Tankard: Live Report della data di Milano

Tankard: Live Report della data di Milano

Hyades | Irreverence | Tankard |

  • Data del concerto: 09 ottobre 2009
  • Città: Milano
  • Locale: Zoe Club

A causa degli impegni della vita "diurna", nonché della serata da lupi, entriamo nello Zoe Club esattamente sulla nota di chiusura degli opener Hyades, della cui esibizione non possiamo quindi riferire.

Di qui a poco salgono sul palco gli Irreverence, formazione milanese attiva da una quindicina d’anni e dedita a un thrash metal dichiaratamente old-school con influenze sia tedesche che americane; i loro brani viaggiano mediamente su binari veloci e incazzosi, sorretti sia dalle buone capacità tecniche che dalla evidente passione della band, e i presenti sembrano apprezzare l’ottimo antipasto in attesa del piatto forte della serata.

Parlando di pubblico, rimaniamo piacevolmente sorpresi nel registrare un’ottima affluenza nonostante il prezzo non proprio popolare (lo Zoe è pieno, possiamo stimare sulle duecento presenze abbondanti), nonché l’elevato calore tributato alle band… sarà anche per la presenza di vari thrasher in jeans aderenti e cartucciere d’ordinanza, ma l’atmosfera è davvero da "altri tempi"!

Ecco finalmente gli attesi Tankard… chi li conosce sa esattamente cosa aspettarsi, per gli altri ricordiamo che il gruppo di Francoforte ha costruito tutta la sua ultraventennale carriera intorno al tema dell’alcol e in particolare della loro bevanda nazionale, la birra ovviamente, e questo contribuisce a rendere scanzonato e coinvolgente il loro ruvido e veloce thrash metal ottantiano.

Il quartetto capitanato dal corpulento (per usare un eufemismo!) vocalist Gerre affronta il palco con una carica enorme: i membri si spingono subito all’estremità del palco entrando a stretto contatto col pubblico che ricambia senza farsi certo pregare; ogni tanto qualcuno si spinge sul palco e Gerre ci si intrattiene volentieri, offrendogli il microfono o, nel caso il fan in questione appartenga al gentil sesso, improvvisando qualche passo di valzer, prima di aiutarlo a ritornare con un tuffo fra il resto del pubblico.

Il concerto è aperto da due classici della band, "The Morning After" e "Zombie Attack", e d’altronde almeno metà della scaletta sarà costituita da pezzi ante-1990 con invece solo due o tre canzoni dal più recente album "Thirst" del 2008… non che poi la differenza salti veramente all’orecchio, perché la musica dei Tankard è decisamente omogenea, fatta di riff immediati, ritmi veloci e ritornelli anthemici fatti per essere cantati in coro.

La band suona come uno schiacciasassi e continua a martellare il pubblico dall’inizio alla fine con un’energia che sarebbe già ammirevole in persone con la metà dei loro anni! Peccato solo per i non pochi intoppi tecnici che ricorrono nella prima parte del set (e che già avevano fatto capolino durante gli Irreverence), lasciandoli di tanto in tanto senza l’amplificazione della chitarra o della voce. Anche la chiusura con la trascinante "(Emtpy) Tankard" soffre temporaneamente di un taglio totale dell’amplificazione, e non si capisce bene se sia un modo (antipatico) per segnalare l’esaurimento del tempo a disposizione. I tedeschi, in linea con la loro vena goliardica, ci salutano sulle note della sigla dell’ "Ispettore Derrick" per andare sicuramente ad aggiungere qualche birra a quelle, già numerose, scolate durante il concerto.

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