Within Temptation: Live report della data di Milano

Within Temptation: Live report della data di Milano

Within Temptation | Lauren Harris |

  • Data del concerto: 29 marzo 2007
  • Città: Milano
  • Locale: Alcatraz

Un Alcatraz sold-out in occasione del concerto dei Within Temptation è senza dubbio indice della popolarità che il panorama gothic vanta anche dalle nostre parti. La band raccoglie un pubblico variopinto, non solo giovani vampiri in attesa di applaudire la bella Sharon Den Adel, ma anche metalheads più attempati e numerosi amanti della musica di più largo consumo, complici le sonorità accessibili dell’ultimo album ‘The Heart Of Everything’.

Ad aprire lo spettacolo troviamo Lauren Harris, figlia d’arte di un certo signor Steve, che dal babbo sembra aver preso ben poco. Per dirla tutta Lauren se ne infischia dell’heavy metal, il suo è un innocuo pop/rock à la Avril Lavigne, divertente e senza pensieri. La giovane front-girl si dimostra comunque avvezza alla dimensione live e la band che la accompagna conosce senza dubbio il suo mestiere. Le canzoni (senza grosse pretese artistiche) si basano sull’orecchiabilità e il ritornello canterino; Lauren possiede una voce squillante e movenze da monella, tanto che il pubblico, specialmente i giovanissimi nelle prime file, in buona parte apprezza. La track-list della serata comprende: ‘Your Turn’, ‘Let Us Be’, ‘Like It Or not’, ‘Steal Your Fire’, ‘Hurry Up’, ‘Get Over It’, ‘Come On Over’ e ‘Natural Thing’.

Ma la main attraction ovviamente sono loro, i Within Temptation. Il pubblico esplode in grida d’entusiasmo non appena la band sale sul palco seguita da Sharon Den Adel che, complice un delizioso aspetto ma soprattutto le sue doti canore, catalizzerà l’attenzione di tutti i presenti. Si comincia con ‘Our Solemn Hour’, highlight estratto da ‘The Heart Of Everything’, una song di grande enfasi che appare subito adatta alla dimensione live, grazie anche a un refrain esplosivo che viene immediatamente cantato da tutti. Il nuovo album (scelta che può risultare più o meno opinabile a seconda dei gusti personali) sarà più che omaggiato questa sera, poiché i nostri decidono di eseguirlo dal vivo quasi per intero, alternandone i brani con alcune gemme del passato. Sono particolarmente riuscite le versioni live di ‘Frozen’, l’elegante titletrack, la malinconica ‘Hand Of Sorrow’ e naturalmente il singolo “da classifica” ‘What Have You Done’ (che vede Sharon duettare con Keith Caputo dei Life Of Agony), del quale viene anche proiettato il video, ottimo sistema per sopperire all’assenza di Keith, sostituito dalla base. La prima parte del set comprende anche ‘Forsaken’, ‘Stand My Ground’ e la splendida ‘Jillian (I’d Give My Heart’), tratte da ‘The Silent Force’, oltre alla celeberrima ‘Mother Earth’. Come dicevamo, tutta l’attenzione dei presenti è rivolta a Sharon, front-woman bella e carismatica. La Dan Adel sarà protagonista di un’ottima prova; durante i novanta minuti dello show la sua voce non subirà il minimo calo interpretativo, spaziando con disinvoltura da tonalità acute a più soffuse e ad un emozionante soprano. I nostri complimenti anche alla band, forte di un insieme compatto e grande esperienza. ‘The Truth Beneath The Rose’ completa la prima parte dello spettacolo, ma dopo aver lasciato il palco gli olandesi sono immediatamente richiamati a gran voce. Si continua con ‘Deceiver Of Fools’ (da ‘Mother Earth’), ‘Memories’ (ancora da ‘The Silent Force’), ‘Running Up That Hill’ e naturalmente ‘Ice Queen’, highlight della band che scatena l’entusiasmo dei presenti e saluta il pubblico italiano. Sensualità e divertimento per un’ottima serata tutta al femminile.

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