Genere: Atmospheric Black Metal

Falaise – Recensione: My Endless Immensity

“My Endless Immensity” è il secondo album in studio dei Falaise, un two-piece perugino composto da Lorenzo Pompili (chitarra, basso) e Matteo Guarnello (voce, tastiere, batteria). I due musicisti propongono una visione matura ed evoluta del black metal che nelle intenzioni ricorda quel sound influenzato dallo shoegaze e...

Eoront – Recensione: Another Realm

Code666 licenzia “Another Realm”, secondo album in studio dei russi Eoront. La band è dedita a un black metal dai forti tratti atmosferici il cui panorama lirico di stampo metaforico trae spunto dalla natura e dalla storia di un immaginario universo creato dai nostri e chiamato appunto Eoront....

Dynfari – Recensione: The Four Doors Of The Mind

Gli islandesi Dynfari tornano sul mercato discografico con “The Four Doors Of The Mind”, un interessante concept album che analizza le capacità dell’uomo di fare fronte al dolore attraverso la musica, basato sui testi dello scrittore americano contemporaneo Patrick Rothfuss (l’autore della trilogia “Le Cronache Dell’Assassino Del Re”)...

Fen – Recensione: Winter

E’ intitolato semplicemente “Winter” il quinto studio album dei londinesi Fen, ad oggi una delle band più rappresentative di questo sound che coniuga un black metal atmosferico dai tratti crepuscolari e folcloristici alle sonorità del post rock. Un album che impone ben 75 minuti di musica, ma straordinariamente...

Manetheren – Recensione: The End

“The End” è il quinto album in studio degli americani Manetheren, progetto del multistrumentista Azlum (chitarra, voce e basso), in uscita per Avantgarde Music. Il mastermind si avvale per l’occasione di una line-up completamente rinnovata e per metà italiana. Troviamo infatti Gionata Potenti (Frostmoon Eclipse, Blut Aus Nord,...

Riti Occulti – Recensione: Tetragrammaton

“Tetragrammaton” è il terzo album in studio del Riti Occulti, band romana dedita a una particolare manifestazione del doom metal, sviluppato con alcune contaminazioni vicine al panorama black e un interessante background lirico di carattere esoterico-cabalistico. Il nuovo album sembra infatti ispirato alla Cabala ebraica dove è continua...

Negura Bunget – Recensione: “Zi”

Secondo album della trilogia transilvana “Zi” segna il ritorno dei Negura Bunget ad un anno di distanza dal precedente “Tau” (recensione) il quale ha dato il via all’opera. Come addentrandosi in una foresta le atmosfere diventano ancor più primordiali quasi a cercare l’unione con le radici della terra...

Wayfarer – Recensione: Old Souls

Il sound depressivo e deprimente dei Wayfarer è fondato sull’unione apocalittica di post-rock e black metal ed il risultato è una sorta di metal estremo d’atmosfera che non disdegna ondate di cupo e disturbante doom funereo. “Old Souls” è il secondo album del gruppo di Denver ed i...