Wolfmother-The Answer: Live Report della data di Piazzola Sul Brenta

Wolfmother-The Answer: Live Report della data di Piazzola Sul Brenta

Wolfmother | The Answer |

  • Data del concerto: 11 luglio 2012
  • Città: Piazzola sul Brenta (PD)
  • Locale: Villa Contarini

La presenza dei Wolfmother all’interno dell’Hydrogen Festival era già di per se un evento imperdibile, ma l’aggiunta dei The Answer come special guest della serata, aveva reso l’occasione ancora più appetitosa. La band, capitanata da un sempre più “plantiano” Cormac Neeson, apre le danze alle 21 quando inizia a profilarsi all’orizzonte una vera bufera. Il pubblico non è ancora numeroso ma la band risulta sin dai primi minuti super energica. Il set della band procede bello filato per più di tre quarti d’ora riproponendo una carrellata di brani da tutti i tre album della propria discografia, alleggerendo il numero degli estratti dall’ultimo “Revival” rispetto alle ultime esibizioni, da cui viene comunque pescata, tra le altre, un ottima “(Vida) I Want You”, decisamente partecipata dalla platea. La band presenta anche il nuovo / vecchio singolo “Rise” introdotto dallo stesso Neeson come qualcosa “che non ti aspetti ad un concerto dei The Answer” e, in effetti, come già verificato in studio, anche live il brano esula leggermente dagli attuali canoni della band. Piazzola comunque risponde alla grande a questi opener d’eccezione e la band ringrazia galvanizzata: sicuramente li rivedremo presto dalle nostre parti.

Capitanati da un indemoniato Andrew Stockdale, con tanto di mefistofelico baffetto, i Wolfmother entrano in scena quando da lontano arrivano segnali di tempesta. Scenario perfetto per il loro sound, dal vivo ancora più dirompente, complice una forma smagliante ed una grande presenza scenica. La band australiana dimostra sul campo di essere erede degna di quell’hard rock di stampo zeppeliniano, che rivive sulle note di “California Queen” e “Dimension”, rinforzato da un riffing tanto essenziale quanto potente. Dopo pochi brani, quasi lo avessero chiamato, il vento di tempesta arriva a spazzare Anfiteatro Camerini, sollevando pure un po’ di ghiaia e sabbia e rendendo necessaria un’interruzione. Il vocio e le proteste (ingiustificate) della gente, che non si accontenta della spiegazione dei promoter relativa ai problemi di sicurezza (ai lati del palco le colonne di ampli oscillano vistosamente), inducono lo stesso Stockdale a riapparire sul palco e ad integrare con rassicurazioni che, quando il vento passerà, lo show riprenderà. I lampi in lontananza non promettono nulla di buono, eppure dopo un po’ di attesa arriva il miracolo. Il ritorno sul palco, forte dell’inconfondibile riffing iniziale di “Woman”, è di quelli devastanti. Stockdale appare sempre più in trance agonistica e lo show si trasforma in un climax imperniato su estro e lezioni di rock, quello di una volta, duro e puro. I compagni d’avventura Ian Peres, Vin Steele, Hamish Rosser e soprattutto il jolly Elliott Hammond contribuiscono a colorare scenari musicali vintage che ci riportano indietro nel tempo con assoluta credibilità. C’è spazio pure per due gustose anticipazioni dal nuovo album, “Long Way To Go” e “Keep Moving”, che confermano coordinate stilistiche e caratura della band. E alla fine è ufficiale: la tempesta è sconfitta! E allora ecco “Colossal” e “Joker & The Thief”, ciliegina sulla torta in una performance d’altri tempi, suggellata dal momento distruttivo finale, con Stockdale che prima abbatte a calci le casse, poi assieme al chitarrista Vin Steele fa a pezzi una chitarra e ne lancia i pezzi al pubblico, prima di salutare e…lanciare pure il microfono. Che sia scena oppure no, concerti di quest’intensità hanno il merito di lasciarti senza fiato, a goderti la quiete dopo la tempesta, reale o scampata che sia.

Altro...

Lascia un commento

Login with Facebook:
Login