Epica: Live Report della data di Milano

Epica: Live Report della data di Milano

Epica | Xandria | Stream Of Passion |

  • Data del concerto: 17 aprile 2012
  • Città: Milano
  • Locale: Alcatraz

Serata dominata esclusivamente da voci femminili quella del concerto degli Epica, preceduti da Xandria e Stream of Passion, per la giornata del 17 aprile 2012 all’Alcatraz di Milano. Con sorpresa di tutti però, questo triplice concerto si è svolto nel palco B, nonostante l’annunciato sold out. Scelta un po’ strana, dato che la mezza platea del locale milanese era gremita di gente e l’ingombrante scenografia degli Epica, creata su misura in tema col loro ultimo album “Requiem For The Indifferent” uscito a marzo, è stata montata riempiendo il minimo spazio dando quasi una sensazione di eccessivo affollamento. Poco male, il pubblico così concentrato ha reagito con grande impatto.

Prima degli headliner suonano i già citati Xandria e Stream of Passion due band che possono vantarsi di avere tra le proprie fila due cantanti dall’estensione vocale degne della stessa Simons: la tedesca Manuela Kraller per gli Xandria e la simpaticissima Marcela Bovio per i messicani Stream Of Passion, che ha anche parlato fluidamente in italiano esprimendo la sua gioia di cantare su un palco italiano davanti a un pubblico così affiatato. Effettivamente i fans italiani degli Epica hanno dimostrato di gradire parecchio le performance delle due band di supporto: una buona parte del pubblico conosceva già le loro canzoni doppiando la maggior parte dei cori, quasi fossero venuti a sentire i supporters piuttosto che l’attesissima band olandese.

Finalmente si spengono le luci e, dopo un boato iniziale, partono circa 5 minuti di intro con tamburi e cori registrati decisamente prolisso che fa salire una suspance quasi fastidiosa, dimenticata subito grazie all’entrata in scena dei singoli membri della band. Man mano che si mostrano al pubblico il calore del pubblico cresce, e quando gli Epica attaccano, le urla sono quasi al limite e finalmente entra in scena in tutta la sua bellezza la giovanissima Simone Simons, confermando la sua fama e la sua splendida aria solenne da regina.

Durante l’intero concerto si sono divisi gli applausi sia la nostra Simone che Mark Jansen dando varietà al sound sinfonico con il growl spesso a fare da contrasto. Durante i 90 minuti di performance infatti l’intera musicalità è stata assolutamente eterogenea, in quanto si sa che la loro musica passa da sonorità sinfoniche al death, ma forse anche dalla diversa base compositiva dell’ultimo album rispetto al resto del repertorio degli Epica, che forse scritto un po’ meccanicamente, non è riuscito a coinvolgere passionalmente i loro fans. In ogni caso, chiudendo un occhio su tutto ciò, hanno condotto uno show decisamente valido, nonostante l’assenza del bassista Rob Vand Der Loo, ammalatosi prima del tour, le cui sue parti sono state sostituite con delle basi in playback. Per concludere in bellezza, dopo aver suonato metà del concerto con i nuovissimi brani tratti dal recente album (l’esordio con i primi due estratti, “Karma” e “Monopoly on Truth”; o il loro vanto “Serenade of Self Distruction”) Gli idoli della sala decidono di concludere il concerto con gli ultimi tre pezzi tratti dal loro repertorio storico; la tanto attesa “Cry For The Moon”, “Unleashed” e infine “Consign To Oblivion”, che lascia tutti senza fiato.

Particolarità della serata è stato “l’incidente scenografico” causato da una bacchetta scappata al batterista durante la prima canzone, finita dritta in faccia a Simone. La cantante, un attimo scossa, ha lasciato per due minuti il palco per riprendersi per poi ritornare a cantare come se nulla fosse. Fortunatamente non ha inciso sulla performance dato che Mark ha saputo tener testa al palco dell’Alcatraz anche da solo.

Giusto una leggera nota negativa sulle luci, troppo scure e troppo cupe, per la resa di fotografie decenti non è stato il massimo, ma questo di certo non ha impedito al pubblico di divertirsi e di passare una splendida serata, ritornando a casa con il sorriso sulle labbra.

SETLIST:

01. Karma
02. Monopoly on Truth
03. Sensorium
04. Internal Warfare
05. Serenade of Self-Destruction
06. Sancta Terra
07. Delirium
08. Blank Infinity
09. The Obsessive Devotion
10. Storm the Sorrow
11. The Phantom Agony
—–
12. Cry for the Moon
13. Unleashed
14. Consign to Oblivion


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