Wave Gotik Treffen 2012: Live Report del Day 2

Wave Gotik Treffen 2012: Live Report del Day 2

Amorphis | Ordo Rosarius Equilibrio | The Danse Society |

  • Data del concerto: 26 maggio 2012
  • Città: Lipsia (DE)
  • Locale: Varie location

Purtroppo, nel secondo giorno del WGT, tutte le nostre paure peggiori riguardo la crisi e al ridotto afflusso di pubblico (che comunque supera abbondantemente le 15000 presenze) sono diventate reali…Fa un po’di tristezza vedere lo spazio espositivo dell’Agra Halle con diversi vuoti tra i banchi degli espositori e, come già detto precedentemente,sono molti gli spagnoli che hanno dato forfait.

Subito dopo un veloce giro di acquisti decidiamo di puntare nella bolgia di Hednisches Dorf, il villaggio pagano,spinti dalla fame e dalla curiosità, perchè,come tutti gli anni,questa piccola enclave con i suoi rumori, profumi e sapori è in grado di trasportare i visitatori direttamente indietro nel tempo di 600 anni,in una caotica atmosfera mercatale con saltimbanchi, artigiani e ottime bancarelle di alcool e cibarie varie (il mio personale premio va alle salsicce secche). Ma i concerti chiamano,quindi ci dirigiamo alla volta del Parkbuhne, secondo me la location migliore dell’intero festival in quanto ad acustica, background e livello di contatto tra pubblico e band (e come dimenticarsi poi della coppia di orridi custodi dei bagni con cui tutti tranne il sottoscritto sembrano aver urgenza di farsi fotografare). Il palco viene calcato dai The Danse Society, inglesi con trent’anni di carriera sulle spalle capaci di affascinare con il loro sound dark della prima ora, in cui le influenze post punk incattiviscono melodie suadenti e che arrivano dritte al cuore. I nostri presentano sul palco la loro ultima fatica, dopo anni di astensione dalle pubblicazioni e di cambi di nome e line up, oltre a numerosi progetti paralleli dei componenti (la band “Change Of Skin) e dal 2009, una reunion, un (anzi, IL) ”cambio di pelle” che si completa con l’aggiunta alla line-up della cantanteMaethelyiah (ex Blooding Mask). Che dire…ottimo sound, ma i fan della prima ora necessitano di un po’ di tempo per digerire tanti e tali cambiamenti.

Cambio di location e via al Felsenkeller, ex teatro cittadino tempio ormai dell’area neofolk ove sul palco ci sono gli svedesi Ordo Rosarius Equilibrio in formazione completa(sbandieratrici di contorno incluse). Tomas Pettersson,fondatore e colonna portante della band è in ottima forma, coinvolge il pubblico,le note del loro ultimo lavoro “Songs 4 Hate And Devotion” risuonano alte tra le volte del Felsenkeller e, in fine concerto si unisce a loro Simone Salvatori, frontman degli Spiritual Front…”Three Is An Orgy, Four Is Forever”, così come credo che questo concerto, inarrivabile dal punto di vista stilistico e tecnico, resterà a lungo nella memoria degli spettatori.  Sarà proprio Tomas il frontman “Who Is Born To Rule The World”…quello dell’area neofolk,almeno.

Ultimo cambio di location per chiudere la serata live al Kohlrabizircus, luogo dell’anima metal del festival,ove gli headliner sono i finnici Amorphis, portati avanti sul palco dal carismatico (ed ingrezzito, rispetto al quinquennio precedente) vocalist Tomi Joutsen.Il livello raggiunto in 23 anni di carriera musicale, credo si possa definire apicale, il passare degli anni ha rappresentato per la band una maturazione stilistica, compositiva e testuale, che mixa sapientemente coi frutti del loro passato, dividendo in tre periodi ideali la loro setlist, inframmezzata da pezzi provenienti dalla loro ultima fatica in studio “The Beginning Of Times”. Si inizia con “Sky Is Mine”, “Towards & Against”, “against Widows”, “Crack In A Stone” e “You I Need”. Dopo questa carica cinquina di pezzi, il pubblico è trasportato direttamente nei primi anni 90, agli albori della loro carriera, da un intro che riporta al periodo che va dalla pubblicazione di “The Karelian Isthmus” a quella di “Elegy”, battuto da pezzi come “Vulgar Necrolatry”(cover degli Abhorrence),”Into Hiding”, “Majestic Beast”, “Mermaide”(unica eccezione alla parentesi temporale dei brani in quanto proveniente dal recente “Skyforger”, album del 2009, il cui riallacciarsi agli Amorphis delle origini è tuttavia palese), “Castaway”,”Alone”.  Breve pausa per il gruppo e un coinvolgente nuovo intro riporta alle sonorità antiche e nuove del già citato “Skyforger”, per chiudere la serata in bellezza con “Silver Bride”, “My Kantele” e la conosciutissima “House Of Sleep”. La loro resa live è stata emozionante e stupefacente, si è trattato veramente del concerto da non perdere assolutamente nella ventunesima edizione del Treffen.

 

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