Dark Tranquillity: Live Report della data di Zingonia (BG)

Dark Tranquillity: Live Report della data di Zingonia (BG)

Dark Lunacy | Dark Tranquillity |

  • Data del concerto: 28 novembre 2003
  • Città: Zingonia (BG)
  • Locale: Motion

26/11/2003

Circolo degli Artisti, Roma

Gruppo compatto, i Dark Lunacy, e per una volta un gruppo di spalla italiano non viene maltrattato dal pubblico in attesa dei propri eroi. Il death evoluto della band di Parma riscuote consensi fin da subito e l’atmosfera del Circolo degli Artisti si fa immediatamente calda, fino a diventare letteralmente rovente sulla potentissima ‘Stalingrad’.

Sicuramente dopo questa esibizione, i nostri si sono guadagnati nuovi seguaci e possono lasciare il campo da vincitori, consegnando ai Dark Tranquillity un pubblico caldo al punto giusto. Quanto all’esibizione degli svedesi, c’è poco di nuovo da dire. Il gruppo ha da tempo acquisito quella dose di mestiere che impedisce loro di fare brutte figure su un palco. Il gruppo c’è ed evidentemente contento della bollente accoglienza che gli viene riservata dal pubblico romano. La loro esibizione è sicuramente all’altezza delle aspettative nonostante una scaletta quasi di routine. La band, fortunatamente, decide però di dare un significato a questo mini-tour italiano, il senso si chiama ‘One Thought’. Trattasi di un brano che sarà presente nel nuovo lavoro degli Svedesi, la cui uscita è programmata nel 2004. Una canzone irruenta e veloce, con una ritmica che sfocia a tratti nel blast beat, un ritornello in cui la fa da padrone un piano di gran gusto ed un intermezzo elettronico. Il tutto convince, ma non sconvolge, sembra un’esasperazione di ciò che abbiamo già sentito su ‘Damage Done’, la speranza è che il brano in questione venga inserito in un contesto più dinamico.

Tirando le somme, il bilancio della serata è oltremodo positivo, sul palco del Circolo degli Artisti si sono avvicendate due ottime band che hanno tenuto in mano il pubblico per tutta la serata, proponendo ottima musica. Serve altro?

Stefano Di Noi

28/11/2003

Motion, Zingonia (BG)

I Dark Tranquillity amano l’Italia. L’Italia ama i Dark Tranquillity. E’ grazie a questo connubio che il pubblico italiano può assistere a questa invernale serie di concerti degli Svedesi. Ma andiamo con ordine.

Come band di supporto ci sono i parmensi Dark Lunacy, gruppo apprezzato dalla critica ma che non ha ancora riscosso il successo che meriterebbe. La prestazione del four-piece di Parma è ottima e regala ai presenti poco più di mezz’ora intensa e coinvolgente. Le reazioni dei presenti sono entusiastiche e costituiscono una spinta maggiore per Mike e soci. Risolto alla svelta l’allarmante ed insopportabile fischio che accompagna metà del primo pezzo, i brani del loro repertorio (‘Dolls’, ‘Take My Cry’, ‘Die To Reborn’ su tutti) scatenano più che positivi consensi e la conclusiva ‘Stalingrad’ conferma il valore di un gruppo maturo e che riesce a non deludere in sede live.

Alle 23.30 è la volta degli attesissimi Dark Tranquillity. Il Motion è gremito di loro ammiratori, i quali, dopo 75 minuti di show, usciranno apparentemente soddisfatti dal locale. La prestazione degli Svedesi è stata molto buona, nello standard delle loro ormai consolidate capacità. Stanne è un leader carismatico e riesce sempre a catturare il pubblico con grande maestria. Quello che avviene all’interno del Motion è un continuo scambio di energia tra il pubblico ed i sei sul palco: la band se ne rende conto e tramite le parole di Stanne continua a ringraziare i propri fan, visibilmente eccitata ed emozionata (al punto che la fatica maggiore per loro è stata, senza ombra di dubbio, quella di scendere dal palco a fine concerto). Eppure c’è qualcosa che non va. Prima di tutto i suoni: le chitarre sembrano poco definite e tendono a confondersi, complice anche il volume, eccessivamente elevato. In secondo luogo la scaletta, che risulta poco eterogenea presentando pochissimi brani antecedenti a ‘Haven’. Ci sono tuttavia sorprese molto gradite, come ‘Lethe’, ‘Therein’ e l’immancabile ‘Punish My Heaven’, ma la sensazione che i Dark Tranquillity abbiano brani di maggior spessore da proporre rispetto ai troppi estratti da ‘Damage Done’ continua a persistere. Infine lo stesso Stanne, che a volte si dimostra affaticato, non riuscendo a reggere con disinvoltura tutta la durata del concerto, conferisce alla prova complessiva del gruppo una sensazione di qualcosa non completamente riuscito. La cosa più interessante è stata l’anteprima del nuovo brano, ‘One Thought’: il pezzo sembra proseguire la strada intrapresa con ‘Damage Done’, introducendo tutti i tipici elementi del sound del gruppo scandinavo. Un solo ascolto, in condizioni di acustica non proprio adatte, non permette di valutare con precisione il brano, ma le premesse sono tutto sommato positive.

Archiviata la serata (seppur con un pizzico di amaro in bocca), è la volta di attendere con pazienza l’anno venturo.

Poi si vedrà.

Emanuele Marchioni

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