records licenzia “Hinsides”, quarto album dei norvegesi Tusmørke. La band (piuttosto nota in madrepatria, dove ha ricevuto una nomination per il Grammy come miglior gruppo rock), propone una personale rilettura del sound degli ’60 e ’70 attraversi i dettami del progressive/psychedelic folk rock, con riferimenti a The...

Wolvennest – Recensione: Wolvennest

Interessante debutto quello dei belgi Wolvennest, che freschi di contratto con la Vàn Records, presentano il disco omonimo. Tra psychedelic rock stravagante, doom metal e parecchie soluzioni sui generis, i Wolvennest hanno costruito un sound personale e sono stati capaci di attirare l’attenzione di Albin Julius, che partecipa...

Kremlin – Recensione: Kremlin (Ep)

Colpo gobbo della Svart Records? Molto probabile, perchè di sicuro sentiremo parlare ancora dei Kremlin. Finlandesi e parte della scena di rilettura del rock classico, questi simpatici hippies del Nord hanno trovato una formula personale e accattivante che a noi piace tantissimo e potrebbe spianare il loro percorso...