Genere: Melodic Rock

Autumn’s Child – Recensione: Angel’s Gate

Secondo album per gli Autumn’s Child, creatura del cantante Mikael Erlandsson che ha preso il posto dei Last Autumn’s Dream continuandone di fatto il percorso artistico. E proprio l’autunno ben rappresenta il mood che attraversa anche la proposta musicale degli Autumn’s Child, che propongono un rock melodico crepuscolare...

W.e.t. – Recensione: Retransmission

Quando unisci i talenti di Robert Såll (la “W” dai Work Of Art), Erik Mårtensson (la “E” dagli Eclipse) e Jeff Scott Soto (la “T” dai Talisman) sai già in un certo senso cosa aspettarti: quando ripeti l’operazione per la quarta volta, e hai oliato all’inverosimile un meccanismo...

Creye – Recensione: II

Autori di un debutto che nel 2018 era stato accolto con recensioni generalmente favorevoli, gli svedesi Creye hanno nel frattempo trovato casa presso Frontiers ed è attraverso l’etichetta nostrana che oggi pubblicano il secondo disco, al quale spetta tradizionalmente il difficile compito di consolidare la crescita. La formazione...

Magic Dance – Recensione: Remnants

Progetto del polistrumentista e compositore Jon Siejka, i Magic Dance vengono dallo stato di New York ed il loro secondo album per Frontiers, “Remnants”, costituisce in realtà il quarto episodio di un percorso che può dirsi ormai saldamente avviato. Ispirati dal rock e dal pop elettronico degli anni...

Unruly Child – Recensione: Our Glass House

Formatisi nel 1991, sciolti nel 1993 ed artisticamente resuscitati dalle amorevoli cure di Frontiers nel 2010, gli statunitensi Unruly Child hanno finalmente trovato una continuità che da allora li ha visti affacciarsi regolarmente sulle classifiche ogni due o tre anni. Ulteriormente rinvigoriti dal ritorno in formazione dei tre...

Stan Bush – Recensione: Dare To Dream

Questa recensione potrebbe essere terribilmente breve: Se volete tornare per 50 minuti negli anni ottanta, premete play e partite insieme a Stan Bush verso “Dare To Dream”. Mister Bush è un pluripremiato ed acclamato compositore, attivo da quasi quarant’anni, come scrittore per altri artisti, apparso in famose colonne...

Angelica – Recensione: All I Am

Lana Lane, Saraya, Bonnie Raitt e Bonnie Tyler… di queste proposte ho sempre apprezzato l’accostamento di sonorità (più o meno hard) rock ad una idea moderna, adulta ed indipendente di femminilità, che esalta le voci delle interpreti per creare una alternativa valida e credibile alla proposta di impostazione...

Perfect Plan – Recensione: Time For A Miracle

Un po’ come Svizzera/Cioccolato ed Italia/Pizza, il binomio Svezia/Rock melodico ha più volte dimostrato di funzionare a meraviglia: forti di una tradizione cantabile che affonda le sue radici nelle prime edizioni dell’Eurovision Song Contest, ancor prima della ribalta internazionale raggiunta dagli Abba, la cultura nordica ha sempre trovato...

Dukes Of The Orient – Recensione: Freakshow

Il progetto Dukes Of The Orient nasce dalla collaborazione tra il vocalist britannico John Payne (ex-ASIA, GPS) ed il polistrumentista statunitense Erik Norlander (Last in Line, Lana Lane, Rocket Scientists) e costituisce una ideale continuazione dell’esperienza che i due artisti hanno avviato negli Asia Featuring John Payne, costola...