Genere: Doom Metal

Abominable Iron Sloth – Recensione: S/T

Pestano mica male questi The Abominable Iron Sloth. Nel loro calderone ribolle letteralmente tutta l’inarrestabile determinazione di un pachidermico sludge doom, ma sono le vocals isteriche e indemoniate a rendere ulteriormente appetitoso questo strano piatto. Come dire Eyehategod meets Today Is The Day, tanto per capirci. Attitudine hardcore...

Aarni – Recensione: Bathos

Per Markus Marjomaa, alias Master Warjomaa, “Bathos” è il secondo lavoro di un percorso intrapreso nel 1998. Il guru finlandese stavolta si è sdoppiato, anzi ha suddiviso il suo ego in quattro personalità distinte, che si riflettono nel processo compositivo dell’album. Si va dalle alchimie strumentali del Conte...

Anathema – Recensione: Eternity

Uno spirito celeste intento a contemplare, fluttuando nello spazio siderale, l’eternità… Questo è il messaggio, neppure troppo arcano, riposto nella copertina e nel concept di questo masterpiece uscito nella metà dei nineties. Produzione curata da Tony Platt, non proprio un habitué del genere, venuto a contatto infatti con...

Anathema – Recensione: The Silent Enigma

Sogni. Sprazzi, immagini, squarci di una realtà grigia e immersa nella nebbia. Un giardino desolato. Una finestra affacciata sul nulla. Sussurri, voci solitarie. Il rosso crepuscolo, un’oscurità macchiata dalla luce della Luna. E, ancora una volta, sogni. Un Enigma. Nessuna parola può descrivere meglio questo disco. Nove momenti...

Abdullah – Recensione: Graveyard Poetry

Carichi di pesantezza, tornano gli Abdullah. Ci aveva colpito positivamente il loro primo lavoro, ma ‘Graveyard Poetry’ sposta le coordinate dipanando le incertezze. Non si tratta di “stoner” (termine ormai abusato), ma di hard rock con un netto legame metal. Le costruzioni sono debitrici ovviamente ai Black Sabbath,...

3D House Of Beef – Recensione: Low Cicle

E’ un peccato che un’etichetta come la Lunasound, che dimostra fiuto e gusto nel gestire a livello europeo un’etichetta come la Neurot, ben meno perizia metta in gioco quando si tratta di mettere sotto contratto direttamente gruppi. Dopo la prova disordinata e senza una direzione degli Association Area...

Abdullah – Recensione: Abdullah

Gli Abdullah sono una band black metal Iraniana che giunge al debutto con un disco di una violenza ‘marcilenta’ e… ehm, no, scusate, riprendiamo tutto dall’inizio… tre, due, uno…. Ci sono band di confine, come gli Abdullah, che pescano da coordinate apparentemente lontane fra di loro per approdare...