Genere: Progressive Metal

Abyss – Recensione: Redencion

Esordio su Goimusic per gli andalusi Abyss, fautori di un ricercato power metal nel quale va a fondersi un azzeccato connubio di influenze neoclassiche e progressive che arricchiscono una altrimenti scialba proposta di cui molte (ma fortunatamente non tutte!) bands spagnole si stanno facendo portatrici. Gli ottimi vocalizzi...

Angra – Recensione: Hunters And Prey

Dato il buon successo di critica e pubblico riscosso da ‘Rebirth‘, i rinati Angra della premiata ditta Loureiro&Bittencourt rilasciano a breve distanza un Ep destinato in primis al fan in cerca di rassicuranti conferme. ‘Hunters And Prey‘ nelle tre composizioni inedite si limita infatti a dispensare una nuova...

Angra – Recensione: Rebirth

Rinascita : mai come ora, un titolo avrebbe potuto rispecchiare maggiormente lo stato attuale della band brasileira . Al popolo degli Angra, sarà sicuramente venuto un tuffo al cuore quando Matos , Confessori e Mariutti abbandonarono la band un anno fa: io ero tra quelli ! Ma come...

Akercocke – Recensione: Goat Of Mendes

Gli Akercocke, primo gruppo messo sotto contratto dalla Peaceville dopo un paio d’anni passati a rilasciare antologie non sempre di valore inestimabile, sono certamente una band interessante, pur non giustificando forse reazioni eccezionalmente entusiastiche. Con i piedi ben saldi nel filone Darkthrone, il gruppo alterna passaggi davvero banali...

Adagio – Recensione: Sanctus Ignis

Tra luci e ombre l’esordio degli Adagio, band dedita ad un classico metal arricchito da abbondanti digressioni progressive, sulla scia di quanto proposto in questi anni da Symphony X. Gli aspetti positivi stanno soprattutto nella invidiabile preparazione tecnica dei musicisti, nella produzione cristallina, e nella volontà di uscire...

Ark – Recensione: Burn The Sun

Impossibile bruciare il sole. Impossibile catalogare gli Ark, stesso concetto. Punto. Qualcuno tenterà invano di catalogarli come gruppo prog, ma sarà comunque riduttivo. Non c’è una nota fuori posto, i temi generatori di questo secondo album sono troppo differenti fra di loro per non costituire un amalgama interessante...

Amorphis – Recensione: Am Universum

Non aspettatevi un ritorno ad ‘Elegy‘, quelli non sono più gli Amorphis. Una band che prosegue il discorso di ‘Tuonela‘, che lo sviluppa in onore di soluzioni strumentali colorate di sax, che si affida alle melodie, al cantato pulito, arrivando a toccare i lidi di certi Pink Floyd...

Agnus Dei – Recensione: Wall Of Pain

Gli Agnus Dei giocano a fare i Nevermore senza grande vergogna. Insufficienti dal punto di vista del songwriting e della preparazione tecnica, mancano anche del lirismo vibrante di un Warrel Dane. Incapaci di sviluppare le poche buone idee che hanno, vagano in un oscuro universo metallico senza prendere...