Genere: Post Rock

Kyros – Recensione: Celexa Dreams

Esordirono giovanissimi nel 2014 con un album eponimo a nome Synaesthesia grazie all’aiuto del lungimirante Mike Holmes degli IQ e riusciamo finalmente a parlare di loro sulle pagine di Metallus in occasione del nuovo “Celexa Dreams”. Stiamo parlando dei Kyros, frizzante realtà britannica di post progressive rock con...

Botanist – Recensione: Ecosystem

Definizione di “pagliacciata”: messinscena clamorosa, offensiva del buon gusto. Nel music business, ne abbiamo viste di tutte. Abbiamo visto rock band che vendono preservativi di marca, musicisti cristiani che suonano la famosa “musica del demonio”, disc jokey che vengono pagati di più di altri musicisti e Donald Trump...

Ashbringer – Recensione: Absolution

Inutile dirlo, molte volte chi fa da sé, fa per tre, anzi, per cinque. Gli Ashbringer subirono un terrificante e preoccupante tracollo qualitativo, poiché “Yūgen”, il loro secondo album, era fin troppo ornamentato, leccato e “perfettino” all’inverosimile, specialmente se comparato col loro debutto “Vacant”, praticamente scritto e suonato...

Impure Wilhelmina – Recensione: Radiation

Attivi dal 1996, gli svizzeri Impure Wilhelmina sono stati protagonisti di un percorso evolutivo costante che li ha portati dall’hardcore degli esordi (pur già caratterizzato da contaminazioni post-rock) ad un sound personale che incorpora quegli elementi progressive, doom, nonchè tipici del rock alternativo che hanno distinto le releases...

Solstafir – Recensione: Berdreyminn

“Berdreyminn”, sesto album in studio degli islandesi Sólstafir, farà certamente discutere i fan della band e tutti coloro che dalla musica non pretendono solo un mero intrattenimento. Dopo episodi della caratura di “Svartir Sandar” (2011) e “Ótta” (2014), dal four-piece di Reykjavik era lecito attendersi una nuova opera...