Genere: Post Metal

Cult Of Luna – Recensione: Mariner

I Cult Of Luna proseguono con coerenza e perseveranza il proprio percorso, ormai totalmente immerso nelle sonorità più avanguardistiche e sperimentali. Dopo l’interessante doppietta costituita dall’album “Vertikal” e dall’EP “Vertikal II”, il nuovo disco “Mariner”, che vede la completa collaborazione della cantante americana Julie Christmas, è composto da...

Deftones – Recensione: Gore

Nuovo sigillo per i seminali Deftones, che con questo “Gore” pubblicano uno degli album più attesi dell’anno per tutti gli amanti delle sonorità alternative e che poco hanno a che fare con le mode passeggere, dalle quali il quintetto non è mai stato toccato. Apertura in pieno stile...

Tombs – Recensione: All Empires Fall

Non sempre la bontà di un lavoro dipende dalla sua durata, un concetto che abbiamo sottolineato più volte e che l’Ep “All Empires Fall”, nuova fatica degli americani Tombs, ribadisce con forza. L’ensemble di Brooklyn propone il suo black metal evoluto e sporco di sludge con personalità e...

Obsidian Kingdom – Recensione: A Year With No Summer

Gradito ritorno quello degli Obsidian Kingdom, eclettica band iberica elogiata dal nostro portale già in occasione del debut album “Mantiis” (2012), release indipendente in seguito distribuita su larga scala dalla Season Of Mist, che continua ad investire sull’interessante ibrido musicale ideato dal five-piece di Barcellona. Il nuovo album...

Votum – Recensione: :KTONIK:

Colpevolmente ignorati in occasione del precedente “Harvest Moon” vi avevamo però presentato il secondo lavoro dei Votum a titolo “Metafiction”. Appartenenti a quel sottobosco polacco intriso di band interessanti (qualcuno ha addirittura parlato di New Wave Of Polish Prog) per il quale avevano fatto da apripista i Riverside...

Bloodiest – Recensione: Bloodiest

Secondo album, omonimo, seguito dell’esordio “Descent” del 2011 per i Bloodiest, gruppo di 6 membri con passate esperienze in Russian Circles, Corrections House e Yakuza. Bruce Lamont alla voce, Cayce Key alla batteria, Tony Lazzara e Eric Chaleff alle chitarre, Colin Dekuiper al basso e Nandini Khaund a...

Aseptic White Age – Recensione: Reminiscence

Esordio per i modenesi Aseptic White Age, collettivo formato da Mike Pelillo e Marco Landi (chitarre), Carlo Alberto Vandelli (batteria), Nicolò Cavallaro (basso), Andrea Cantaroni (synth) e Matteo Valentini (sax) che decidono di autoprodursi questo “Reminiscence” registrato nei Kaze Studio di Mike e pubblicarlo su Memorial Records. Partenza...

WOWS – Recensione: Aion

Il collettivo degli WOWS nasce a Verona nel 2008 con l’intento di dare vita a un ibrido musicale non comune, sorta di unione tra doom atmosferico e seduzioni post metal che seguono la lezione americana. Non a caso, come principali fonti di influenza sono citati i Pelican, i...