S-Hammer Festival: Live Report

S-Hammer Festival: Live Report

Eldritch | Infernal Poetry | Handful Of Hate | Raw Power | Valiance | S-Hammer Metal Fest |

  • Data del concerto: 23 luglio 2004
  • Città: Castelvolturno

Ottimo lavoro per Delirio Concerti, da qualche mese attivissimo nella organizzazione di eventi musicali in Campania. Dopo molti concerti di artisti nazionali ed internazionali (ricordiamo i Dismember a Caserta) arriva il festival. L’area è scelta con cura (bellissima piazza a pochi metri dal mare e discretamente capiente) e le band in scaletta sono di primo ordine. Unica nota negativa: poco pubblico, problema atavico in queste zone. Ma la strada da fare è lunga e i traguardi si conquistano gradualmente. Per questo torniamo a dire che il lavoro di Delirio Concerti deve essere giudicato con il senno di poi, ovvero con i successi progressivi (sia in pubblico che in band di maggiore richiamo) che riuscirà a raggiungere nel corso degli anni.

Si parte subito con Matharia ed Endorphine, autori di una prova onesta ma condizionata da i non ancora perfetti suoni. Le poche persone presenti sembrano apprezzare e partecipare attivamente allo show.

Seguono i Valiance, band napoletana emergente ed autrice di un metal classico con chiare influenze maideniane. Il pubblico aumenta e anche se il soundcheck non è perfetto, apprezza molto. I napoletani inseriscono nella propria scaletta anche un medley degli Iron Maiden, suonando ‘The Loneliness Of The Long Distance Runner’, Heaven Can Wait’ e Alexander The Great’, riuscendo a riscuotere, meritatamente, molti consensi.

Successivamente sono di scena gli Infernal Poetry, autori di un death metal abbastanza aggressivo ma leggermente ripetitivo. Migliore la seconda parte del loro show nella quale propongono una cover di ‘Fear Of The Dark’ in versione death metal e mettono in mostra notevoli capacità tecniche.

Seguono gli Handful Of Hate, black metal melodico potente e “truccato”. Tecnicamente dotati e corredati di face painting, fanno la felicità dei fan accorsi appositamente per assistere al loro show. Riteniamo, però, discutibile la scelta di concedere troppo tempo a questi ultimi due gruppi, togliendolo a Raw Power ed Eldritch, i primi autori di tantissime canzoni in venti anni di carriera e costretti a suonare solo una trentina di canzoni.

Pausa e subito dopo si scatena il delirio hardcore su Castelvolturno. Sono di scena i capostipiti della scena punk/hc italiana degli anni ’80, i Raw Power. Esempi di professionalità ed umiltà, di vero spirito hardcore; dopo tanti anni di carriera e non più giovanissimi, danno vita ad una prova esaltante, veloce e adrenalinica. Partono con la mitica ‘Fucking Pub’ e propongono pezzi nuovi e vecchi con la stessa carica musicale. Si passa da ‘Joe’s The Best’ a ‘Power’, ‘Fight’, ‘You Are The Victim’ a ‘Pay Up’, ‘Nihilist’ e ‘Police Police’. Geniale la cover di ‘Territorial Pissing’ dei Nirvana, introdotta con non poco sarcasmo dal singer. Dunque tanto di cappello ai Raw Power, sperando che con il tempo il loro entusiasmo non cali mai. Forever Hardcore!

Seguono gli Eldritch che hanno il difficile compito di suonare dopo uno show devastante come quello dei Raw Power. Anche loro dimostrano una buona preparazione tecnica ma la voce del singer appare subito non in forma. Ma è solo una impressione iniziale. Già con il secondo pezzo, il bellissimo singolo ‘Reverse’, le cose migliorano e il sound e potente e ben amalgamato. Funzionano meglio i pezzi degli album più potenti e thrash come ‘El Nino’ e ‘Reverse’ più vicini ai loro attuali gusti, rispetto ai precedenti album maggiormente indirizzati verso un power/prog metal. Ottime anche le esecuzioni dei pezzi tratti dall’ultimo ‘Portrait Of The Abyss Whitin’.

Ancora complimenti a Delirio Concerti e buon lavoro per il futuro.

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