Genere: Funeral Doom Metal

Haunted – Recensione: Dayburner

C’è  fermento (ma brulicare sarebbe probabilmente il termine più adatto, in questo caso) nella scena doom italiana, dopo la recente conferma dei Messa.  “Dayburner“, seconda prova dei catanesi Haunted (dopo il debutto omonimo del 2016 per Twin Earth Records e qualche brano sparso tra singoli e compilation), esala sin...

Monolithe – Recensione: Zeta Reticuli

A soli sei mesi di distanza da “Epsilon Aurigae”, i francesi Monolithe tornano con “Zeta Reticuli”, seconda parte dell’ambizioso concept astrologico-fantascentifico a cui la funeral doom metal band parigina ha iniziato a lavorare al termine della mastodontica tetralogia che dava il nome al gruppo. Benchè rappresentanti di un...

Plateau Sigma – Recensione: Rituals

Avantgarde Music licenzia “Rituals”, nuovo studio album dei Plateau Sigma, un interessante four-piece di Ventimiglia attivo da soli sei anni ma foriero di una chiave di lettura personale e caratteristica del doom metal. Il platter denota infatti come il giovane gruppo possieda un bacino di influenze molto vasto...

Wolvserpent – Recensione: Aporia:Kāla:Ananta

Gli americani Wolvserpent tornano sul mercato discografico con “Aporia:Kāla:Ananta”, una release licenziata come Ep e contenente una sola traccia della durata di circa 40 minuti. Il mini album, rivolto a una ben specifica nicchia di pubblico, prosegue in quel territorio sperimentale seguito dal two-piece dell’Idaho che si muove...

Abyssic – Recensione: A Winter’s Tale

Osmose Productions licenzia “A Winter’s Tale”, primo album in studio degli Abyssic. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Memnock, bassista dei Susperia e Andrè Aaslie, tastierista dei Gromth e degli Images At Twilight. A completare la line-up della band, troviamo il più noto Asgeir Mickelson (Spiral Architecht, ex-Borknagar...

Lycus – Recensione: Chasms

Un viaggio nei meandri più oscuri della nostra anima, un luogo in cui si annidano il peccato, il senso di colpa, il rimorso. Non esiste la speranza, non esiste una via d’uscita, non c’è luce cui aggrapparsi per poter ricominciare. L’atmosfera decadente e lugubre dell’ennesima stupenda opera d’arte...

Monolithe – Recensione: Epsilon Aurigae

Un genere come il funeral doom metal è per sua stessa natura legato a a dei canoni espressivi rigidi che non concedono molto alla varietà e alla voglia di sperimentare. I rappresentanti del settore devono dunque puntare sull’emozionalità della musica proposta, diversamente il rischio sarebbe quello di risultare...