Dream Theater + Periphery: Live Report della data di Milano

Dream Theater + Periphery: Live Report della data di Milano

Dream Theater | Periphery |

  • Città: Milano
  • Locale: Mediolanum Forum

La seconda data delle tre previste  per il passaggio italiano del “A dramatic tour of events” conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il buon funzionamento della macchina Dream Theater, meccanismo perfettamente oliato che ha saputo far fronte agli eventi ben noti ai fan (magari speculandoci anche  un po’ sopra) nel modo migliore. Il pubblico li ripaga con un’affluenza cospicua, che vede come sempre la presenza di una tipologia trasversale di personaggi: dall’impiegato in pantaloni con la riga appena uscito dall’ufficio alle compagnie di amici con il vino camuffato nelle bottiglie di Nestea ai metallini di primo pelo, e così via.

L’ambiente viene scaldato dai Periphery, una band non facile da capire ad un primo ascolto, ostica soprattutto per le sue tre chitarre, i suoi intrecci vocali e sonorità pesanti, che viene comunque bene accolta, in particolare sembra dai più giovani fra i presenti.

Le due ore di concerto dei Dream Theater sono introdotte, come consuetudine, da una serie di video a cartone animato,  proiettati su tre monitor a forma di cubo; si ha modo quindi  di rivedere Jordan Rudess in versione maghetto circondato dai suoi mirabolanti strumenti, e una serie di altre immagini, come quelle della liberazione dell’Egitto da Mubarak, accompagnano tutti i brani. Se però in alcune occasioni, quando i Dream Theater sembravano avere dimenticato il loro passato più remoto a favore di una interminabile serie di assoli, i video fungevano da aiuto per rimanere svegli, questa volta l’impatto della musica è tale da farli rimanere in secondo piano. Non si percepiscono punti deboli nella formazione. James La Brie ha preso qualche chilo, ma non si avverte la minima incertezza né nell’esecuzione di brani nuovi (che vengono accolti con appassionato slancio dal pubblico) né soprattutto di vecchi cavalli di battaglia non proprio facili come “A Fortune In Lies”; John Myung abbozza qualche passeggiata sul palco e interagisce maggiormente con gli altri componenti della band, mentre John Petrucci macina assoli con la classe che da sempre lo contraddistingue. Le disquisizioni su chi sia più bravo fra Mangini e Portnoy le lasciamo ai batteristi: sono due musicisti diversi ed è impossibile paragonarli. Di sicuro anche Mike Mangini fa la sua parte dietro le pelli, e sembra molto più a suo agio rispetto alla già buona esibizione di qualche mese fa a Villafranca, quando il suo percorso all’interno del gruppo era appena cominciato.

Sono due i momenti particolarmente forti dal punto di vista emotivo. Il primo è circa a metà concerto, quando La Brie e Petrucci invitano ad un intermezzo più raccolto, ed eseguono “Beneath The Surface”  e soprattutto “The Silent Man”, un brano che mancava da moltissimo tempo dal palco e che viene accolto con consenso unanime. Il secondo accompagna l’esecuzione di “The Spirit Carries On”, che già di per sé è un pezzo da sconsigliare a chi ha la lacrima facile. Molti di noi  avranno sentito parlare di Giuseppe Girolamo, batterista a bordo della Costa Concordia, che la notte del naufragio ha ceduto il suo posto sulla scialuppa di salvataggio a un bambino, si è allontanato per cercare altri naufraghi e non è più tornato. Quello che i media non ci hanno detto è che Giuseppe era un grande fan dei Dream Theater, membro dello storico fan club Italian Dreamers, ed è a lui che viene dedicata la canzone in modo particolare; La Brie canta il primo ritornello trasformandolo in “Giuseppe’s spirit carries on”, e l’emozione diventa fortissima. Il suono del silenzio che avvolge il Mediolaum Forum durante l’assolo di Petrucci amplifica ogni sensazione; l’esplosione finale del ritornello e la successiva “Breaking All Illusions”, ultimo brano prima del bis, giunge quasi come una liberazione dopo un momento intenso come questo. Ottima serata in generale, condita da alcune situazioni speciali che la rendono speciale.

Setlist Periphery:

1. New Groove
2. Letter Experiment 
3. Jetpacks Was Yes! 
4. Buttersnips
5. Icarus Lives! 
6. Racecar

Setlist Dream Theater:

1. Bridges In The Sky
2. 6.00
3. Build Me Up, Break Me Down
4. Surrounded
5. The Root Of All Evil
6. Drum Solo
7. A Fortune In Lies 
8. Outcry
9. The Silent Man
10. Beneath The Surface
11. On The Backs Of Angels
12. War Inside My Head
13. The Test That Stumped Them All
14. The Spirit Carries On (Dedicated to Giuseppe Girolamo)
15. Breaking All Illusione
Encore: Pull Me Under

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