Wave Gotik Treffen 2012: Live Report del Day 3

Wave Gotik Treffen 2012: Live Report del Day 3

Derniere Volonte' | Diary Of Dreams | Gnomonclast | Luftwaffe |

  • Data del concerto: 27 maggio 2012
  • Città: Lipsia (DE)
  • Locale: Varie location

Nel terzo giorno del nostro ventunesimo WGT abbiamo scelto, con sommo rammarico poiché non si riesce mai a vedere tutto ciò che si vorrebbe, di dedicarci principalmente al neofolk, quindi, alla volta della splendida cornice fornita dal Volkspalast, ex teatro-auditorium del popolo (un po’ meno splendidi i cantieri stradali nella zona che per raggiungere il palazzo che ci hanno costretti ad una non indifferente scarpinata tra buche e detriti). Il primo concerto nella cantina dello stesso è stato quello degli sconosciuti Gnomonclast, amichevolmente ribattezzati Gnomoplastica, sia per le assonanze, sia per lo gnomo-chitarrista oscenamente brutto che saltellava sul palco. Il loro stile musicale è un neofolk portato all’estremo del cupo, i suoni sono pesanti, cadenzati, oscuri e aprono specchi interiori riflessi di buio, dando suono a quelle che sono le paure più oscure di ognuno di noi e l’unico filo di speranza che si intravede in questo tunnel oscuro è una melodia dolce, quasi eterea di flauto traverso che stride e contrasta col resto dell’esecuzione.

Nella hall principale del teatro, frattanto, calcano il palco i francesi Derniere Volonté, duo animato dal carismatico Geoffroy D che, rispetto al loro ultimo live cui avevo assistito, vanta un nuovo percussionista di spalla, che alcuni rumors non confermati danno tra l’altro come elemento provvisorio per non rinunciare all’attività live .I francesi presentano il nuovo album “Mon Meilleur Ennemi”, che sebbene si discosti dai fasti dettati dalle loro precedenti produzioni “La Nuit Revient”, ” Les Blessures De L’Ombre” e  il mastodontico “Devant Le Miroir”, si pone tuttavia come un loro prosieguo ideale in una maturazione tecnico-stilistica che ha raggiunto la vetta e lì stabilmente resta. L’esecuzione live è impeccabile e scandita da pezzi storici ai quali sono personalmente molto legato, come “Le Poison” e  ”La Nuit Revient”.

Nella cantina, nel frattempo, una pennellata di nuovo sound e nuovi abiti hanno trasformato gli Gnomonclast nei Luftwaffe, che rispetto al loro concerto precedente addolciscono le melodie e si lasciano guidare dal violino (sparisce anche lo gnomo) in un sound interiormente elevato, la luce alla fine del tunnel dopo le precedenti atmosfere cupe e claustrofobiche.

Ci spostiamo quindi verso l’Agra Halle, per quello che sarà il concerto conclusivo della serata (la stanchezza ha infatti avuto la meglio e non abbiamo aspettato l’esibizione di Peter Heppner, già anima dei Wolfsheim, atteso ospite del Mitternachtspezial). Sul palco la band darkwave tedesca Diary Of Dreams, che, sebbene non abbiano alcun album nuovo successivo ad “Ego:X” del 2011 da proporre, sono molto presenti sulla scena europea con una serratissima attività live. Il loro show è un’esecuzione perfetta,che li porta a riprendere pezzi che li hanno consacrati,da “Kings Of Nowhere”, a “Traumtanzer”, a “Son Of A Thief”, a “Echo In Me”. Lo show non delude e i tedeschi sono acclamatissimi da una halle gremita, che canta, balla e si gode ogni singola nota di un cammeo musicale che resterà sicuramente negli annali del festival.

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