Hardcore Superstar: Live Report della data di Milano

Hardcore Superstar: Live Report della data di Milano

Hardcore Superstar | Avatar |

  • Data del concerto: 05 novembre 2009
  • Città: Milano
  • Locale: Alcatraz

Gli Hardcore Superstar sono una presenza fissa e costante sui palchi italiani e a pochi mesi dalla loro esibizione al Lustando festival, sono ritornati dalle nostre parti per ben quattro date, che puntualmente hanno ottenuto una buona affluenza di pubblico, questo a dimostrare quanto la band è amata e seguita con affetto dai propri fan.

Anche all’Alcatraz di Milano il responso del pubblico è stato buono e già dal primo pomeriggio una discreta coda fuori dal locale faceva presagire al meglio.

Il compito di aprire le danze è spettato ad un giovane gruppo svedese, gli Avatar, che nella mezz’ora a loro disposizione, hanno proposto un death metal melodico fortemente debitore nei confronti dei "cugini" In Flames, ma dopo un po’ la sensazione di già sentito ha iniziato fortemente ad emergere e tutti i brani sono risultati piuttosto simili tra loro. Il gruppo comunque si sforza sul palco e cerca di coinvolgere il pubblico in tutti i modi, tanto che alla fine c’è la fa e specialmente le prime file si lasciano trascinare dalla proposta della giovane band di Gothenburg con del sano headbanging.

Quando partono le prime note dell’intro di "This Worm’s For Ennio" un boato accoglie l’ingresso sul palco degli Hardcore Superstar, che attaccano subito proponendo due dei pezzi migliori del nuovo lavoro quali la titletrack "Beg For It" e il primo singolo/video "Into Debauchery". Si nota immediatamente che la band è in perfetta forma e si trova a proprio agio sul palco, forti di una carriera decennale e anche dell’affetto incondizionato che il pubblico italiano ha nei loro riguardi non si risparmiano un secondo, in particolare il frontman Jocke Berg, salta, corre e canta come un ossesso per tutta la durata del concerto, andando anche più volte a salutare i ragazzi stipati nelle prime file. Prima di presentare il nuovo pezzo "Shades Of Grey", racconta anche degli aneddoti di quando hanno diviso il palco con i loro idoli di sempre, i Motley Crue e quanto i complimenti ricevuti da Nikki Sixx per il loro nuovo album abbiano reso immensamente orgogliosi sia lui che il resto della band.

"Nervous Breakdown", la trascinante "My Good Reputation" e "Kick On The Upperclass" ci fanno fare un balzo indietro al loro omonimo album di qualche anno fa.

Poi è la volta di una graditissima sorpresa, specialmente per chi segue e apprezza il gruppo dagli inizi: viene proposta la prima strofa/ritornello di "Shame", pezzo tratto dal loro secondo lavoro "Thank You (For Letting Us Be Ourselves)" del 2001 unita con la bellissima ballad "Standin’ On The Verge". Ma la "calma" dura poco ed è già tempo di scatenarsi di nuovo sulle note di "Need No Company" e "Bag On Your Head", ma sarà con "Wild Boys" che il pubblico sarà totalmente conquistato e si scatenerà acclamando la band e cantando strofa per strofa tutto il brano. Il meglio comunque il gruppo lo riserva alla fine con l’hit "We Don’t Celebrate Sundays" e la splendida "Someone Special" tratta dal loro capolavoro "Bad Sneakers And A Pina Colada" del 2000. Purtroppo questo sarà l’unico brano tratto da quell’imprescindibile lavoro, segno che il gruppo ha decisamente cambiato direzione verso un approccio più metal nel loro sound, ma a parte questo commento puramente nostalgico, bisogna ammettere che il gruppo dal vivo è una vera e propria macchina da guerra, precisi, coinvolgenti, divertenti, hanno tutto quello che una band rock n’roll dovrebbe avere e questo non è poco.

Da segnalare che al pomeriggio il gruppo ha tenuto una signing session in un noto negozio di dischi milanese, dove hanno fatto autografi, foto e scambiato quattro chiacchere con tutti i presenti, (cosa che puntualmente fanno anche dopo i concerti), dimostrando ancora una volta la propria affabilità e l’importanza del contatto umano con i propri fans!

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