Genere: Depressive Rock

Bethlehem – Recensione: Lebe dich leer

A volte il semplice fatto di farsi da portavoce di temi alienanti e oscuri può essere più un intralcio che altro. Dopo aver incluso nella propria formazione la celebre frontwoman dei Darkened Nocturn Slaughtercult, Yvonne Wilczynska, i tedeschi Bethlehem sembrano aver trovato una seconda giovinezza compositiva, una giovinezza...

Bethlehem – Recensione: Bethlehem

Quando un album porta il nome della band che lo ha composto, di solito rappresenta un traguardo importante. In 25 anni di carriera i Bethlehem non hanno mai fatto mancare una scintilla vitale al loro “suicidal black metal”, ribattezzato dal gruppo “dark metal”, inserendo numerose parti sperimentali a...

Katatonia – Recensione: The Fall Of Hearts

E’ inutile soffermarsi troppo su quello che è stato il percorso evolutivo dei Katatonia. La band svedese ha attraversato venticinque anni di musica passando dai risvolti decisamente estremi degli esordi a un caratteristico rock/metal malinconico e oscuro, seminando sempre piccole diversioni lungo il percorso. Il nuovo album “The...

Bethlehem – Recensione: Hexakosioihexekontahexaphobia

“Hexakosioihexekontahexaphobia“ (i dettagli), ovvero “paura del numero seicentossessantasei”. Un titolo significativo per il nuovo e attesissimo album dell’inquietante Jürgen Bartsch (attualmente chitarrista, bassista e mastermind del progetto), che risveglia l’irrazionale timore  per l’Anticristo descritto nel verso 13:18 dell’Apocalisse di Giovanni,  richiamata nel primo brano del platter. Sono passati...

Madmans Esprit – Recensione: Nacht

ATMF licenzia “Nacht”, opera prima dei Madmans Esprit, un four-piece coreano attivo dal 2010 e dedito a un ibrido musicale di avanguardia estrema piuttosto interessante, per il quale l’etichetta “dark progressive” metal proposta da una nota enciclopedia online, risponde in buona parte al vero. Il calderone musicale creato...

Autumn’s Dawn – Recensione: Gone

Gli Autumn’s Dawn sono un two-piece australiano che giunge con “Gone” alla prima fatica sulla lunga distanza. La band è formata da due multi strumentisti che, seguendo le tendenze “depressive” del gruppo, si nascondono dietro ai nickname di Anguish e Sorrow. Cercando di scoprire qualcosa in più sull’identità...

Vanhelga – Recensione: Längtan

Che i Vanhelga non siano un gruppo black metal consueto è facilmente intuibile osservando la photosession promozionale del nuovo album “Längtan”, dove gli svedesi sono ritratti con indosso delle felpe bianche madide di sangue e una maschera che ricopre loro il viso. Fondati nel 2001 come progetto personale...

Thranenkind – Recensione: The Elk

Interessante opera prima per i bavaresi Thranenkind (ovvero Child Of Tears), una band che propone un ibrido tra black metal, depressive rock e alcune divagazioni dal sapore post punk. Come più ovvio termine di paragone potremmo citare i Katatonia del periodo mediano, ma ci sono numerosi riferimenti a...