Genere: Groove Metal

Helhorse – Recensione: Helhorse

C’è qualcosa di marcio, anzi di marcissimo, in Danimarca. Sono quei mattacchioni degli Helhorse e la loro frizzante, tostissima miscela tra southern metal, hardcore e tanto buon rock. Il nuovo album omonimo è tutto questo, una serie di canzoni sporche e grezze con dei testi sardonici e dissacranti...

Sinphobia – Recensione: Awaken

La suggestiva copertina di Ashraf E. Shalaby, in classico stile metal, introduce il nuovo lavoro dei Sinphobia, band del veronese composta da Vain (chitarra), Darkoniglio (basso), Conso (voce) e Falsi (batteria), riedizione ampliata del loro precedente lavoro autoprodotto, ora su Bakerteam Records e sempre prodotto dalla band, mixato...

Skindred – Recensione: Volume

Sesto album per gli Skindred che tornano con questo “Volume” su etichetta Napalm Records. I britannici propongono un crossover con uno spiccato senso per il groove, grazie anche alla funambolica voce di Benji Webbe, ex vocalist dei seminali Dub War, capace di spaziare da partiture ferali a toni suadenti...

Audiotopsy – Recensione: Natural Causes

C’erano una volta i Mudvayne, stimata band del movimento crossover/groove metal, che molti conosceranno: da una loro costola, ovvero dal chitarrista Greg Tribbett (che ha suonato anche negli Hellyeah) e dal batterista Matt McDonough, nascono gli Audiotopsy. I due loschi figuri decidono di formare questa nuova band ed...

Mustasch – Recensione: Testosterone

Nuovo album per gli svedesi Mustasch che sotto l’egida della Gain Music Experiment arrivano freschi freschi con questo “Testosterone” a portare il loro carico di hard rock. L’apertura è eccezionale con “Yara’s Song” e la sua avvolgente melodia condita da arrangiamenti di archi che riescono a dare una...