Genere: Industrial Black Metal

Aborym – Recensione: Fire Walk With Us

All’alba del nuovo millennio gli Aborym dovevano dimostrare che il loro debutto “Kali Yuga Bizzarre” non era un fuoco fatuo, citando nel titolo David Lynch dettero alla luce “Fire Walk With Us”, album manifesto dell’estremismo sonoro del combo oramai non più solamente italiano. Attila Csihar, voce storica di...

Diabolicum – Recensione: Ia Pazuzu

Sono passati ben quattordici anni da “The Dark Blood Rising”, seconda e fino ad oggi ultima testimonianza degli svedesi Diabolicum, band diventata oggetto di culto fra gli appassionati di black metal e tra i pionieri dell’ibridazione tra la materia nera e la musica elettronica. Il nuovo “Ia Pazuzu”,...

Mysticum – Recensione: Planet Satan

Correva l’anno 1996 quando i norvegesi Mysticum diedero alle stampe “In The Streams Of Inferno” (la recensione), album non eccezionale a giudizio di chi scrive ma comunque molto importante per lo sviluppo di una corrente black metal d’avanguardia che mischiava la materia nera alla musica elettronica. Una sperimentazione...

Aborym – Recensione: Dirty

“Psychogrotesque” ci aveva stupiti per la sua natura sperimentale, per essere stato un disco oltraggioso e senza freni. A tre anni di distanza, “Dirty”, sesto capitolo discografico degli Aborym, si assesta su coordinate più dirette, fisiche, se vogliamo anche più prevedibili del suo predecessore, ma ciò non toglie...

Spektr – Recensione: Cypher

A sei anni di distanza dalla loro ultima apparizione discografica (l’Ep “Mescalyne”, 2007), si segnala il ritorno dei parigini Spektr, artefici di un industrial black metal, glaciale, inquietante e allucinatorio. Descrivere il nuovo “Cypher” non può prescindere dall’utilizzo di tali aggettivi, che gli calzano come una seconda pelle,...

Iperyt – Recensione: No State of Grace

Iperyt è la traduzione polacca di iprite, il famigerato gas mostarda usato dalle truppe tedesche durante la Grande Guerra, micidiale agente vescicante che ha dato forma a uno dei peggiori orrori bellici del tempo. L’omonimo gruppo polacco, cinque loschi figuri incappucciati e borchiati, fa parte di quella frangia...

Aborym – Recensione: Psychogrotesque

“Psychogrotesque” riprende il discorso esattamente dove era stato interrotto con “Generator” e vede il ritorno degli Aborym dopo quattro anni di silenzio. I difetti dell’album precedente sono stati completamente livellati e ora la sperimentazione libera di esprimersi senza vincolo alcuno. La band è oggi ridotta a un three-piece,...

Aborym – Recensione: Generator

‘With No Human Intervention’ era il classico esempio di disco che mantiene le promesse del titolo: un disco totalmente alieno ed inumano, che rappresentava sotto un certo aspetto un punto d’arrivo per gli AboryM, nel tentativo di codificare e fissare un suono che non fosse di questo mondo....

…And Oceans – Recensione: Cypher

Partendo dall’uscita del testamento di Emperor, quel ‘Prometheus’ che tanto ha fatto parlare di sé, giocando con ‘Empiricism’ di Borknagar, più avanti nelle più recenti uscite di Red Harvest, Ram Zet ed Arcturus, si giunge a ‘Cypher’ di …And Oceans. Un preambolo che ci serve per inquadrare una...