Genere: Instrumental Progressive Rock

Gosta Berlings Saga – Recensione: Et Ex

Praticamente sconosciuti dalle nostre parti (tranne che per gli addetti ai lavori più a contatto con l’underground) fino alla firma del contratto con Inside Out i Gösta Berlings Saga sono un entità a sè stante; gli svedesi infatti propongono in maniera spiccatamente “cinematografica” la propria visione di post...

Long Distance Calling – Recensione: Boundless

Tornano all’origine i Long Distance Calling, vale a dire a musica totalmente strumentale e legata a riff muscolari sapientemente mixati ad atmosfere dal taglio psichedelico con particolari rimandi all’esordio “Satellite Bay” (che è stato abbastanza di recente tributato in toto con una serie di concerti); viene abbandonata quindi la via percorsa...

Dysrhythmia – Recensione: Test Of Submission

Chi apprezza le sonorità più tecniche e genuinamente progressive della musica pesante non può prescindere dall’ascolto degli americani Dysrhythmia, originale trio strumentale che, dal 1998, porta avanti una delle proposte più entusiasmanti e convincenti del genere. Basando il proprio operato sulla regola aurea dell’essenzialità (di chiara matrice post-hardcore),...

Alberto Rigoni – Recensione: Rebirth

Nonostante siano trascorsi già tre anni dalla pubblicazione di “Something Different”, il bassista Alberto Rigoni non è certo rimasto con le mani in mano. Oltre ad essere parte integrante dei Twinspirits, questo poliedrico musicista ha creato un altro progetto chiamato Lady & The Bass, ha preso parte a...

The RedZen – Recensione: Void

Non è la prima volta che si sente parlare di un disco nato esclusivamente in studio di registrazione dopo alcune ore di improvvisazione. Un primo esempio nel prog contemporaneo può essere il nome illustre dei Liquid Tension Experiment, ma riflettendoci un po’, ne verranno sicuramente alla mente altri....